L'equilibrio regna sovrano nel Girone D di Serie D a cinque giornate dalla conclusione del campionato. Tre formazioni condividono la vetta della classifica con 63 punti: Desenzano, Lentigione e Pistoiese. Una situazione di perfetta parità che si arricchisce di un particolare significativo per i gardesani, che il prossimo 8 aprile recupereranno la gara esterna contro il Tropical Coriano, partita ancora da disputare che lascia aperta ogni possibilità.
Per la Pistoiese si tratta di un traguardo importante, frutto di una straordinaria rimonta che ha caratterizzato la seconda parte della stagione. La formazione arancione è riuscita nell'impresa di colmare un distacco che nelle settimane invernali aveva raggiunto le sette lunghezze dalla prima posizione, dimostrando carattere e continuità di rendimento.
L'ultima tappa di questo percorso di risalita si è consumata domenica scorsa sul campo del Sant'Angelo Lodigiano, in una partita che ha messo in evidenza due facce completamente diverse della squadra toscana. Una gara caratterizzata da un drammatico contrasto tra i due tempi, che il tecnico Lucarelli non ha esitato a definire con termini netti nel corso della conferenza stampa post-partita.
La prima frazione di gioco si è rivelata estremamente problematica per gli ospiti. La Pistoiese è apparsa irriconoscibile, incapace di esprimere il proprio gioco e di opporsi con la necessaria determinazione agli avversari. L'approccio alla gara è stato insufficiente sotto ogni punto di vista: scarsa aggressività nei duelli individuali, lentezza nella circolazione del pallone e imprecisione nella zona conclusiva hanno caratterizzato i primi quarantacinque minuti.
Il Sant'Angelo Lodigiano, al contrario, ha mostrato grande intensità e voglia di conquistare i tre punti. I padroni di casa hanno dominato il gioco, arrivando costantemente primi sui palloni contesi e creando diverse occasioni da rete. Il vantaggio di 1-0 all'intervallo rappresentava il minimo per quanto visto in campo, considerando che i lombardi avrebbero potuto raddoppiare se fossero stati più precisi sotto porta.
L'intervallo ha segnato uno spartiacque netto nella partita. Quanto sia accaduto negli spogliatoi rimane un mistero, ma le parole di Lucarelli in conferenza stampa hanno lasciato intuire un confronto molto duro con i suoi giocatori. «Ho detto qualcosa alla squadra, giusto per usare un eufemismo. Se avessi potuto avrei sostituito tutti e undici i calciatori», ha dichiarato l'allenatore, senza entrare nei dettagli ma rendendo evidente il suo disappunto per la prestazione offerta nel primo tempo.
La reazione nel secondo tempo è stata sorprendente. La Pistoiese è tornata in campo completamente trasformata, mostrando lucidità tattica, motivazione e quella cattiveria agonistica che era completamente mancata nella prima frazione. Un cambiamento radicale che ha permesso alla squadra di ribaltare completamente l'inerzia del match.
Fondamentale si è rivelata anche la gestione delle sostituzioni da parte di Lucarelli. Gli ingressi in campo di Maldonado e Rizq hanno fornito nuove soluzioni offensive, aggiungendo qualità tecnica e presenza fisica alla manovra arancione. La capacità dell'allenatore di modificare l'assetto tattico e di incidere sul risultato attraverso i cambi si è confermata ancora una volta decisiva, anche in un momento apparentemente disperato della partita.
La rimonta si è completata grazie a tre reti, di cui due realizzate su calcio d'angolo. Questo dettaglio testimonia la capacità della squadra di sfruttare le situazioni da palla inattiva e di trovare soluzioni vincenti anche quando il gioco manovrato risulta complicato. Una vittoria costruita con determinazione e intelligenza tattica, che ha permesso di conquistare tre punti fondamentali per la corsa al vertice.
Il successo di Sant'Angelo Lodigiano rappresenta la decima vittoria nelle ultime dodici partite disputate nel 2025, un rendimento eccezionale che ha permesso alla Pistoiese di recuperare terreno e di inserirsi pienamente nella lotta per le prime posizioni. Un ruolino di marcia impressionante che dovrà essere mantenuto nelle cinque giornate rimanenti per consolidare le ambizioni di primato.
La situazione di classifica apre scenari affascinanti per il finale di stagione. Con tre squadre appaiate e il recupero ancora da disputare per il Desenzano, ogni risultato può risultare determinante. La Pistoiese, guidata da Bertolo e compagni, dovrà confermare la propria crescita e mantenere la concentrazione necessaria per affrontare le ultime sfide con la giusta mentalità.
La prova offerta a Sant'Angelo Lodigiano, nonostante le evidenti difficoltà del primo tempo, ha dimostrato che la squadra arancione possiede le qualità mentali e tecniche per competere ai massimi livelli. La capacità di reagire alle avversità, di rimanere compatta nei momenti difficili e di trovare le risorse per ribaltare situazioni complicate rappresenta un patrimonio prezioso in vista del rush finale.
Il percorso intrapreso dalla Pistoiese nella seconda parte del campionato conferma la validità del progetto tecnico e la capacità del gruppo di crescere nel momento decisivo della stagione. Le prossime cinque giornate saranno determinanti per capire se questo straordinario rendimento potrà tradursi in un traguardo concreto, ma la squadra ha già dimostrato di possedere tutti gli ingredienti per giocarsela fino all'ultimo.
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