Giornata di cambiamenti quella vissuta ieri in casa Gubbio. La società eugubina ha infatti comunicato la risoluzione consensuale del contratto con il direttore sportivo Mauro Leo, una decisione che arriva in un momento complicato per la squadra e che apre ora il tema della scelta del nuovo responsabile dell'area tecnica, anche in prospettiva della sessione invernale di calciomercato.

La classifica del Girone B di Serie C, dopo dodici giornate, fotografa una situazione delicata: il Gubbio occupa la penultima posizione, avendo peraltro perso un gradino nella graduatoria nelle ultime settimane. Dall'avvicendamento in panchina il bilancio è magro, con un solo punto raccolto in quattro partite, a cui si aggiunge l'eliminazione in Coppa Italia.

Nonostante i risultati, la posizione dell'allenatore Piero Braglia non è in discussione. Il tecnico, che a livello personale non vince da trentuno gare, resta dunque al timone della squadra, mentre il cambiamento ha riguardato l'assetto dirigenziale.

Dovendo puntare a una rapida risalita, la scelta più logica sembrerebbe quella di un profilo che conosca bene Braglia e che abbia già lavorato con lui. Il quadro, tuttavia, è piuttosto ristretto. Escludendo Salvatore Di Somma, fermo da quattro anni, l'unico dirigente ad aver condiviso un'esperienza calcistica con l'allenatore è Luca Nember. Parlare di vera "condivisione" è forse eccessivo: Nember scelse Braglia ai tempi recenti del Rimini, ma l'avventura del tecnico non è mai decollata a causa dei noti problemi societari del club biancorosso, poi escluso dal campionato 2025/2026.

Non mancano, d'altra parte, i profili attualmente liberi sul mercato dei direttori sportivi. Tra questi figurano Carlo Musa, Ivano Pastore, Domenico Roma e Antonio Di Battista, e l'elenco è solo parziale. Di recente si è aggiunto anche Luigi Volume, reduce dall'addio con il Barletta.

Uno dei primi nomi circolati per la successione a Leo è stato quello di Davide Mignemi, dirigente molto amato e apprezzato anche a Gubbio. Mignemi ha già condiviso con Braglia l'esperienza proprio in Umbria e, in seguito, al Campobasso. Oggi, però, il direttore sportivo è legato al Savoia e non ci sono indizi che lascino pensare a un addio: anzi, tutto lascia intendere il contrario. Il suo ritorno è dunque da considerarsi sostanzialmente impossibile, e al momento non resta che attendere le prossime mosse della società.

Sezione: Serie C / Data: Mar 03 novembre 2026 alle 07:15
Autore: Cristo Ludovico Papa
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