Al termine della sfida esterna che ha visto la SPAL imporsi per 1-0 sul terreno di gioco della Bobbiese, l'allenatore degli estensi Carmine Parlato è intervenuto in conferenza stampa per analizzare il successo ottenuto dai suoi uomini.

Il tecnico dei biancazzurri ha espresso grande soddisfazione per la reazione mostrata dalla squadra dopo l'eliminazione dalla Coppa Italia, evidenziando i progressi del gruppo e la tenuta mentale.

«Quando non riusciamo a esprimerci al meglio bisogna reagire con carattere, fame e voglia. I ragazzi si sono meritati la vittoria. Abbiamo sofferto nei primi minuti, poi abbiamo fatto partita dall’inizio alla fine, cercando di stare alti con la linea difensiva. La squadra ha lavorato bene in entrambe le fasi: volevamo i tre punti e li abbiamo ottenuti. Il 4-2-3-1 è un modulo che permette di aggredire con i tre trequartisti e di cercare passaggi filtranti per la punta. Abbiamo fatto ottime cose, ma c’è ancora tanto da lavorare».

L'analisi dell'allenatore si è poi concentrata sulle scelte tattiche operate nel corso della gara, sulla gestione dei momenti di difficoltà e sulla reazione della squadra all'inferiorità numerica.

«La difesa a cinque nel finale è stata una scelta giusta. Avevamo le carte per fare la nostra prestazione e li abbiamo messi in difficoltà. Potevamo chiuderla con un calcio di rigore, non siamo riusciti a segnare, ma è stato comunque un segnale. Quando vuoi vincere, vinci anche con dei giocatori in meno. Questa era la terza partita in una settimana: fisicamente siamo stati all’altezza, ci siamo solo un po’ abbassati in inferiorità numerica. C’è bisogno di mettere il piede sull’acceleratore per crescere. Sul fallo dell’espulsione di Zucchini non so se fosse da rosso. Aliu ha fatto bene: in quindici minuti si è procurato il rigore. Faccio i complimenti a tutti quelli entrati».

Proseguendo nel suo intervento, Parlato si è soffermato sull'episodio del penalty fallito e sulla necessità di mantenere la rotta per il prosieguo del campionato.

«Monza è andato sul dischetto dopo l’errore di mercoledì: gli errori sono cose che capitano. Se la sentiva di battere il rigore perché erano usciti Alonzi e Valenti. L’importante resta essere riusciti a fare tre partite mentalmente e fisicamente molto bene. Durante la partita capitano situazioni di ogni tipo. Conta aver dato un segnale a noi stessi, sul campo, che ci siamo. Da adesso in poi serve continuità».

Infine, il mister degli spallini ha dedicato un passaggio all'inserimento dei nuovi elementi in rosa e alle dinamiche del reparto d'attacco.

«Lucarelli e Kujabi sono entrati bene. Avevano un minutaggio basso e hanno stretto i denti. Prima mettono benzina nelle gambe, prima si renderanno ancora più utili. La Bobbiese è una squadra fisicamente forte e per questo il segnale è ancora più importante. I trequartisti si possono trovare ancora meglio. Ricci può giocare anche a due, mentre Monza si è un po’ adattato. I palloni ai trequartisti vanno assegnati meglio: c’erano momenti in cui andava tenuta più palla tra i difensori per poi scaricarla nel momento giusto. Non è stato un esperimento, sono contento della prestazione».

Sezione: Eccellenza / Data: Lun 19 ottobre 2026 alle 10:30
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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