Al termine della vittoria casalinga per 3-1 del Piacenza contro la Real Calepina, arrivata grazie alla splendida tripletta di Simone Raffini, l'allenatore biancorosso Arnaldo Franzini ha analizzato la prestazione dei suoi ai microfoni della stampa. Tra la soddisfazione per il risultato positivo, le scelte tattiche adottate con il passaggio al 4-4-2 e la gestione dei momenti di difficoltà attraversati dalla squadra nel corso del secondo tempo, il tecnico del Piacenza si è espresso così in merito alla gara e al cammino dei suoi ragazzi.

«Abbiamo fatto secondo me un ottimo primo tempo, fin quasi a tutto il primo tempo questa volta. Abbiamo concesso un’unica occasione e abbiamo sprecato tante volte il 2-0, giocando un’ottima partita e aggredendo alti, riuscendo a fare quello che avevamo preparato in settimana.

A inizio secondo tempo purtroppo ci sta capitando un po’ troppo spesso questo calo e stiamo cercando di capire di cosa si tratta. Oggi sicuramente avevamo in campo qualche giocatore che non ha minuti nelle gambe, pochissimi, perché comunque sia Bakayoko che Rapaj non erano propriamente al top della condizione.

Abbiamo sofferto e abbiamo preso il nostro gol, poi abbiamo avuto anche un attimo di sbandamento con un paio di situazioni pericolose da parte loro. Poi dopo abbiamo ripreso la partita con altre occasioni anche per arrotonداری ancora di più il punteggio.

Il sistema di gioco l'ho fatto per cercare di mettere soprattutto in condizione i nostri attaccanti di avere presenza in area, di non essere soli là davanti come può capitare a volte quando le cose non vanno e quando non stai benissimo.

Secondo me ha funzionato molto bene. Comunque sono due attaccanti di movimento e di lotta, non è che si fermano là davanti. Anche in fase di non possesso avevamo fatto benissimo fino al quarantesimo e questa è una soluzione che si può assolutamente replicare.

Oggi era particolarmente importante vincere anche in vista della pausa che ci sarà domenica e sul recupero di alcuni elementi. È andata bene così. Purtroppo il fatto del calo ad inizio secondo tempo deve diventare una fobia, sono tre partite che facciamo fatica.

Il primo tempo era stato positivo, a parte un lieve calo alla fine in cui ci siamo schiacciati un attimo. Purtroppo senza che loro facessero grandi cose ce li siamo tirati un po' nella nostra metà campo, un po' passivi e un po' disordinati.

La palla faceva fatica a essere tenuta su rispetto a prima. Loro hanno alzato il baricentro e sono andati su Ferri lasciandogli meno spazio. Poi hanno cambiato e sono andati più a uomo. Dovevamo essere più bravi perché davanti eravamo completamente uno contro uno.

È monopolies andata bene ancora una volta con i cambi e con la voglia di riemergere, infatti abbiamo fatto un’altra parte finale importante. Questo non è ancora quello che vogliamo per tutta la partita, gli sprazzi di alcuni sono ancora troppo pochi.

Non puoi pensare di giocare un tempo o mezz'ora e poi per mezz'ora ci si assenta e si torna dopo. Dobbiamo sicuramente migliorare ancora tanto. Il segnale importante è dato anche da chi è rientrato.

Bakayoko anche al trenta o quaranta percento ha fatto subito vedere cose importanti, così come Rapaj stesso, pur avendo poco minutaggio. Noi abbiamo bisogno anche di questi giocatori per avere i cambi eventuali per poterla cambiare.

Questi giocatori che andranno in condizione sicuramente non faranno altro che migliorare il livello della squadra, come hanno già fatto oggi. Per quanto riguarda Touré, dobbiamo fare un attimo di chiarezza. Speriamo di riuscire a capirci qualcosa con questa sosta.

È una settimana che gli dà fastidio e non abbiamo potuto schierarlo neanche per poco. Sicuramente non è una bella situazione, ma non si tratta di un problema muscolare né legato al vecchio infortunio.

Adesso c'è la sosta ed è il momento probabilmente più importante per riuscire a recuperare tutti e mettere l'intera rosa in condizione. Io sono molto sereno. Ero preoccupato per la squadra a metà del secondo tempo, ma vi assicuro che non avevo nessuna aritmia particolare.

È chiaro che volevamo la vittoria e che un pareggio sarebbe stato un problema. Quando sei qua a Piacenza devi allenare con la testa libera e concentrata, senza pensare ad altro, perché le cose cambiano in fretta in un senso o nell'altro.

Basta vedere Simone Raffini: fino alla prima partita di oggi penso che non so come fosse considerato da fuori, ma adesso le valutazioni nei suoi confronti saranno sicuramente opposte».

Sezione: Serie D / Data: Lun 21 settembre 2026 alle 07:00
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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