La Vis Pesaro deve fare i conti con la seconda battuta d'arresto consecutiva che, dopo il passo falso di Gubbio, si materializza tra le mura amiche contro il Campobasso. Nonostante il risultato negativo, Roberto Stellone si è presentato in sala stampa con un atteggiamento diverso rispetto al passato, elogiando lo spirito mostrato dai suoi ragazzi sul terreno di gioco.

«Sicuramente spiace tantissimo oggi perché, a differenza di alcune partite precedenti in cui non ero soddisfatto dell’intraprendenza e del coraggio, oggi la squadra mi è piaciuta», ha esordito il tecnico. Secondo l'allenatore biancorosso, il verdetto del campo è stato bugiardo rispetto a quanto prodotto: «Abbiamo perso una partita che non meritavamo di perdere».

L'avvio della gara era stato effettivamente di marca pesarese, con un approccio aggressivo che aveva portato al vantaggio immediato. «Abbiamo fatto gol subito, siamo partiti molto bene nei primi 20-25 minuti, poi siamo un po’ calati – per merito anche del Campobasso che, stando in svantaggio, ripartiva – ma tenevamo sotto controllo abbastanza bene», ha spiegato Stellone analizzando la prima frazione.

Il tecnico ha riconosciuto che, nonostante un baricentro un po' troppo basso in alcuni frangenti, la Vis Pesaro ha avuto comunque le chance per mettere in ghiaccio l'incontro: «Ci siamo un po’ abbassati, non riuscivamo a risalire bene, anche se abbiamo avuto un paio di occasioni per raddoppiare». Tuttavia, la mancata precisione sotto porta ha tenuto in bilico il risultato.

Nella ripresa le preoccupazioni dello staff tecnico erano legate soprattutto alla tenuta atletica, un timore che però è stato smentito dai fatti. «Nel secondo tempo temevo un calo fisico e invece siamo andati bene. Abbiamo subito giusto un paio di ripartenze perché attaccavamo con tanti uomini», ha osservato l'allenatore, lodando il sacrificio degli attaccanti e di Machin, pur dovendo registrare la nota dolente dell'infortunio di Vezzoni.

Il momento di svolta del match è arrivato in concomitanza con alcuni episodi che hanno lasciato l'amaro in bocca alla formazione di casa. Stellone ha richiamato una conclusione di Machin che avrebbe potuto avere miglior fortuna, ma è stata soprattutto una decisione della terna arbitrale a scatenare le proteste dei padroni di casa dopo il pareggio ospite.

«C’è stata l’occasione del gol del 2-1: il guardalinee ha sbandierato, non so cosa abbia visto perché da come crossa Durmush è impossibile che sia fuorigioco», ha tuonato il tecnico. La frustrazione è aumentata a causa dell'impossibilità tecnologica di fare chiarezza sull'episodio: «Purtroppo le immagini del FVS non sono chiare, quindi non hanno potuto intervenire e hanno ascoltato la bandierina alzata».

Il destino ha voluto che, pochi istanti dopo la contestata decisione, il Campobasso trovasse la rete del definitivo sorpasso. Nonostante l'assalto finale, il punteggio non è più cambiato. «Dopo 2-3 minuti c’è stato il gol loro. Abbiamo provato a pareggiare, non ci siamo riusciti. Dispiace, dispiace per i ragazzi perché oggi avevamo dato molto», ha ammesso con amarezza l'allenatore della Vis.

La ricetta per uscire da questo tunnel di risultati negativi resta comunque il lavoro e la capacità di dimenticare in fretta le scorie psicologiche del match. Stellone ha ribadito che la prestazione rimane il punto da cui ripartire: «Dobbiamo resettare, analizzare quei pochi errori che abbiamo fatto in questa partita. Mi è piaciuto perché abbiamo calciato, abbiamo creato: non meritavamo di perdere».

In chiusura, il mister ha voluto mandare un messaggio di compattezza a tutto l'ambiente pesarese, consapevole che la classifica ora richiede un'inversione di tendenza immediata. «Mi dispiace, è un momento delicato a livello di risultati soprattutto, ma resettiamo e analizziamo come facciamo sempre e pensiamo alla prossima partita», ha concluso, proiettando già la mente al prossimo impegno di campionato.

Sezione: Serie C / Data: Mar 17 febbraio 2026 alle 17:15
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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