La Fidelis Andria non riesce ancora a conquistare i tre punti lontano dalle mura amiche. Nell’ultima giornata di campionato, la formazione pugliese ha dovuto cedere il passo al Fasano con il risultato finale di 2-1, un epilogo amaro che ha lasciato molta rabbia nello spogliatoio. Nonostante l'esito negativo, è emersa la giusta grinta e determinazione nell'approcciare l'incontro contro una squadra notoriamente ben attrezzata e con ambizioni di promozione.
Sotto di due reti, siglate da De Mori e Pinto, gli andriesi hanno mostrato ancora una volta la capacità di reagire, riaprendo la sfida grazie alla solita finalizzazione di Marquez. Le emozioni non sono finite qui: nel finale di gara, i biancazzurri hanno avuto anche l'illusione del pareggio, vanificato però da un presunto fuorigioco di Trombino. Al fischio finale, l'allenatore Giuseppe Scaringella non ha nascosto la sua frustrazione ai microfoni.
«Siamo arrabbiatissimi», ha dichiarato il tecnico. «La prestazione è stata di alto livello, ma abbiamo incassato dei gol a causa di una singola disattenzione e questo è ciò che brucia di più. I ragazzi hanno affrontato il Fasano con grande carattere e qualità, soprattutto durante la prima frazione di gioco.
Poi è arrivato il loro primo gol, proprio prima della pausa, e abbiamo accusato il colpo, cosa che si è vista chiaramente all'inizio della ripresa quando hanno realizzato il raddoppio. Ciononostante, c’è stata un’ottima reazione da parte della squadra, che con disciplina e compattezza è riuscita a rimettere in discussione l’esito e per poco non lo ha raggiunto nuovamente. Infatti, un fuorigioco dubbio di Trombino ci ha annullato il potenziale 2-2, ma va riconosciuta anche la bravura di Lombardo, il loro portiere, che è stato decisivo».
Nonostante l'amaro in bocca per la sconfitta, la Fidelis Andria esce dal "Vito Curlo" a testa alta, consapevole di aver giocato alla pari con una delle candidate alla vittoria del campionato. L'allenatore azzurro ha dovuto, inoltre, rivedere l'undici iniziale a causa delle condizioni fisiche non ottimali di alcuni elementi chiave. Alle assenze già note di Sorgente e Taurino, si sono aggiunte quelle del difensore Amoabeng e dell'esterno Banse, mentre il terzino Allushaj e l'attaccante Orlandi sono partiti solo dalla panchina.
Nonostante la situazione di emergenza, le risposte fornite dagli elementi schierati si sono rivelate positive. In particolare, hanno convinto le prestazioni di Tsioungaris e Tagliarino, impiegati come esterni nel 3-5-2, così come quelle dei centrocampisti Daqoune e Cordova.
«Avremmo meritato un risultato differente e questo fa montare ancora di più la rabbia», ha proseguito il mister andriese. «Abbiamo affrontato una settimana complessa per via di diversi acciacchi fisici. Nonostante tutto ciò, la prestazione fornita è stata significativa, e alcuni giocatori si sono anche adattati a ricoprire un ruolo non abituale, come Tagliarino che ha preso in marcatura Loiodice». Una dimostrazione di duttilità e spirito di sacrificio che, seppur non ripagata dal risultato, infonde fiducia per il prosieguo della stagione.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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