L'esordio di Vincenzo Feola sulla panchina del Messina si è concluso con un pareggio prezioso sul campo della Reggina, al termine di una prestazione che ha restituito segnali incoraggianti sia sotto il profilo tecnico che caratteriale. Il nuovo allenatore dell'Acr ha guidato i suoi al primo risultato utile dopo la deludente sconfitta casalinga contro l'Enna, ottenendo una risposta convincente da parte del gruppo davanti ai 7000 spettatori presenti al "Granillo".
La partita ha rappresentato un vero e proprio banco di prova per i peloritani, chiamati a dimostrare di aver superato le difficoltà recenti. La squadra ha mostrato inizialmente qualche difficoltà nel trovare le giuste distanze, ma con il passare dei minuti è cresciuta in personalità e organizzazione, rimanendo in partita fino al triplice fischio finale, nonostante qualche rischio corso negli ultimi minuti di gioco.
Il nuovo corso tecnico ha modificato l'assetto tattico del Messina, che si è presentato con un modulo oscillante tra il 3-4-3 e il 4-3-3. Saverino ha interpretato un ruolo dinamico, alternandosi tra la mediana e la corsia esterna per garantire copertura e spinta offensiva. La squadra ha dimostrato compattezza difensiva e ordine nelle chiusure, elementi che erano mancati nelle ultime uscite stagionali.
Particolarmente positiva è stata la prestazione di Giardino, che nonostante la giovane età – è un classe 2008 – ha confermato ancora una volta le proprie qualità tecniche e caratteriali, risultando tra i migliori in campo con la maglia giallorossa. Il portiere ha sfoggiato sicurezza tra i pali e personalità nella gestione del reparto arretrato.
Sulle fasce, Tourè e Oliviero hanno progressivamente preso fiducia, vincendo diversi duelli individuali e crescendo soprattutto nella seconda frazione di gioco. La prestazione corale ha evidenziato una ritrovata fame agonistica, aspetto fondamentale che era apparso carente nelle precedenti uscite.
L'episodio decisivo del vantaggio peloritano ha portato la firma di Giuseppe Tedesco. L'attaccante pugliese, inizialmente accolto con un certo scetticismo da parte dell'ambiente per i recenti risultati poco brillanti e le prime prestazioni non memorabili, sta progressivamente scalando le gerarchie tecniche e conquistando la fiducia di squadra e tifoseria. Il suo inserimento era avvenuto in condizioni non ottimali già nella trasferta di Milazzo, quando era stato schierato senza un'adeguata preparazione fisica e senza la necessaria conoscenza dei compagni di reparto.
Partita dopo partita, però, Tedesco sta dimostrando sul campo il proprio valore. Non si limita a cercare il gol, ma lavora costantemente per la squadra, facendo sentire il proprio peso fisico e risultando prezioso nel gioco di sponda e nell'aprire spazi per i compagni. Un contributo che gli allenatori apprezzano particolarmente e che sta conquistando anche il favore del pubblico.
L'unica nota stonata della giornata per i giallorossi è arrivata dall'episodio del gol subito. Palumbo ha vinto il duello decisivo con Saverino, aiutandosi con le braccia ma riuscendo comunque a prendere posizione e superare Giardino, che fino a quel momento aveva blindato la porta messinese.
La risposta del pubblico peloritano è stata immediata e calorosa. Al termine dell'incontro, una trentina di tifosi ha atteso la squadra presso gli imbarchi privati, tributandole un lungo applauso. Un gesto significativo che testimonia come la tifoseria abbia apprezzato lo spirito combattivo ritrovato dal gruppo, un elemento che era mancato nella precedente sconfitta casalinga.
Per quanto riguarda i padroni di casa, la Reggina ha mostrato una manovra lenta e impacciata, apparendo lontana dalla brillantezza delle settimane precedenti. La squadra calabrese, reduce da un ciclo straordinario di dieci vittorie e due pareggi, ha fatto registrare un evidente rallentamento nel proprio percorso di crescita. Definirlo un vero e proprio calo sarebbe eccessivo, considerando i risultati recenti, ma è apparso chiaro come il processo di sviluppo si sia almeno momentaneamente arrestato.
Gli uomini guidati da Torrisi hanno dimostrato grande capacità quando si è trattato di recuperare terreno e rientrare in corsa per la vittoria del campionato. Tuttavia, qualcosa sembra essersi inceppato nel momento cruciale, quando è diventato necessario trasformare l'esaltante rincorsa nel sorpasso decisivo. La ricerca della chiave giusta per affrontare la volata promozione richiederà un lavoro accurato, sia sotto il profilo tattico che tecnico, sfruttando appieno le potenzialità di una rosa numerosa e di qualità.
Il pareggio lascia dunque sensazioni contrastanti: da un lato la soddisfazione del Messina per aver ritrovato compattezza e carattere, dall'altro la consapevolezza della Reggina di dover ritrovare brillantezza per non vanificare quanto di buono costruito finora.
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