Un pomeriggio di emozioni, celebrazioni e rimpianti ha segnato l'esordio casalingo della Nuova Sondrio nel girone B di Eccellenza. Alla Castellina il Lemine, squadra capace di imporsi con autorità sulla quotata Trevigliese alla prima giornata, ha strappato un pareggio per 1-1, deciso da due reti arrivate a distanza di tempo e in circostanze molto diverse: quella ospite a ridosso dell'intervallo, quella dei valtellinesi a nove minuti dal termine, con una conclusione che ha lasciato senza scampo il portiere avversario.

I biancazzurri si presentavano all'appuntamento con un duplice obiettivo: cancellare la prestazione opaca fornita a Mapello e dare seguito al successo per 3-0 ottenuto mercoledì in Coppa Italia contro la Luciano Manara, risultato che ha garantito l'accesso al secondo turno del torneo.

La giornata si è aperta con momenti che sono andati oltre l'aspetto agonistico. Prima del fischio d'inizio è stato premiato Riccardo D'Alpaos, difensore sondriese classe 2006, per il raggiungimento delle 100 partite con la maglia biancazzurra. È seguita la dedica, da parte di Grupp Sasèla e Boys Sondrio, del settore dello stadio a loro riservato alla memoria dello storico tifoso Enrico Puccia, alla presenza dei figli. Con le squadre schierate in campo, è stato inoltre osservato un minuto di raccoglimento per la scomparsa di Sandro Mazzola, indimenticato giocatore dell'Inter e della Nazionale azzurra.

Mister Riccardo Monguzzi ha dovuto fare a meno dello squalificato Echeverria e ha risolto il problema arretrando D'Alpaos nella linea difensiva, dove ha agito con Fognini e Chincoli davanti a Mihnea. Sulle corsie esterne sono stati schierati Lurani ed Escudero, mentre Badjie ha operato davanti alla difesa, con Del Grosso e Bonanni a supporto della coppia d'attacco formata da Ricci e Losada.

Sul fronte opposto mister Stefano Comi ha puntato sull'esperienza di Beduschi in retroguardia, sulla raffinatezza tecnica di Bertacchi, con un passato al Mapello e in campo il 5 maggio 2024 nel 3-0 che valse ai sondriesi la promozione in D, e sulle qualità di Maggioni nella gestione del possesso. A creare apprensione alla difesa di casa erano chiamati le incursioni dell'ex Leon, di El Kadiri e di Facoetti.

In una giornata ancora segnata da temperature elevate, sono stati gli ospiti a mostrarsi più concreti e solidi, mettendo in difficoltà i rivali fin dai primi istanti: un cross dalla sinistra ha trovato Facoetti, che di testa ha calciato alto. Il Sondrio ha risposto con Escudero, autore al 6' di uno dei suoi numerosi traversoni precisi sui quali Lurani non è arrivato per un soffio. Al 15' Losada ha calciato alto e due minuti più tardi ancora Escudero ha mancato la porta con un tiro dalla distanza.

Al 20' un pallone innocuo è sfuggito a Mihnea e El Kadiri, appostato a due passi dalla porta, ha colpito il palo; il capitano Fognini è stato il più rapido a liberare l'area. Escudero ha poi illuso i suoi con una punizione dai 22 metri terminata sul palo di sostegno alla sinistra di Moroni, mentre al 39' Fognini ha scagliato dalla trequarti un tiro di poco alto.

Nel finale di tempo è arrivato il vantaggio ospite, al termine di un'azione ben costruita sulla sinistra: cross in area, controllo di Maggioni e conclusione sul palo lontano che non ha lasciato scampo: 0-1.

Il primo tempo ha regalato un ultimo, decisivo episodio al 45'. Losada è scappato a Balestra sulla fascia destra e si è lanciato verso la porta avversaria, ma il difensore in maglia nera lo ha fermato con un intervento che il direttore di gara ha giudicato da cartellino rosso.

Con il Lemine in dieci uomini, i padroni di casa hanno preso possesso della metà campo avversaria, senza però riuscire a trovare lo spiraglio giusto nonostante le numerose occasioni create. Al 47' Badjie ha indirizzato di testa verso la porta, ma Moroni si è fatto trovare attento; un minuto più tardi Losada ha superato il portiere in uscita sul lato destro dell'area, ma Castellani ha respinto il pallone poco prima della linea.

Al 68' Chincoli ha tentato il tiro da fuori senza inquadrare lo specchio, e un minuto dopo Gaye, lanciato in solitaria, è stato rimontato dai difensori e ha calciato a lato. La diga eretta dai bergamaschi non ha ceduto, anzi ha saputo sfruttare gli errori altrui: al 79' Del Grosso ha perso palla al limite dell'area e, nel tentativo di fermare la ripartenza orobica, ha commesso un fallo che gli è costato il secondo cartellino giallo in pochi minuti. Parità numerica ristabilita, dunque, ma l'inerzia della sfida non è cambiata: sondriesi a condurre il gioco, ospiti chiusi e pronti a ripartire.

Un colpo di testa di Fognini, alto all'81', ha fatto da preludio al pareggio. Nel giorno del suo ingresso nel club dei 100, Ricky D'Alpaos ha raccolto palla sulla trequarti, si è accentrato e, approfittando dello spazio concesso dagli avversari, ha calciato sotto la traversa sul palo opposto, lasciando Moroni a osservare soltanto l'eurogol. Il boato della Castellina ha sancito la felicità sconfinata del difensore sondriese: 1-1.

Spinto dal pubblico, il Sondrio ha cercato di gettare il cuore oltre l'ostacolo. Dopo un tiro alto da lontano di El Kadiri, Idrissi ha avuto una buona opportunità su cross del solito Escudero, ma il suo colpo di testa è terminato a lato. Dopo quattro minuti di recupero, apparsi decisamente pochi, è arrivato il triplice fischio su una gara che ha visto le due squadre equivalersi nella prima frazione, mentre nella ripresa la formazione di casa ha condotto le operazioni, senza riuscire però ad andare oltre il pareggio.

Domenica prossima la Nuova Sondrio sarà impegnata in trasferta sul campo della Cisanese.

Sezione: Eccellenza / Data: Lun 21 settembre 2026 alle 00:15
Autore: Luigi Redaelli
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