La recente affermazione conquistata sul rettangolo di gioco regala una preziosa boccata d'ossigeno e consente di guardare alle prossime uscite con maggiore fiducia, al termine di una prima parte di campionato particolarmente complessa e avara di soddisfazioni.
Nel corso di un'intervista rilasciata ai microfoni di TuttoC, il direttore sportivo del Renate, Oscar Magoni, ha tracciato un bilancio lucido e trasparente del momento attraversato dalla squadra nerazzurra, partendo dall'importanza della stabilità all'interno della guida tecnica e societaria.
«Il lavoro dello staff è importantissimo perché, cambiando anche in corsa, sono cambiati il metodo e le situazioni di allenamento. Naturalmente ci vuole anche un po' di tempo per assorbire questi carichi. Però abbiamo fiducia nel nostro staff» ha esordito il direttore sportivo del Renate Oscar Magoni.
«Ci sono persone che sono con noi da più di dieci anni, dunque sono figure fidate nelle quali riponiamo tantissima fiducia. Naturalmente il mister ci sta dando le sue idee di calcio, ci sta aiutando e siamo comunque soddisfatti» ha evidenziato il dirigente della compagine lombarda.
Passando all'analisi della rosa allestita in estate e alle difficoltà emerse sul campo rispetto alle aspettative iniziali, la guida dell'area tecnica ha espresso grande pragmatismo.
«Riguardando la rosa, noi pensavamo di avere un potenziale sicuramente diverso, però dobbiamo accettare il verdetto del campo, che finora è stato per noi molto, molto complicato» ha ammesso il direttore sportivo del Renate.
«Speriamo, con la vittoria di ieri, di aver intrapreso un nuovo percorso, di iniziare una nuova stagione con una nuova identità e con uno spirito diverso» ha auspicato con convinzione il dirigente nerazzurro.
Un contributo fondamentale per la svolta maturata nell'ultimo turno è arrivato dalla risposta convincente del reparto avanzato, finalmente decisivo sotto porta.
«Naturalmente abbiamo bisogno di tutti i giocatori, di tutta la rosa. Nel caso specifico, ieri gli attaccanti sono andati molto bene, hanno fatto tutti gol e sono stati decisivi» ha rimarcato il ds Oscar Magoni.
«Stiamo tornando ad avere un parco attaccanti molto importante. Io ho grande fiducia nei miei ragazzi, in tutti i miei ragazzi e, naturalmente, anche negli attaccanti» ha ribadito l'uomo mercato delle pantere.
Sulla tenuta societaria di fronte al periodo di crisi, la dirigenza ha fatto forza sulla solidità dei rapporti umani e professionali coltivati nel corso degli anni.
«La società come ha vissuto questo momento? Naturalmente, quando le cose vanno male, va tutto un po' in discussione» ha riflettuto il direttore sportivo del Renate Oscar Magoni.
«Però noi, e quando dico noi intendo il grandissimo presidente che abbiamo, Spreafico, il direttore generale Crippa, io e molti dei nostri collaboratori nello staff, oltre ai collaboratori esterni, siamo persone che si conoscono da almeno quindic'anni. Dunque non bisogna perdere la fiducia, bisogna avere equilibrio e trovare le soluzioni migliori per il Renate Calcio» ha spiegato il dirigente.
In vista della riapertura delle liste di trasferimento con la sessione invernale, la società sembra orientata ad apportare correttivi significativi al gruppo attuale.
«Per gennaio vediamo. Sicuramente dovremo fare un bel po' di operazioni. Vedremo intanto come arriveremo a gennaio, ma sicuramente faremo delle operazioni e vedremo cosa ci prospetterà il mercato» ha preannunciato il ds del Renate.
Lo sguardo del responsabile dell'area tecnica si è poi subito spostato sull'imminente e insidioso impegno esterno sul campo della Pergolettese.
«Sabato andiamo a giocare sul campo della Pergolettese. È una squadra tosta, come tante. Dobbiamo dare continuità al successo di ieri, portando in campo l'entusiasmo, la voglia di correre e la voglia di fare» ha avvertito il ds Oscar Magoni.
«Poi ci misureremo con una squadra che in questo momento si trova tranquillamente a metà classifica. Io ero fiducioso prima e, naturalmente, dopo la prima vittoria lo sono ancora di più. Dunque, tanta umiltà, tanto lavoro, pancia a terra, come si usa dire, rimboccarsi le maniche, lavorare, avere rispetto degli avversari, non avere paura e pensare a migliorarci tutti i giorni» ha spronato il dirigente nerazzurro.
Infine, il direttore sportivo si è assunto la piena responsabilità delle criticità incontrate fino a questo momento, rivolgendo un accorato appello all'ambiente per compattarsi attorno all'obiettivo finale.
«Ai tifosi del Renate cosa devo dire? Dico che, quando le cose vanno male, naturalmente si tende a cercare sempre il colpevole di una situazione. Sicuramente il colpevole di tutta questa situazione sono io, perché ho fatto delle valutazioni su calciatori che pensavamo potessero darci una certa forza, ma che in realtà non ci stanno dando quello che ci aspettavamo. Dunque, sicuramente, io ho sbagliato» ha ammesso con encomiabile onestà il ds del Renate Oscar Magoni.
«Però, a mio parere, in questo momento, visto che siamo anche pochi tifosi, dobbiamo stare compatti, stare uniti e aiutare i ragazzi. Poi i conti si fanno sempre alla fine. Sicuramente abbiamo sofferto tantissimo e lo stiamo ancora soffrendo, naturalmente» ha sottolineato la guida tecnica.
«Abbiamo fatto un passettino avanti, dobbiamo farne molti altri e dobbiamo farli tutti insieme. Io credo che, tutti insieme, dirigenza, staff di lavoro, calciatori, fisioterapisti, medici e tifosi, se cerchiamo di migliorarci, sono convinto che alla fine raggiungeremo il nostro obiettivo, che in questo momento, naturalmente, è quello di salvarci» ha concluso il direttore sportivo del Renate Oscar Magoni.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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