La S.S. Maceratese comunica di aver acquisito le prestazioni sportive del calciatore Edoardo Baraboglia, che vestirà la maglia biancorossa nella stagione 2026/2027.

Difensore centrale classe 1999, nato e cresciuto a Macerata, per Edoardo si tratta di un ritorno a casa, dove ha mosso i primi passi nel calcio fino alla categoria Esordienti, prima di completare il proprio percorso di crescita nel settore giovanile dell’Ascoli Calcio e fare ritorno in biancorosso con la Berretti Nazionale. A soli 19 anni arriva l’esordio in Serie D con il Montegiorgio, esperienza che gli vale il salto tra i professionisti con il Matelica in Serie C, dove colleziona tre presenze. In seguito indossa le maglie di Castelfidardo, ancora Montegiorgio, Atletico Ascoli per due stagioni e, nell’ultimo campionato, di Cannara e Vivi Altotevere Sansepolcro, totalizzando complessivamente 140 presenze in Serie D. Baraboglia ritrova così il girone F, che conosce molto bene avendolo disputato in sei stagioni con le maglie di Montegiorgio, Castelfidardo e Atletico Ascoli.

Alto 195 centimetri, è un difensore centrale di grande struttura fisica, forte nel gioco aereo e dotato di temperamento, caratteristiche che metterà al servizio di Mister Alfonsi nella nuova stagione.

Queste le sue prime parole da nuovo giocatore della Maceratese: «Per me è un onore e una responsabilità. È la squadra della mia città e sono molto felice di giocare per questi colori e per questi tifosi. Da piccolo venivo sempre allo stadio e seguivo la Rata anche in trasferta, ma anche in questi ultimi anni, quando magari non giocavo e avevo una domenica libera, tornavo all’Helvia Recina per seguirla. Ora non vedo l’ora di scendere in campo con questa maglia e ripagare tutto il supporto dei nostri tifosi. Forza PISTACOPPI!».

La S.S. Maceratese riabbraccia Edoardo Baraboglia: un ritorno fortemente desiderato da entrambe le parti, che oggi diventa finalmente realtà. Bentornato a casa, Edoardo, e in bocca al lupo per questa nuova avventura in biancorosso.

Sezione: Serie D / Data: Gio 09 luglio 2026 alle 18:20
Autore: Michele Caffarelli
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