Il Giugliano Calcio si prepara ad affrontare il proprio quinto campionato consecutivo di Serie C confermando alla guida tecnica Raffaele Di Napoli, che siederà nuovamente sulla panchina dei tigrotti. Si tratta di una scelta di continuità maturata dopo i risultati ottenuti nella stagione appena conclusa, e rappresenta per l'allenatore la terza occasione, nelle ultime cinque annate, di guidare la formazione gialloblù nel campionato professionistico.

Il rapporto tra Di Napoli e il club campano affonda le radici nella stagione 2022/2023, quando il tecnico fu chiamato a guidare una squadra fresca di promozione, al suo esordio assoluto nella Serie C unificata. Quell'annata fu particolare anche dal punto di vista logistico: il Giugliano fu infatti costretto a disputare tutte le proprie partite casalinghe lontano dal territorio comunale, allo Stadio Partenio Lombardi di Avellino. Nonostante le difficoltà, la gestione di Di Napoli si rivelò efficace, portando la squadra a chiudere il campionato all'undicesimo posto e a centrare una salvezza tranquilla. I gialloblù sfiorarono addirittura l'accesso ai playoff promozione, mancati soltanto a causa della classifica avulsa.

Dopo una parentesi lontano dal club nella stagione 2023/2024, Di Napoli è tornato sulla panchina del Giugliano nella stagione più recente, ereditando però una situazione decisamente più complicata rispetto al primo mandato. Al momento del suo insediamento, infatti, la squadra occupava l'ultima posizione in classifica, con un distacco di cinque punti dalla zona salvezza. Il lavoro del tecnico ha permesso una rimonta significativa, culminata con il raggiungimento del quartultimo posto e un margine di dieci punti sul Foggia, terzultimo in classifica.

I numeri messi a segno da Di Napoli nel corso di questa gestione parlano chiaro: venti punti conquistati in quindici partite, per una media di 1,3 punti a incontro. Un contributo determinante a questo rendimento è arrivato dalle prestazioni interne: lo stadio De Cristofaro si è trasformato in un vero e proprio baluardo per la squadra, che tra le mura amiche ha raccolto diciassette punti sui ventuno complessivamente disponibili.

Sono proprio questi risultati ad aver convinto la dirigenza gialloblù, e in particolare il direttore sportivo Angelo Antonazzo — che con Di Napoli condivide un trascorso da calciatore ai tempi dell'esperienza comune all'Empoli — a puntare nuovamente su di lui per la panchina del Giugliano anche nella stagione ormai alle porte.

Il profilo di Raffaele Di Napoli è quello di un allenatore poco incline all'esposizione mediatica, che preferisce lasciar parlare il lavoro sul campo piuttosto che le dichiarazioni pubbliche. Dal punto di vista tattico, non è semplice attribuirgli uno schieramento fisso: pur ipotizzando un modulo di partenza basato sul 3-5-2, il tecnico non ragiona per schemi predefiniti, bensì per concetti di gioco che possono tradursi in soluzioni tattiche differenti a seconda del contesto.

Questa impostazione si riflette in una gestione differenziata delle due fasi di gioco, possesso e non possesso, che raramente vengono trattate in maniera speculare. Nel corso delle partite, Di Napoli non esita a modificare l'assetto della squadra, alternando soluzioni con tre punte, con l'impiego del trequartista in chiave più classica, oppure con un attacco a due sostenuto da esterni offensivi. Questa capacità di adattamento, che si traduce anche in cambiamenti frequenti durante il corso della gara, è considerata uno dei tratti distintivi del suo lavoro, particolarmente apprezzato dai calciatori che si trovano a dover interpretare ruoli e moduli differenti in base alle esigenze della partita.

Un ulteriore elemento che caratterizza il percorso professionale di Di Napoli è la capacità di valorizzare i calciatori più giovani, dote dimostrata fin dalle prime esperienze significative della sua carriera, come quella legata alla cosiddetta impresa dell'Akragas. Il suo metodo di lavoro non si limita agli aspetti puramente tecnici e tattici, ma include anche una componente relazionale fatta di armonia ed empatia con il gruppo squadra, elementi che il tecnico ritiene fondamentali per favorire la crescita dei giovani calciatori.

Si tratta di un aspetto particolarmente rilevante per una categoria come la Serie C, dove la valorizzazione dei giocatori più giovani rappresenta spesso una componente strategica imprescindibile per le società, capace di generare nel tempo un autentico patrimonio tecnico ed economico per i club.

Con la conferma di Raffaele Di Napoli, il Giugliano punta dunque sulla continuità di un progetto tecnico che, nell'ultima stagione, ha saputo trasformare una situazione di forte difficoltà in una salvezza raggiunta con merito. La società gialloblù si prepara così ad affrontare il suo quinto campionato professionistico consecutivo forte di una guida tecnica che ha già dimostrato, in due distinte occasioni, di saper interpretare al meglio le esigenze della piazza campana, sia nei momenti di maggiore stabilità sia in quelli di emergenza.

Sezione: Serie C / Data: Gio 09 luglio 2026 alle 06:45
Autore: Chiara Motta
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