Sul manto erboso del Garilli va in scena una giornata di grande riscatto per la formazione biancorossa, capace di ritrovare la via dell'affermazione piegando con il punteggio finale di tre a uno la Real Calepina, compagine che si affacciava a questo appuntamento vantando il miglior rendimento offensivo del raggruppamento.

L'avvio di gara per gli atleti allenati da Franzini si rivela subito in discesa grazie a una partenza fulminea che sblocca il punteggio dopo appena centoventi secondi dal fischio d'inizio.

Sugli sviluppi di un calcio d'angolo disegnato alla perfezione dalla traiettoria di Poledri, Raffini impatta la sfera con un'incornata perentoria schiacciandola in rete senza lasciare scampo all'estremo difensore Barbieri.

Il Piacenza cerca di sfruttare l'inerzia favorevole costruendo due nitide occasioni per allungare il margine, prima ancora con l'autore del vantaggio e successivamente con un tentativo di Mustacchio.

Con il passare dei minuti la compagine ospite comincia a macinare gioco parificando il livello della contesa, minacciando la retroguardia locale attorno al tredicesimo minuto.

Un traversone velenoso scagliato da Cortesi attraversa tutta l'area di rigore: Belotti non riesce nell'impatto decisivo per via della deviazione di un difensore e, proprio mentre Ekuban si appresta a battere a rete a botta sicura, gli interventi tempestivi di Putzolu e Ferri scongiurano il pericolo in maniera regolare.

La replica dei padroni di casa affida la risposta a una conclusione dalla lunga distanza scagliata da Rrapaj, sulla quale l'estremo difensore ospite interviene senza affanni.

Successivamente una punizione ben calibrata da Poledri pesca la sponda di Mustacchio verso il centro dell'area, ma Barbieri si fa trovare pronto respingendo la palla con i pugni.

Al ventiquattresimo il Piacenza sfiora nuovamente il raddoppio: Rrapaj sguscia e si gira bene nell'area avversaria trovando la risposta del portiere, ma sulla ribattuta Raffini non riesce a concretizzare il tap-in vincente.

Tre minuti più tardi Mazzantini pennella un cross invitante sfruttando un'uscita vuota dell'estremo difensore avversario, ma l'incornata di Mustacchio finisce fuori per una questione di centimetri.

La gara si fa maschia e Bakayoko finisce sulla lista dei cattivi del direttore di gara per un intervento sanzionato con il cartellino giallo ai danni di Ekuban.

A quattro minuti dal quarantacinquesimo la Real Calepina va a un passo dal pari con Ciarmoli che, al termine di uno scambio stretto, si proietta a ridosso dell'area piccola trovando la prodigiosa opposizione di piede da parte di Bruno.

Dopo sessanta secondi di recupero l'arbitro decreta la fine della prima frazione di gioco con i locali avanti di un gol.

Alla ripresa delle ostilità la guida tecnica della Real Calepina opera la prima sostituzione mandando in campo Semprini al posto di un compagno.

Gli ospiti partono con grande aggressività schiacciando la formazione emiliana nella propria metà campo, mentre Poledri si vede sventolare in faccia il cartellino giallo al terzo minuto della ripresa.

Al quarto d'ora della seconda frazione un piazzato a giro calciato da Ferri costringe il portiere a deviare in angolo; sulla seguente battuta di Poledri sul primo palo, Bakayoko corregge di testa prima della presa finale dell'estremo difensore.

I continui attacchi bergamaschi danno i loro frutti al dodicesimo della ripresa: su un lancio profondo dalle retrovie, Ekuban svetta offrendo la sponda decisiva per Cortesi che da posizione favorevole infila l'uno a uno.

Sugli spalti del Garilli montano i primi fischi di frustrazione per la prestazione dei biancorossi, apparsi contratti e in netta difficoltà nel reagire all'impatto del pareggio.

Poco prima della metà del secondo tempo Franzini attinge dalla panchina inserendo Tremolada in sostituzione di Rrapaj, ma sulla ripartenza ospite deve ancora superarsi Bruno per impedire il raddoppio della Real Calepina.

Il tecnico locale richiama poi in panchina Capelli per fare spazio a Trombetta, mentre gli ospiti continuano a spingere collezionando tiri dalla bandierina e tentativi sopra la traversa con Semprini.

Al ventunesimo della ripresa fa il suo ingresso sul terreno di gioco Milani al posto del sanzionato Bakayoko per ridare freschezza alla linea difensiva.

Nel momento di maggiore apprensione sale in cattedra Raffini: al ventinovesimo Manzi supera Semprini e serve Mustacchio, il cui suggerimento viene raccolto dal centravanti che con un taglio perfetto nell'area avversaria deposita in rete la palla del due a uno.

A dieci minuti dalla conclusione il numero nove chiude definitivamente i conti realizzando la personale tripletta: servito al limite dell'area al termine di una manovra orchestrata da Trombetta e Tremolada, l'attaccante si gira in un fazzoletto e trafigge il portiere con una sventola rasoterra di collo pieno.

Nel finale c'è ancora tempo per un'ammonizione comminata ai danni di Semprini prima del fischio finale al novantaduesimo, che sancisce il ritorno al successo del Piacenza.

I tre punti consentono a mister Franzini di consolidare la propria posizione sulla panchina biancorossa, disponendo di due settimane di pausa per recuperare gli elementi assenti e lavorare sui cali di concentrazione della squadra.

Le formazioni ufficiali

Piacenza (4-4-2): Bruno; Manzi, Ferri, Bakayoko, Mazzantini; Putzolu, Poledri, Rrapaj; Mustacchio, Raffini, Capelli. All. Arnaldo Franzini A disposizione: Fantoni, Silva, Tremolada, Bagnaschi, Fofana, Trombetta, Milani, Bassanini, Panaioli.

Real Calepina (4-2-3-1): A. Barbieri, Orlandi, Ziu, Brero Brais, Ciarmoli, Sangiorgi, Belotti, Bertoni, Cortesi, Belotti, Ekuban. All. Savoldi. A disposizione: Miracolo, Roma, Lorenzi, Semprini, Beretta, Rononi, Scanzi, Lugnan, Fenotti.

Sezione: Serie D / Data: Dom 20 settembre 2026 alle 18:15
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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