Sorride, ringrazia, ma predica umiltà. Giuseppe Russo, tecnico del Licata, si presenta in sala stampa con la serenità di chi sa di aver compiuto un'impresa, ma anche con la consapevolezza che il cammino è ancora lungo. La vittoria per 2-1 contro il Siracusa è il quinto successo consecutivo per i gialloblù, un ruolino di marcia che sta riaccendendo un entusiasmo travolgente in città. Ed è proprio da qui che l'allenatore vuole partire.

"Intanto faccio i complimenti a questa città – esordisce mister Russo – perché mi ha emozionato tantissimo. Ed è giusto evidenziarlo. Non vedevo un entusiasmo simile in una squadra di Serie D, parte di quelle piazze di vertice che hanno l'obbligo di vincere. Questo ci fa piacere. Stanno andando di pari passo seguendo il nostro percorso, e nel nostro lavoro penso che sia la soddisfazione più importante. Ho visto tanti bambini e tante famiglie tornare allo stadio: è un vero motivo d'orgoglio".

Passando all'analisi tecnica del match, l'allenatore fotografa perfettamente i due volti della gara: un Licata dominante nei primi 45 minuti e costretto a stringere i denti nella ripresa. "Sapevamo a cosa andavamo incontro. È stata una partita dove, secondo me, durante la settimana avevamo speso un po' di energie nervose ed emozionali, e questo si percepiva. A volte ti fa arrivare alla gara un po' scarico, ma la squadra sin dal primo minuto ha coperto bene il campo, ha corso, è arrivata prima sul pallone. Penso che il 2-0 del primo tempo sia stato ampiamente meritato per aggressività, per voglia, per compattezza".

Nel secondo tempo, la spinta del Siracusa si è fatta sentire, costringendo i gialloblù sulla difensiva. "Negli ultimi venti minuti non ci siamo tanto abbassati per scelta, ma abbiamo subito il valore della squadra avversaria, che è una squadra forte, con un organico che vanta giocatori importanti. Di conseguenza, sui calci piazzati e su qualche situazione abbiamo un po' sofferto. Ho cercato di inserire forze fresche, recuperando giocatori come Sidibe ed Extremis, e avrei voluto far giocare anche Papa Serio, ma si era allenato benissimo tutta la settimana per poi fermarsi sabato per un problema. La squadra ha speso tanto, ma chi è entrato ha dato il suo contributo".

Sul calo finale, Russo non fa drammi e loda lo spirito di sacrificio dei suoi: "A fine partita, con l'inerzia a loro favore, c'è stata molta stanchezza. Ma devo fare i complimenti a tutti: a chi è entrato, a chi è stato attento, a chi voleva veramente dare il proprio contributo per questa vittoria. Ce la godiamo, perché ce la dobbiamo godere. Il merito è dei ragazzi: finché mi sopportano, siamo qui tutti i giorni a migliorarci. Il nostro obiettivo? Non dobbiamo porci dei limiti. Dobbiamo pensare a salvarci il prima possibile, ma continuando a lavorare così il campo parlerà per noi".

Sull'avversario sconfitto, Russo chiude con grande rispetto: "Il Siracusa è una squadra imprevedibile, con giocatori importanti in avanti. Il mister ci ha detto tutto quello che dovevamo sapere, e l'abbiamo affrontata a viso aperto".

Sezione: Serie D / Data: Lun 19 ottobre 2026 alle 08:30
Autore: Maria Lopez
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