Alla vigilia dell'insidiosa trasferta contro il Maglie, l'allenatore del Taranto Luca Tiozzo ha tracciato la rotta per il futuro a breve termine della formazione rossoblù. Nonostante il poco tempo avuto a disposizione per preparare l'incontro, la nuova guida tecnica ha palesato le idee chiare sul percorso da intraprendere per conferire un'identità precisa e riconoscibile alla squadra.

«Da allenatore preferirei aver avuto una settimana tipo, per provare tante più cose. Però non è che possiamo deciderlo noi: lo decide il calendario, lo decidono le vicissitudini attraverso cui è passato il Taranto. Perciò ci prendiamo tutto quello che è da prendere e ci lavoriamo, anche perché giocare è sempre bello». L'attenzione si è poi posata sulle condizioni atletiche di alcuni singoli elementi dell'organico e sulla gestione delle energie complessive.

«Bisogna saper dosare le forze settimanali. Lupo sta bene, mentre Taurino sta abbastanza bene. Uno si stava allenando, l’altro aveva fatto quasi un ritiro con una formazione di Serie D. Poi, sull’utilizzo, lo vedremo». Mister Tiozzo ritiene che il lavoro tattico collettivo sia la chiave fondamentale per valorizzare al meglio le singole individualità e nascondere eventuali imperfezioni.

«Quando prenderemo una certa dimestichezza, quando subiremo un po’ meno gli avversari e riusciremo a tenerli con più costanza, alcune crepe si potranno evidenziare meno. Se dicessi cinque, otto o dieci giorni, avrei la sfera magica, però il calcio non è proprio così. Io credo che già domani, ma soprattutto settimana prossima con una settimana di lavoro, noi possiamo fare dei grandi passi in avanti».

I segnali positivi intravisti nelle recenti uscite di campionato e Coppa Italia rappresentano per l'allenatore il punto da cui ripartire per costruire la scalata in classifica. La reazione e la qualità espresse nella parte finale del match con l'Ostuni hanno mostrato il potenziale della compagine ionica.

«Penso che il Taranto debba fare una grande partita, come l’abbiamo fatta con il Racale. La partita con l’Ostuni è stata un crescendo e l’ultima mezz’ora è stata fatta bene. Se dico a senso unico magari è troppo, perché prima abbiamo trovato un Ostuni che ci ha dato un gran filo da torcere. Però vedo dei ragazzi partecipi, vedo dei ragazzi che ci seguono e vedo dei ragazzi che, nell’ultima mezz’ora, hanno creato tantissimi presupposti».

Oltre agli aspetti di natura tattica, la guida tecnica del Taranto sta lavorando sulla sfera psicologica per restituire serenità all'intero ambiente, convinto che le prestazioni debbano essere supportate da una manovra fluida e convincente.

«Serve prima di tutto lavorare. Serve trovare uno stato d’animo, un po’ di serenità. Questo te lo danno sicuramente i risultati, e poi te lo dovrebbe dare anche un risultato meritato e dettato dal gioco. Se mettiamo insieme tutti questi piccoli ingredienti, sicuramente scacciamo un po’ di scorie negative».

L'analisi dell'allenatore si è poi concentrata sulla gestione della profondità e sull'efficacia delle soluzioni offensive, auspicando un giro palla meno frenetico e con maggiore qualità nel momento della rifinitura.

«Credo che la profondità, quando cercarla e come cercarla, ce lo dicano gli avversari. Giovedì, nei primi venti-venticinque minuti, l’abbiamo fatto. Secondo me alcune volte l’abbiamo forzata. Magari si potevano fare due passaggi più dentro e poi cercare la profondità. Quelle tre volte che l’abbiamo fatto così sono saltate fuori il gol, una grande occasione del primo tempo e anche la grandissima occasione di Losavio nel secondo tempo. Si è andati tre volte davanti al portiere».

Tra i temi tattici più caldi c'è senz'altro la coesistenza dal primo minuto di più interpreti d'attacco dotati di grande qualità tecnica. Il mister ha aperto a questa opzione, pur precisando che servirà il giusto tempo per affinare i meccanismi di squadra.

«Secondo me giocheranno insieme, ma non domenica. Non hanno controindicazioni: uno può fare l’esterno, uno può fare il trequartista e uno può fare la prima punta».

In conclusione dell'intervento, mister Tiozzo ha ribadito la volontà di trasformare il Taranto in un collettivo in grado di comandare le partite attraverso il possesso palla e la personalità, a partire dal prossimo impegno di campionato.

«Non do un numero, però secondo me possiamo migliorare tanto, anche nel breve, perché basta acquisire un po’ più di personalità e capire che con quattro o cinque passaggi in più possiamo essere molto più gradevoli dentro al campo rispetto a quello che avete visto, magari fatto di garra, ripartenza o palla lunga. Già domani sono convinto, per quello che ho visto in questi tre giorni post Ostuni e in queste due rifiniture, che riusciremo a tenere meglio il campo sotto l’aspetto del palleggio. Poi, quando si ha il palleggio, bisogna stare più attenti alle ripartenze, perché la coperta è sempre corta. Però, siccome noi vorremmo un Taranto più padrone del proprio destino, io penso che stiamo alzando il numero di giri sotto questo aspetto».

Sezione: Eccellenza / Data: Dom 20 settembre 2026 alle 09:30
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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