La decima giornata del Girone B di Serie D, andata agli archivi in questo piovoso inizio di novembre 2026, ci consegna una certezza assoluta: questo campionato non sarà un monologo. Se fino alla vigilia il Nibbiano & Valtidone sembrava pronto a prendere il largo, il clamoroso "ribaltone" subìto nello scontro diretto contro il Piacenza ha infiammato sia la vetta che le zone nevralgiche della classifica.

Il match copertina si è giocato senza dubbio al "Garilli" (o comunque in casa dei biancorossi), dove il Piacenza ha firmato un'impresa che potrebbe cambiare l'inerzia della stagione. Il Nibbiano, dominatore indiscusso fin qui, sembrava aver chiuso la pratica nel giro di un'ora con la letale doppietta del solito Grasso (salito prepotentemente in cattedra in questa prima fase di stagione). Ma sotto 0-2 al 14' della ripresa, il Piacenza ha tirato fuori un carattere monumentale: prima Raffini ha suonato la carica, poi Putzolu e, all'ultimo respiro (44' st), Bassanini hanno completato un 3-2 da antologia.

Questa frenata della capolista (ferma a 24 punti, alla sua seconda sconfitta dopo quella di Caldiero alla sesta giornata) ha un effetto domino immediato. Il Chievo Verona non si è fatto pregare: il 2-1 nell'anticipo contro il Fiorenzuola, firmato dal sempreverde Alberto Paloschi su rigore, proietta i clivensi a quota 22, a un solo respiro dalla vetta. E attenzione proprio al Piacenza (18 punti) e al Milan Futuro (17 punti, reduce da un prezioso blitz per 3-2 in casa della Virtus Verona): entrambe hanno una gara in meno (lo scontro diretto rinviato in autunno). Se una delle due dovesse fare bottino pieno nel recupero, le distanze si accorcerebbero ulteriormente.

Si confermano in altissima quota anche la Leon (18 punti), cinica e spietata nel piegare 1-0 in trasferta il fanalino di coda Tritium grazie a Sadaj, e il Villa Valle (17). Proprio i giallorossi bergamaschi sono stati protagonisti della prestazione più pirotecnica del weekend: un 5-2 senza appello contro il Brusaporto, impreziosito da un avvio devastante. L'"uragano" Ravasi ha infatti messo a referto una tripletta personale nei primi 31 minuti di gioco, indirizzando la gara e candidandosi a MVP di giornata.

Se in alto si vola, in coda si annaspa, e l'aria per molti allenatori è diventata improvvisamente irrespirabile. Questa decima giornata ha evidenziato in maniera spietata come gli "shock" tecnici a volte non bastino.

È il caso del Brusaporto, penultimo a quota 9. Pochi giorni fa (il 27 ottobre) la dirigenza aveva deciso di dare una scossa all'ambiente sollevando dall'incarico Matteo Abbate per affidare la squadra a Camillo Cascino. Il risultato? Un battesimo di fuoco terribile e 5 gol incassati dal Villa Valle. La scossa non c'è stata e la classifica piange.

Situazione drammatica anche per una nobile decaduta come il Fiorenzuola. I rossoneri, penultimi con la miseria di 6 punti, non riescono a trovare pace. La società aveva provato a invertire la rotta in tempi non sospetti (esonerando Nicolò Araldi già dopo la prima giornata e chiamando Alberto Villa), ma la squadra appare smarrita. La sconfitta con il Chievo è solo l'ultimo capitolo di un trend allarmante (una sola vittoria all'attivo, contro il Rovato): Alberto Villa è ufficialmente sulla graticola e, senza un cambio di passo immediato già dalla prossima domenica, potrebbe rischiare seriamente il posto.

Buio pesto, infine, per la Tritium, ultima con 5 punti e ancora a caccia della prima, vera identità in questo campionato: la sconfitta di misura con la Leon certifica un'anemia offensiva (0 gol fatti nelle ultime due gare) che andrà risolta in fretta per sperare nei playout. In difficoltà anche il Club Milano (8 punti), caduto rovinosamente in casa per 1-3 contro uno Scanzorosciate corsaro e rinato.

Sezione: Serie D / Data: Mar 03 novembre 2026 alle 08:00
Autore: Cristo Ludovico Papa
vedi letture