Inizia sotto i migliori auspici l'avventura della Pistoiese nel campionato di Serie D, grazie al successo per due reti a zero ottenuto tra le mura amiche ai danni della Solbiatese. Un risultato netto che consente agli arancioni di spezzare un tabù legato all'esordio che si trascinava da ben nove anni e di incamerare subito i primi tre punti della stagione, come evidenziato anche dai colleghi di pistoiasport.com nelle interviste raccolte a margine della sfida.

La disamina della gara da parte del tecnico Pierpaolo Bisoli si è focalizzata sul cambio di passo mostrato dai suoi uomini nell'arco dei novanta minuti di gioco: «Sotto il profilo della determinazione, nel corso del primo tempo non eravamo stati sufficientemente cattivi, dal momento che abbiamo battuto dieci calci d’angolo a favore senza però riuscire a creare reali pericoli. Durante l’intervallo ho preteso dalla squadra maggiore decisione e convinzione al momento dei contrasti; in occasione della prima rete ho notato la fame ideale e la voglia feroce di andare a chiudere l'azione. Successivamente, dopo essere andati in vantaggio, la partita si è incanalata sui binari giusti e avremmo potuto rimpinguare ulteriormente il punteggio».

La guida tecnica si è soffermata sull'importanza di saper gestire i momenti di stallo della gara, aspetto cruciale lungo l'arco dell'intera annata: «Siamo perfettamente consapevoli che non avremo sempre la strada spianata per sbloccare subito il risultato, ed è una dinamica che ci ritroveremo ad affrontare in molte altre sfide nel corso del torneo. Sarà fondamentale mantenere la calma, saper attendere il momento propizio anche in giornate complesse come quella di oggi, mostrandoci decisamente meno leziosi e molto più concreti sotto porta. Aver iniziato il cammino col piede giusto ha un valore notevole, dato che martedì riprenderemo le sedute al campo con il sorriso».

Pur evidenziando la necessità di crescere negli ultimi metri, l'allenatore ha comunque promosso la prestazione complessiva offerta dalla compagine arancione sotto la lente tattica: «Avevamo impostato la gara esattamente in questo modo, mantenendo la squadra con un baricentro piuttosto alto e cercando la spinta continua con tanti cross dalle corsie esterne. In seguito ci è mancata la stoccata decisiva all'interno dell'area sui traversoni arrivati dai lati, ma questo rappresenta un dettaglio differente; la squadra ha saputo trasfondere sul campo quanto preparato in settimana e la Solbiatese, eccezione fatta per qualche spiovente, non ha praticamente mai tirato verso lo specchio della nostra porta».

Una delle note più liete della domenica riguarda senza dubbio l'impatto di Matteo Motti, autore del raddoppio e protagonista di una gara di grande generosità, preferito inizialmente a Simone Corazza per precise ragioni di tenuta atletica: «Eravamo consapevoli che Corazza avesse nelle gambe una mezz’ora al massimo, per questa ragione il centravanti designato a partire dall'inizio era Motti. Matteo rientra in quella categoria di calciatori attraverso cui si vincono i campionati: si spende nel lavoro sporco, insegue ogni avversario e garantisce un contributo enorme in entrambe le fasi di gioco. La marcatura che ha messo a segno rappresenta il giusto premio per la grandissima prestazione fornita».

Sempre riguardo al proprio attaccante, l'allenatore ha svelato un retroscena sulla gestione emotiva del ragazzo prima del fischio d'inizio: «Prima del via all'incontro ho cercato di tranquillizzarlo, poiché avvertivo che pativa il peso di non riuscire a trovare la via della rete. L’ho rassicurato pienamente, spiegandogli che il mio giudizio si basa sempre e comunque sulla prestazione nel suo complesso».

Il trainer della Pistoiese si è espresso anche sul lavoro svolto dai terzini Tavanti e Lagomarsino, analizzandone con franchezza virtù e margini di crescita: «Tavanti e Lagomarsino costituiscono pedine di assoluto rilievo all'interno della nostra idea di calcio, visto che il nostro obiettivo è quello di proiettare i terzini con grande frequenza al di là della linea mediana. Non hanno accusato la pressione emotiva di giocare al Melani, pur non rivelandosi del tutto precisi nei frangenti cruciali della gara; ciò nonostante la loro è stata una prova positiva nel complesso, potendo vantare una notevole facilità di corsa e un'ottima capacità di attaccare lo spazio».

In conclusione, parole di profonda stima sono state indirizzate all'indirizzo di Simone Biagi, autore del sigillo che ha stappato il confronto e al quale l'allenatore chiede un definitivo salto di qualità: «Biagi deve acquisire una maggiore lucidità e sentirsi del tutto libero di proiettarsi in avanti per attaccare la porta avversaria, dal momento che il gol rientra appieno nelle sue corde personali».

Lo stesso centrocampista si è goduto il perfetto inizio di stagione, evidenziando le buone sensazioni avvertite fin da queste prime battute di campionato: «In questa stagione mi sento davvero bene, ho approcciato la preparazione nel modo giusto, percepisco di essere un elemento importante per l'economia della squadra e di conseguenza ogni giocata mi riesce con maggiore naturalezza. Provo grande soddisfazione per la rete realizzata, ma l'aspetto che conta prioritariamente è aver conquistato l'intera posta in palio».

Consapevole del ruolo di favorita assegnato alla Pistoiese, la mezzala ha comunque invitato l'ambiente a mantenere alta la guardia di fronte alle insidie della categoria: «Il fatto di essere la compagine da battere lascia il tempo che trova, dato che ogni singola domenica ci sarà da battagliare duramente sul campo di fronte a compagini ben organizzate e calciatori di valore, compresi quelli delle formazioni lombarde. Si tratta di un raggruppamento per ampi tratti inedito, sia per me che per la maggior parte dei miei compagni, motivo per cui dovremo essere estremamente bravi ad adeguarci rapidamente a qualsiasi condizione e contro ogni tipo di avversario».

Riavvolgendo il nastro della partita, l'autore del primo gol ha infine sottolineato la maturità della squadra nella gestione del match rispetto al recente passato: «Nel corso dei primi quarantacinque minuti abbiamo sviluppato una notevole mole di possesso palla, arrivando con costante frequenza sul fondo ma difettando della necessaria pazienza. Rispetto alla passata stagione siamo decisamente più tranquilli, con la piena consapevolezza che portando avanti con convinzione il nostro sistema di gioco la rete prima o poi finirà per arrivare».

Sezione: Serie D / Data: Lun 07 settembre 2026 alle 08:30
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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