Il Ravenna riprende la sua marcia trionfale nel Girone B di Serie C e lo fa sotto la nuova guida di Andrea Mandorlini, che bagna il suo debutto sulla panchina giallorossa con un convincente 2-0 ai danni della Juventus Next Gen. Un successo fondamentale che permette alla compagine romagnola di restare incollata all'Arezzo capolista, dimostrando una solidità caratteriale non comune.
Il tecnico, intervenuto in conferenza stampa al termine della sfida, ha voluto mantenere un profilo basso, attribuendo gran parte della responsabilità del successo al lavoro svolto dai suoi predecessori e all'abnegazione mostrata dal gruppo in un momento di transizione così delicato per la stagione.
«Ho allenato la squadra per un'ora e mezza e si poteva fare poco, ma i ragazzi hanno dimostrato capacità di sacrificio e dinamismo, quindi il merito è di chi li allenava prima di me» ha dichiarato Mandorlini con grande onestà intellettuale, elogiando la risposta immediata dei calciatori alle sue prime sollecitazioni tattiche.
Uno degli interventi più evidenti operati dal nuovo mister ha riguardato la disposizione della mediana, con l'obiettivo di valorizzare le doti atletiche di alcuni singoli. La scelta di avanzare il raggio d'azione di Tenkorang è stata una delle chiavi di volta del match, frutto di uno studio attento delle caratteristiche del centrocampista.
«Ho voluto ribaltare il triangolo di centrocampo per averlo più avanti, dalle partite che ho visto mi è sembrato avesse una buona gamba» ha spiegato l'allenatore, che ha poi speso parole di stima per l'attaccante Fischnaller, tornato al gol dopo un periodo di insolito digiuno sotto porta che aveva preoccupato l'ambiente.
Per Mandorlini, le qualità del centravanti non sono mai state in discussione, considerando lo storico realizzativo del giocatore. «Fischnaller ha sempre segnato tanto, è andato praticamente sempre in doppia cifra ed era impossibile credere che nelle ultime 2-3 partite non avesse mai tirato in porta» ha ribadito, sottolineando come il ritorno al gol fosse solo questione di tempo.
L'atteggiamento tattico del nuovo Ravenna è apparso sin da subito più audace, con il passaggio alle due punte per aumentare il peso specifico nell'area di rigore avversaria. «Avevamo bisogno di due punte per essere più spregiudicati» ha ammesso il tecnico, che ha poi esaltato la prova di un insospettabile protagonista.
Stefano Okaka ha infatti sorpreso tutti per la tenuta atletica mostrata sul rettangolo verde, andando ben oltre le aspettative iniziali dello staff tecnico. «Okaka ha fatto una partita incredibile, non pensavo avesse 50 minuti nelle gambe» ha confessato il mister, rimasto impressionato dall'apporto dell'attaccante ex Udinese.
Tuttavia, la vittoria è stata sporcata da una gestione disciplinare della gara che ha costretto i giallorossi a chiudere l'incontro in doppia inferiorità numerica. Una situazione d'emergenza che ha rievocato ricordi lontani nella memoria calcistica dell'allenatore ravennate.
«Giocare in nove mi era capitato solo un'altra volta in carriera ed è faticoso reggere in questa situazione» ha osservato Mandorlini, che ha poi voluto fare chiarezza sull'episodio controverso che ha portato all'espulsione diretta del portiere Anacoura, reo secondo il direttore di gara di un gesto irrispettoso.
Stando al racconto fornito dal tecnico, si tratterebbe di un malinteso interpretativo tra l'arbitro e l'estremo difensore: «Dopo un'ammonizione per perdita di tempo, l'arbitro ha pensato che Anacoura gli avesse fatto un applauso ironico ed è arrivato il rosso diretto».
Mandorlini ha riportato la versione del calciatore per scagionarlo dall'accusa di comportamento antisportivo: «Il giocatore mi dice che ha solo battuto le mani come gesto di incitamento per se stesso e i compagni, in un momento in cui stava per fare un rinvio».
Infine, il mister ha commentato anche l'allontanamento dal campo di Bani, cercando di proteggere il proprio calciatore nonostante l'errore che ha portato al provvedimento disciplinare. «Poteva essere più attento in difesa, ma in campo ci sono anche gli avversari e qualche errore si può concedere» ha concluso il tecnico, proiettandosi già verso la prossima sfida.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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