Un epilogo amaro e denso di rammarico caratterizza la sfida di cartello per l'Ancona, che vede sfuggire il primo successo interno di questo campionato proprio sui titoli di coda.

La contesa contro L'Aquila si chiude sul due a due finale, lasciando grande amarezza nel gruppo anconetano che pregustava ormai l'incasso della posta piena.

I ritmi del confronto si sono impennati vertiginosamente nella fase conclusiva, in seguito all'allontanamento dal campo di Lombardi che ha finito per stravolgere i precari equilibri della partita.

Il primo brivido del match lo regalano gli ospiti al minuto undici: sugli sviluppi di uno schema da tiro dalla bandierina battuto all'indietro, la conclusione a botta sicura di Sparacello si infrange in pieno sul palo.

Sul fronte opposto ci prova Chiucchiuini scagliando un tiro dalla distanza, ma la traiettoria viene prontamente intercettata dall'intervento di Inturri.

Il parziale si sblocca al tredicesimo minuto in favore della compagine di casa, grazie al capitano Pecci che, imbeccato perfettamente da Virdis, trova il suo primo sigillo personale della stagione.

L'Ancona insiste e al ventottesimo costruisce un'altra ghiotta opportunità: Pecci avvia l'azione a metà campo servendo Chiucchiuini, il quale smista per Baldassi che si accentra e calcia trovando la parata a terra di Inturri.

L'Aquila risponde al quarantesimo con Zini, lesto nello sfruttare un passaggio filtrante di Campagna per presentarsi a tu per tu con il portiere, ma la sua stoccata viene neutralizzata da un grande intervento di Mastrangelo.

Nel finale di prima frazione i marchigiani tornano a farsi minacciosi con Manuzzi che scodella un pallone invitante per la girata di Baldassi, respinta dall'estremo difensore abruzzese.

Al quarantasettesimo si registra un momento di tensione che porta il direttore di gara ad estrarre il cartellino rosso all'indirizzo di Pesaresi, espulso dalla panchina per somma di ammonizioni prima dell'intervallo.

Alla ripresa delle ostilità Campagna finisce sul taccuino dei cattivi al decimo minuto per un fallo commesso nei pressi del limite dell'area di rigore.

Tre minuti più tardi Messori va a un passo dal raddoppio dorico raccogliendo un invito di Baldassi, ma la sua conclusione sorvola la traversa.

Gli ospiti tornano a spingere al ventitreesimo con un traversone calibrato da Barnaba per la zuccata di Sparacello, sventata da un miracolo di Mastrangelo che si rifugia in angolo.

La formazione abruzzese trova comunque il momentaneo pareggio grazie a un calcio di punizione battuto da Zini, abile nel trafiggere la porta di prima intenzione.

L'Ancona non si scompone e al trentaduesimo si riporta avanti: Lombardi allunga la sfera per l'accorrente Pandolfi, lesto nel depositare in rete il gol del nuovo vantaggio.

L'inerzia del match subisce una sterzata improvvisa al trentaseiesimo per via dell'espulsione comminata a Lombardi, che lascia i padroni di casa in inferiorità numerica.

La squadra dorica prova a stringere i denti e al quarantaduesimo sfiora il terzo sigillo con Morri, la cui incornata su angolo di Virdis finisce alta sopra la traversa.

Al cinquantesimo minuto giunge la doccia fredda per il pubblico di casa: L'Aquila sfrutta l'ultimo assalto e firma il definitivo pareggio con una zampata vincente di Gasperoni.

Al triplice fischio finale l'ammonizione comminata dal direttore di gara all'indirizzo di Mastrangelo scatena accese proteste da parte dei calciatori e dei sostenitori biancorossi.

ANCONA: 22 Mastrangelo, 13 Balestra (31’st Manna), 4 Morri, 6 Sbardella, 3 Virdis, 24 Pandolfi, 8 Messori (31’st Bulevardi), 10 Pecci, 48 Chiucchiuini (31’st Lombardi), 11 Baldassi (19’st Cocola), 9 Manuzzi (40’st Gueye). All. Maurizi

L’AQUILA: 1 Inturri, 4 Bondioli, 9 Curatolo (12’st Gori), 10 Zini, 17 Pomposo (29’st Binotto), 19 Sparacello, 23 Campagna (22’st Gasperoni), 24 Lisi (16’st Barnaba), 25 Brunetti (42’st Magnani), 26 Saia, 30 Chiarella. All. Andreucci

Sezione: Serie D / Data: Dom 20 settembre 2026 alle 21:00
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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