Andrea Antonaci, attaccante pugliese classe 1988, è un giocatore che ha costruito la propria carriera attraverso esperienze importanti nel calcio dilettantistico. Seconda punta e punta centrale, mancino, abbina tecnica, qualità negli ultimi metri e una spiccata capacità sui calci piazzati, dove può essere una soluzione importante sia su punizioni che rigori.

Il suo percorso nasce nei settori giovanili di Galatina e Sogliano, con la vittoria dei rispettivi campionati, prima di proseguire in diverse piazze di rilievo come Trento, Petacciato, Praia, Corigliano e Copparese. Tappe differenti, ma accomunate da un rendimento costante e dalla capacità di contribuire a stagioni vissute nelle zone alte della classifica.

Nel corso degli anni Antonaci ha sviluppato un modo di giocare basato sulla qualità tecnica e sulla lettura delle situazioni offensive. Da seconda punta può muoversi tra le linee, associarsi con i compagni e cercare la giocata, mentre da punta centrale può sfruttare il mancino e l'esperienza maturata negli ultimi metri. A questo si aggiunge la specialità dei calci piazzati, un'arma che ha caratterizzato il suo profilo.

Ma in una carriera così lunga non conta soltanto ciò che accade con il pallone tra i piedi. Esperienza, continuità e affidabilità diventano aspetti fondamentali, soprattutto all'interno di un gruppo che punta a obiettivi importanti. Antonaci lo sottolinea guardando alla prossima stagione con ambizione ma anche con concretezza.

“L'obiettivo è di avere un progetto importante e fare un buon campionato, sto bene fisicamente e metto a disposizione sempre la mia esperienza”, spiega l'attaccante.

Un messaggio chiaro, che racconta la volontà di continuare a essere protagonista attraverso il lavoro quotidiano e la disponibilità verso la squadra. La condizione fisica, unita alla lunga esperienza maturata tra diverse categorie e piazze del dilettantismo, rappresenta per Antonaci una base importante dalla quale ripartire.

Il prossimo capitolo della sua carriera sarà quindi legato alla ricerca di un progetto serio e competitivo, nel quale poter mettere a disposizione tecnica, personalità e conoscenza del gioco. Senza dimenticare quella mentalità che lo ha accompagnato nel corso degli anni: lavorare per la squadra, mantenere continuità e provare a competere per obiettivi di vertice.

Sezione: Storie di calcio / Data: Mar 15 settembre 2026 alle 14:45
Autore: Grabriele Pio Piccolo
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