Si è tenuto oggi la prima conferenza stampa della stagione 2019/2020 del Latina. Le dichiarazioni integrali del presidente Antonio Terracciano e del socio Giuseppe D'Apuzzo riportate integralmente da TuttoLatina.com
L'idea di un ripescaggio è definitivamente tramontata?
Per quanto verte l'aspetto Federazione, ad oggi ci risulta e ci viene detto che spazi per altre squadre rispetto alle disponibilità, sono occupate. Spettano a squadre retrocesse dalla Serie C perché hanno una sorta di precedenza. Si parla di 6-7 posti che sono già occupati, fermo restando che per noi è un pensiero ancora ad oggi fare un passo del genere laddove ci siano dei presupposti. Potrà capitare, si è parlato di un'analisi della Lega per un discorso infrastrutturale. Abbiamo requisiti che molti altri non hanno. Due anni fa è successo che ci hanno chiamati e convocati, speriamo si liberino dei posti e che possiamo ragionare su un'ipotesi che possa venire all'ultimo momento. Questo è il pensiero della società rispetto alle regole. Un altro aspetto importante è che ci sono delle problematiche a livello amministrativo, per le quali ritengo che come stiamo facendo abbiamo lavorato sottotraccia cercando di allestire una squadra che possa fare un campionato di Serie D di altissimo livello. Ci stiamo sforaznao per commettere meno errori possibili, abbiamo cercato con l'aiuto di ds, mister una squadra che, a prescindere dal futuro, possa far sì di fare un campionato di alta classifica. Le ambizioni sono molto alte per raggiungere degli obiettivi importanti. Per quanto riguarda l'amministrazione, hanno provato a farci passare come delle persone inadempienti, ma tutto questo non è vero e molti lo hanno capito e lo sanno. Ci tengo a dire che quando si fa calcio e si fa azienda per costruire qualcosa di solido, ci vogliono dei presupposti importanti. Ad oggi noi siamo in possesso, per volontà dell'amministrazione, di una nuova autorizzazione di concessione per fare il campionato che scade il 31 dicembre 2019. Il campionato finirà a giugno, l'autorizzazione scade prima. Ancora una volta la definiscono "autorizzazione provvisoria" in quanto c'è l'auspicio di regolarizzare questa situazione tra noi e loro, perché tanti atti dell'amministrazione che - immagino per altri impegni - non sono stati risolti. Non possiamo che accettare questa condizione, un po' assurda, di affrontare un campionato di Serie D con la condizione che a dicembre o a gennaio possiamo trovarci davanti a una situazione in cui il campo potrebbe non esserci più. Né più né meno quello che è capitato fino ad oggi, quando siamo passati per quelli che non hanno fatto il proprio dovere quando non è in realtà così. Da parte nostra non possiamo fare nulla, quello che potevamo fare e stiamo facendo è mantenere in vita il Latina Calcio. Se viene meno la sostanza, ovvero la struttura o comunque ciò che ci può consentire di fare programmi a lungo termine, è difficile. Un altro al posto mio avrebbe già sfasciato tutto, ma questo avrebbe reso inutili i sacrifici degli ultimi due anni. L'amministrazione ci ha messo nella condizione di fare quello che dicono loro oppure non ci avrebbero permesso di iscriverci al campionato. Abbiamo dovuto accettare delle condizioni imposte e andiamo avanti. Sono passati due anni ed è cambiato poco, speriamo che questo possa succedere da qui a fine anno. Diversamente non ci sarebbero i presupposti per iniziare qualsiasi cosa, mancando le strutture di base.
In Lega come avete fatto ad avere la possibilità di iscrivervi?
Abbiamo chiesto, dopo aver ottemperato alle richieste del Comune, un nullaosta. Era necessario averlo entro l'8, ma non lo abbiamo ancora ricevuto. Dobbiamo solo procedere all'invio della documentazione alla Lega, spero che arrivi tra oggi o domani dal Comune.
Al momento non siete iscritti, quindi
L'iscrizione può avvenire. Verseremo le somme domattina, gli importi cambiano ogni anno e le tabelle sono uscite oggi. Domattina provvediamo a fare ciò che è di nostra competenza: iscrizione, bonifico e passaggi di rito. Dopo manca il nullaosta del Comune, altrimenti l'iscrizione non è completa. Spero che non ci creino problemi sull'iscrizione al campionato.
Voi avete accettato il piano di rientro del Comune? Quali sono queste mancanze?
Il discorso è più ampio e tecnico, non è questa la sede per fare polemica o aprire scenari. Abbiamo accettato tutte le condizioni del Comune e garantito le somme richieste. Ci ha chiesto dei soldi che, a nostro giudizio, non sono quelli giusti, ma le somme sono state garantite. Il Comune farà poi le tabelle dei canoni da soldi da dare entro dicembre? Questo non lo sappiamo. Noi non sapevamo, e nessuno mai ci ha chiesto, cosa dovessimo dare. Siamo partiti due anni fa con un contratto provvisorio di due mesi, andando poi a definire il canone d'affitto. Tutto questo non è avvenuto. Posso capire che l'amministrazione abbia altro impegni, ci è stata chiesta un'altra somma di acconto ma poi non si è più parlato di questa cosa. Si è passati a dire che noi non paghiamo, ma non è assolutamente questo. Ce li hanno chiesti e, al di là del nostro pensiero e della condivisione, abbiamo aderito. Speriamo di poter sistemare queste cose e che si renda accessibile la cosa.
Quali sono i passi da compiere per riportare la gente allo stadio?
Abbiamo sempre cercato di fare il meglio nell'allestire una squadra competitiva, spendendo somme importanti. Se non lo facessimo, perderemmo tempo. Vogliamo costruire qualcosa di vincente. A noi questa cosa non servirebbe a niente. Se facessimo calcio per divertirci, andremmo a gestire una squadra di Prima Categoria o Eccellenza. Ci stiamo impegnando sotto tutti i punti di vista, nel tempo che dedichiamo e sotto l'aspetto economico. Poi bisogna vedere sul campo e col tempo se le scelte fatte siano quelle giuste. Cerchiamo di sbagliare sempre meno. L'anno scorso abbiamo provato a fare una squadra con nomi importanti e con un passato importante, ma troppe prime donne o personaggi non funzionano. Quest'anno ciò che mi è stato presentato sembrano dei calciatori che hanno voglia di arrivare, hanno obiettivi e un'età molto più giovane, una fascia tra i 24 e i 26 anni. Sicuramente hanno davanti a loro delle prospettive, gente che vuole venire qui per vincere. Non voglio illudermi, insieme ai giovani abbiamo confermato quei calciatori che ci hanno dato affidabilità e certezze, dimostrandosi prima uomini che calciatori. Crediamo sia importante dare continuità, non vanificare sforzi e impegni fatti lo scorso anno. Quello di buono che è stato creato era necessario mantenerlo e considerarlo. Abbiamo aggiunto qualche giocatore di età più matura che, secondo me, possono dare qualitativamente delle certezze. Gente che deve avere un solo pensiero: vincere.
Per D'Apuzzo: state pensando a iniziative per avvicinare il maggior numero di persone allo stadio?
Due che riteniamo fondamentali per la stagione: partiremo con una campagna abbonamenti nella quale faremo un grosso sconto. Vorremmo che i nostri tifosi ritornassero allo stadio e vogliamo venire incontro a loro. Per il primo periodo della campagna ci sarà uno sconto del 50% rispetto al prezzo dello scorso anno. Cercheremo poi di coinvolgere le scuole affinché i ragazzi e i loro genitori ritornino sulle tribune del Francioni. Se riusciamo a far sì che i ragazzini incomincino ad amare questa maglia, avremo uno zoccolo duro per le future generazioni. Stiamo studiando altre iniziative che facciano sì che si parli tutti i giorni della squadra della nostra città.
Per D'Apuzzo: sono arrivate manifestazioni di interesse per rilevare la società?
Noi non abbiamo mai avuto l'intenzione di cedere la società. Ci sono state nelle scorse settimane persone che ci hanno contattato per capire le nostre intenzioni. Mai nessuna proposta ufficiale è stata fatta da parte di persone per entrare nella società o di acquisirla. Quelle che si sentono sono tutte chiacchiere. Nessuna manifestazione di interesse c'è mai stata e la società non è assolutamente in vendita. Ascoltiamo tutti, non abbiamo chiuso il cerchio.
Può svelare qualche nome dei nuovi giocatori?
Qualcosa è già trapelato, non è farina del nostro sacco perché non abbiamo voluto mancare di rispetto a nessuna testata. Una società seria non fa chiacchiere, ma fatti. Inoltre fino al 30 giugno non si può fare mercato. Poi vanno rispettate anche le volontà dei giocatori, molti ci hanno chiesto di non pubblicizzare i contatti perché molti di loro avanzavano stipendi da altre società. Per questi motivi siamo stati in silenzio, cercando di portare il meglio a Latina. Da questa settimana faremo conferenze stampa, perché questi ragazzi vogliono parlare ai tifosi e mettersi in gioco. Fino ad oggi abbiamo sempre rispettato quanto fatto e questo ci rende orgogliosi. Vi posso assicurare che nessun calciatore avanza dei soldi, quelli che sono stati gli impegni presi finora li abbiamo onorati fino all'ultimo centesimo. Tutti ci riconoscono di essere una società sana. Per vincere non servono i miliardi, ma le idee e i progetti. Le componenti per far sì che la squadra possa vincere sono tutt'altre: gerarchia, disciplina e regole. Se una società le ha, non può che trasmetterle in campo. L'Avellino ha fatto un campionato glorioso, ma è morto. Andrà nelle mani di un curatore e non esisterà più. Preferisco fare le cose sane. Il calcio sta morendo, non si ha la forza di cercare di fare qualcosa. Questo accade perché il calcio di una volta è finito, esistono controlli serrati a livello telematico. Chi si illude di farla franca, è un povero illuso. Non ci sono spazi di manovra per chi ha intenzione di fare schifezze. Il Latina non è in vendita, quando uno si presenta e ha un fondo inglese, americano, cinese...sono chiacchiere, perché quando si tratta di mettere i soldi in tasca, spariscono. Uno che viene da Roma, Milano o Palermo, che interesse può avere di costruire qualcosa di solido? Fare commercio e mercato di calciatori è l'unico interesse. Se non c'è senso di appartenenza e voglia di qualcuno del posto, pensate che venga qualcuno di fuori e gliene freghi qualcosa della città? Quando il Latina Calcio stava morendo e l'abbiamo presa, tutti questi miliardari e faccendieri, dov'erano?
Nessun nome?
Hanno sottoscritto l'impegno per la prossima stagione Evangelista Cunzi, ex Turris e con un passato importante in Serie C. Mi ricorda il Brugaletta di qualche anno fa. Claudio Corsetti che era l'anno scorso all'Albalonga ed è delle nostre parti. Siamo riusciti a strapparlo, è uno che ha cattiveria e vincere. Lo avevamo già adocchiato lo scorso anno. L'altro attaccante è Federico Cardella, l'anno scorso a Ladispoli. Forte fisicamente, di testa e di piede. Ha voglia di crescere, aveva offerte in Serie C e il direttore è stato bravo a portarlo qui. Ci ha detto che nell'ultima partita fatta qui, quando è uscito dal tunnel disse a un suo compagno che sarebbe stato bello venire a Latina. Siamo di fronte a un ragazzo che ha tanta voglia di fare e che ci darà soddisfazioni.
Sul settore giovanile
Completeremo l'opera dell'anno scorso, facendo tutte le categorie dagli Esordienti alla Juniores. Ci teniamo molto, vorremmo portare in prima squadra ragazzi di Latina.
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