Il pesante 1-0 incassato in terra molisana contro il Venafro spalanca una fase di profonda riflessione all'interno dell'ambiente Paganese, riportando al centro del dibattito la figura del tecnico Giuseppe Novelli. Il terzo stop del campionato ha scatenato la reazione dei sostenitori sulle piattaforme social, con una consistente fetta di tifoseria che contesta le decisioni tattiche della guida tecnica e la cronica incapacità della squadra di mostrare costanza nel proprio cammino.

Nel catino del “Marchese Alessandro Del Duca”, la compagine campana è rimasta a bocca asciutta a causa dell'incornata vincente firmata da Gironda al minuto 41 della prima frazione di gioco. Un episodio decisivo in un match dove gli ospiti hanno collezionato diverse palle gol per riequilibrare le sorti dell'incontro, difettando tuttavia nella stoccata finale. Dopo il brillante successo casalingo per 3-0 calato contro il Budoni, l'ambiente si aspettava una prova di maturità e continuità.

La spedizione molisana ha invece fatto riemergere vecchi dubbi e malumori, legati specialmente alle difficoltà nel trasformare la mole di gioco prodotta in marcature concrete. Nonostante la reazione d'orgoglio mostrata nel corso del secondo tempo, gli assalti portati da Akammadu, Sicurella, Figueras e Bonfiglio non hanno prodotto gli effetti sperati, lasciando il punteggio invariato fino al triplice fischio.

Sulle piazze virtuali la rabbia dei sostenitori si è abbattuta in maniera particolare sull'allenatore. Nel mirino dei commenti sono finite la conduzione del match, le contromosse adottate per agguantare il pari e la mancanza di incisività negli ultimi sedici metri. Le mosse operate nell'intervallo, con gli innesti di Bonfiglio e Cordova, avevano l'obiettivo di scuotere il canovaccio tattico, ma la porta awersaria è rimasta inviolata.

La sterilità offensiva emersa nell'arco dei novanta minuti ha così accentuato i perplessità sulle scelte dell'allenatore. Va comunque precisato che i malumori espressi dal popolo del web non rispecchiano necessariamente la linea d'onda della proprietà. Attualmente il confronto resta confinato al piano delle prestazioni e della gestione tecnica: per considerare la panchina concretamente a rischio occorrerebbero comunicazioni ufficiali da parte dei vertici societari.

La battuta d'arresto in Molise costringe l'intero gruppo a un rapido esame di coscienza sull'andamento altalenante mostrato finora. Se il rotondo successo col Budoni aveva riportato entusiasmo, la battuta d'arresto con il Venafro ha evidenziato ancora una volta le fragilità della squadra nei momenti chiave della partita. Per Novelli l'unica strada percorribile per scacciare i fantasmi della crisi è offrire risposte immediate sul rettangolo verde.

Le prossime sfide di campionato chiariranno se il gruppo avrà la forza di rialzarsi prontamente o se le proteste attorno alla guida tecnica rischiano di inasprirsi ulteriormente. La terza battuta d'arresto del torneo non sancisce automaticamente un cambio di rotta in panchina, ma rende inevitabile una verifica approfondita sul rendimento globale. In un torneo dove ogni scivolone rischia di compromettere le ambizioni della società, la risposta del gruppo sarà determinante per ritrovare la giusta tranquillità.

Sezione: Serie D / Data: Lun 19 ottobre 2026 alle 11:00
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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