Al termine del match casalingo perso per 2-1 contro il Gladiator, l'allenatore della Nocerina, Mirko Conte, si è presentato ai microfoni della stampa per analizzare il suo amaro debutto sulla panchina rossonera. Il tecnico ha ripercorso i momenti chiave della sfida, condizionata da episodi sfavorevoli verificatisi subito dopo il fischio d'inizio, mantenendo però intatta la fiducia nelle qualità del gruppo.

«Dispiace, perché in questi quattro giorni avevo visto i ragazzi carichi, con la testa giusta per cercare di fare una partita tosta. Prendere gol dopo due minuti può capitare nell’arco di una gara, anche se non dovrebbe succedere. Quando però, dopo appena trenta secondi o un minuto, ti viene espulso un giocatore, diventa tutto molto più complicato» ha spiegato il mister della Nocerina, soffermandosi poi sull'episodio del rosso che ha lasciato i suoi in dieci uomini.

«Mi dispiace anche per lui, perché è un ragazzo che ci tiene, come tutti gli altri. Ha avuto una reazione che non doveva avere e mi ha chiesto scusa appena è uscito dal campo. Sono cose che possono capitare, anche se in un momento del genere vengono inevitabilmente amplificate. È andata così, dobbiamo andare avanti» ha aggiunto la guida tecnica rossonera, buttando subito l'occhio al futuro.

Nonostante il passaggio a vuoto al primo appuntamento in campionato, l'allenatore ha voluto rimarcare le motivazioni che lo hanno spinto ad accettare l'incarico e la ferma convinzione di poter recitare un ruolo di primissimo piano nel torneo.

«Se ho accettato di venire qui è perché credo in questa squadra, altrimenti non sarei venuto. Il nostro campionato deve essere quello di cercare di stare agganciati alle prime posizioni. Ho detto ai ragazzi, alla fine della gara, che il campionato è ancora lunghissimo e ci sono tutte le possibilità per stare lì davanti. È normale che bisognerà fare delle valutazioni sulla rosa e sui giocatori, ma credo che questa squadra abbia delle potenzialità importanti e, soprattutto, margini di miglioramento enormi» ha proclamato con decisione il tecnico campano.

Proseguendo nella sua disamina, il mister ha evidenziato l'importanza dell'aspetto emotivo e della risposta che la squadra deve dare all'ambiente e ai propri sostenitori per ritrovare l'entusiasmo perduto.

«Un risultato positivo oggi avrebbe sicuramente accelerato il nostro percorso e mi dispiace soprattutto per i ragazzi. È un gruppo sano, che ha voglia di lavorare, di fare bella figura e di conquistare punti. Dobbiamo essere noi a trascinare la tifoseria, non aspettare che siano sempre i tifosi a trascinare noi. Dobbiamo riportare la gente allo stadio con il piacere di vedere una squadra che gioca in un certo modo. Abbiamo le potenzialità per farlo» ha sottolineato l'allenatore dei rossoneri.

Entrando nei dettagli tattici della gara, la guida tecnica della Nocerina ha risposto alle critiche relative alla disposizione difensiva e al cambio di modulo adottato fin dalle battute iniziali.

«È vero che siamo passati dalla difesa a quattro a quella a tre, ma paradossalmente, su una palla esterna, giocando con tre difensori dovresti avere un uomo in più. Qualcuno mi ha accusato, tra virgolette, di essere stato integralista per aver cambiato subito sistema di gioco. Ma un allenatore moderno non può ragionare in questo modo. Non sono venuto qui per imporre il mio modo di giocare, ma per cercare di dare maggiore compattezza alla squadra. Quando si prende gol c’è sempre un errore. Devo ancora rivedere bene l’azione, ma la sensazione è che due nostri giocatori siano andati sullo stesso intervento. C’è stato probabilmente un liscio e poi il mancato intervento dell’altro difensore. È chiaro che abbiamo commesso un errore» ha precisato il mister.

Nonostante le grandi difficoltà causate dall'inferiorità numerica, la squadra ha provato fino al termine a rimettere in piedi il risultato, raccogliendo gli elogi del proprio allenatore per la reazione mostrata sul campo.

«L’errore ancora più grave è stato perdere lucidità, perché anche dopo il primo gol avevamo tutte le possibilità di disputare una buona gara. La squadra lo ha dimostrato, perché siamo rimasti in partita nonostante l’uomo in meno. All’inizio del secondo tempo ho detto ai ragazzi che, se fossimo riusciti a riaprire la partita, avremmo potuto anche riprenderla. Abbiamo segnato negli ultimi minuti e si è visto che gli avversari si erano un po’ spaventati» ha ammesso il tecnico.

Infine, in vista del prosieguo della stagione e delle possibili manovre di mercato, l'allenatore ha tracciato la rotta da seguire nel lavoro quotidiano durante la settimana.

«Sono qui da quattro giorni, non posso arrivare e dire che bisogna cambiare metà squadra, anche perché non credo sia così. Bisogna fare delle valutazioni generali e capire dove eventualmente intervenire. Ho in mano una squadra che, secondo me, ha le qualità per dare fastidio a quelle che stanno davanti. Il campionato è lungo e noi vogliamo essere lì. Dobbiamo metterci a testa bassa e lavorare, consapevoli delle nostre potenzialità, soprattutto umane, perché questi ragazzi sono splendidi e ne ho avuto conferma in questi giorni» ha concluso mister Mirko Conte.

Sezione: Serie D / Data: Lun 26 ottobre 2026 alle 09:30
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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