Un punto prezioso quello conquistato domenica scorsa dalla Nuova Igea Virtus sul difficile campo del "D'Ippolito", dove i giallorossi hanno strappato uno 0-0 che vale oro nella corsa al vertice del girone. Il decimo pareggio stagionale – record assoluto tra tutte le formazioni del raggruppamento – certifica la solidità di una squadra che sa soffrire e resistere anche nelle giornate più complicate.

La prestazione contro il Sambiase ha messo in evidenza la vera forza di questa Igea Virtus: una retroguardia granitica, capace di reggere l'urto di un avversario ostico che, specialmente nei primi quarantacinque minuti, ha creato diverse insidie alla capolista. Novanta minuti intensi e complicatissimi hanno rappresentato un banco di prova importante per testare la tenuta di un reparto arretrato che, pur con qualche imperfezione, continua a dimostrarsi praticamente inespugnabile.

Tra i protagonisti assoluti della domenica spicca De Falco, autore di una prova maiuscola che gli è valsa il quinto clean sheet nelle ultime sette uscite. Un dato statistico che conferma l'eccellente momento difensivo della formazione allenata da Marra e testimonia come il percorso stagionale dei giallorossi sia costruito in larga misura sulla straordinaria capacità di mantenere inviolata la propria porta.

La trasformazione difensiva dell'Igea Virtus rappresenta il vero segreto di una squadra che, a dieci giornate dal termine, continua a occupare la vetta della classifica. Anche se ora la solitudine in testa è terminata: al fianco dei giallorossi c'è un Savoia che sembra aver ritrovato smalto e continuità, rendendo ancor più avvincente la volata finale.

Il salto di qualità della retroguardia igeana coincide con l'inizio della seconda parte di stagione. Da quando è scattato il girone di ritorno, Marra ha forgiato una vera e propria difesa bunker: appena quattro reti incassate in sette partite, subite soltanto contro Acireale ed Enna. Numeri di livello nettamente superiore rispetto alla prima metà del campionato, quando il reparto arretrato mostrava maggiori vulnerabilità e lasciava trapelare qualche certezza in meno.

Il confronto tra i due momenti stagionali è lampante: se nella fase iniziale del torneo la squadra concedeva con più frequenza agli avversari, adesso la solidità difensiva è diventata un marchio di fabbrica, un elemento identitario su cui costruire ambizioni e risultati.

Se la difesa ha brillato, meno incisivo è apparso il fronte offensivo. Contro un Sambiase che anche quest'anno si è confermato avversario particolarmente scomodo per l'Igea Virtus, la manovra d'attacco è risultata meno efficace del solito. L'unica vera occasione da rete si è materializzata nel finale di gara, quando Samake ha sciupato una ghiotta opportunità che avrebbe potuto regalare i tre punti alla capolista.

Il terzo pareggio consecutivo lontano dalle mura amiche evidenzia quelle difficoltà esterne che lo stesso Marra aveva messo in luce con una punta di preoccupazione alla vigilia del match. Nonostante le complicazioni, il bilancio complessivo rimane ampiamente positivo: l'ottavo risultato utile di fila testimonia la costanza di rendimento di una formazione che sta dimostrando grande maturità.

 

Sul fronte classifica, la situazione si fa sempre più intrigante. L'aggancio del Savoia ha posto fine al regno solitario dell'Igea Virtus in vetta, mentre l'intero gruppo di testa si è ulteriormente compattato. Cinque squadre racchiuse in appena due punti: una forbice minima che rende imprevedibile l'epilogo della stagione.

A complicare ulteriormente il quadro c'è l'asterisco che accompagna l'Athletic Palermo, formazione con una partita in meno che, in caso di successo nel recupero, si isserebbero al comando della graduatoria. Una variabile che rende ancora più aperta e incerta una corsa al titolo che si preannuncia combattuta fino all'ultima giornata.

Con dieci tappe ancora da percorrere prima del traguardo finale, l'Igea Virtus può contare su una base solida costruita sulla compattezza difensiva e sulla capacità di non perdere mai. La squadra di Marra dovrà però ritrovare maggiore incisività in fase offensiva, soprattutto nelle trasferte dove i tre punti tardano ad arrivare.

Il cammino verso il titolo passa inevitabilmente dalla conferma di quanto di buono mostrato finora: una difesa impermeabile, la mentalità vincente e quella resilienza che permette di trovare soluzioni positive anche nelle giornate complicate. Ingredienti che, se uniti a una maggiore prolificità sotto porta, potrebbero rivelarsi la ricetta giusta per tagliare il traguardo davanti a tutte.

La prova contro il Sambiase ha dimostrato che questa Igea Virtus sa soffrire, resistere e portare a casa punti anche quando non esprime il proprio miglior calcio. Una qualità preziosa che, nelle ultime dieci giornate, potrebbe fare la differenza in una corsa al titolo che si annuncia appassionante fino all'ultimo respiro.

Sezione: Serie D / Data: Mer 18 febbraio 2026 alle 07:15
Autore: Andrea Villa
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