Tre giorni. È questo il margine che separa il Forlì dall'impegno successivo, e basta questo dato a spiegare le scelte che Nicola Campedelli si prepara a compiere sul campo di Pineto. Il tecnico biancorosso ha presentato la sfida nella consueta conferenza stampa della vigilia, delineando un quadro in cui la gestione delle energie diventa una variabile tanto decisiva quanto la lettura tattica dell'avversario.

Il primo tema affrontato riguarda proprio le caratteristiche del Pineto, squadra che nelle ultime uscite ha costruito la propria identità sulla capacità di non concedere spazi. Un ostacolo che Campedelli non ha alcuna intenzione di ridimensionare: "Loro hanno una difesa molto esperta e stanno dimostrando la loro solidità, sarà una sfida assolutamente tosta e ci sarà da impegnarsi sempre di più per rendersi pericolosi. Sicuramente ci sarà un turnover ragionato, dei cambi verranno fatti: abbiamo dei ragazzi di valore. La partita contro la Vis Pesaro ha tolto energie a qualcuno e poi dopo tre giorni avremo un'altra gara. Vogliamo presentare una squadra al massimo, sia sul piano fisico che su quelle motivazioni".

Nelle parole dell'allenatore emergono dunque due piani sovrapposti. Da un lato la necessità di alzare il livello di pericolosità offensiva contro una retroguardia che fa dell'esperienza la propria arma principale: contro un reparto abituato a gestire le situazioni di difficoltà, la creazione di occasioni richiede un supplemento di applicazione e di pazienza. Dall'altro la gestione della rosa, che il tecnico affronta senza giri di parole. Il termine scelto, "turnover ragionato", è indicativo di un approccio che non prevede rivoluzioni casuali ma sostituzioni mirate, dettate dal carico accumulato nella gara contro la Vis Pesaro e dalla ravvicinata scadenza successiva.

Significativo anche il riferimento alla profondità dell'organico. La fiducia espressa nei confronti dei giovani a disposizione suggerisce che le rotazioni non siano vissute come un ripiego, ma come una risorsa da utilizzare per mantenere invariato il livello di intensità. L'obiettivo dichiarato resta quello di scendere in campo con una formazione competitiva sotto il profilo atletico e su quello della tensione agonistica.

Nella seconda parte del suo intervento, Campedelli ha allargato lo sguardo al rendimento complessivo della squadra, individuando una sola eccezione nel percorso recente e sottolineando il peso del fattore campo: "Le nostre prestazioni sono state in linea, a parte quella di Latina che è stata un po' condizionata. Nelle gare in casa abbiamo avuto più energia, anche grazie alla spinta del pubblico. Ci serve una partita importante contro un avversario di valore".

Un bilancio, quindi, nel complesso coerente con le attese, con la trasferta di Latina collocata al di fuori dello standard abituale per ragioni legate a fattori contingenti. Il riferimento al sostegno del pubblico introduce inoltre un elemento che il tecnico considera concretamente influente sul rendimento: tra le mura amiche il Forlì ha espresso una maggiore vivacità, alimentata dall'apporto degli spettatori.

La chiusura dell'intervento assume infine il tono di un banco di prova. L'indicazione di una "partita importante contro un avversario di valore" come necessità, e non come semplice previsione, restituisce l'idea di un gruppo che cerca nel confronto con una squadra strutturata la conferma del proprio percorso. Pineto, con la sua difesa esperta e la solidità mostrata nelle ultime settimane, rappresenta esattamente il tipo di verifica che il Forlì si è detto pronto ad affrontare.

Sezione: Serie D / Data: Mar 15 settembre 2026 alle 17:45
Autore: Anna Laura Giannini
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