La dolorosa sconfitta maturata in trasferta lascia in dote una profonda amarezza per l'andamento di una sfida che sembrava incanalata sui binari migliori, prima che una serie di disattenzioni finisse per stravolgere l'esito del confronto.

Nel postpartita del match perso per 4-2 sul campo del Potenza, l'allenatore del Crotone, Leandro Greco, ha analizzato con grande franchezza e un pizzico di rabbia la prestazione dei suoi uomini sul terreno della capolista.

«Attenzione, concentrazione, esperienza: è quello che è mancato» ha esordito la guida tecnica della formazione pitagorica al termine della gara.

«Nel secondo tempo siamo rientrati e abbiamo preso il primo gol in maniera veramente stupida. Eravamo sul 2-0, in casa della capolista, dopo un primo tempo fatto in un certo modo e meritato. Era una partita che si stava incanalando su quello che volevamo noi. Prendere un gol in quel modo ti fa girare veramente le scatole» ha continuato con rammarico l'allenatore del Crotone Leandro Greco.

La disamina del mister si è poi soffermata sull'inversione di tendenza registrata nella ripresa, quando la pressione della formazione di casa ha progressivamente fatto saltare i riferimenti dei rossoblù.

«Il Potenza è rientrato in maniera più veemente, sono cambiati i ritmi della partita. Noi dovevamo superare quel momento e tornare a fare quello che sappiamo» ha spiegato il tecnico della compagine calabrese.

«Mi aspettavo questo Potenza. Secondo me è la squadra che ha più identità rispetto a tutte quelle che ho visto finora. Abbiamo affrontato anche Catania e Bari, squadre che stanno lottando, ma il Potenza ha una precisa identità» ha ammesso con grande lucidità l'allenatore.

Nonostante il passivo finale, il mister ha voluto difendere a spada tratta il coraggio e la personalità messi in campo dai suoi calciatori contro la prima della classe.

«Abbiamo fatto una grossa partita, una partita di personalità. La mia squadra oggi sarebbe da abbracciare e dirle bravi, bravi. Però il calcio è fatto anche di altre cose e i ragazzi devono crescere su quegli aspetti che li faranno diventare giocatori» ha dichiarato la guida tecnica del Crotone.

L'amarezza maggiore della serata resta legata alla facilità con cui sono state concesse le prime due marcature che hanno permesso agli avversari di rientrare in carreggiata.

«Quello che mi fa rabbia sono i primi due gol, soprattutto il primo, che riapre la partita e accende tutti i punti di forza di una squadra che non ha bisogno di essere accesa. Se poi il terzo o il quarto gol arrivano da giocate importanti, li accetti. Ma il primo e il secondo non li posso accettare» ha tuonato il tecnico Leandro Greco.

Spazio anche al ricordo del possibile episodio chiave capitato sul punteggio di 2-1, con la chance per il terzo sigillo sventata dall'intervento dell'estremo difensore di casa.

«Quello è il vero rammarico, perché probabilmente avremmo potuto chiudere quasi la partita» ha evidenziato l'allenatore dei pitagorici.

Infine, il mister ha tracciato un bilancio statistico del momento attraversato dal gruppo, richiamando tutti a una maggiore maturitá nell'eliminare i regali concessi agli avversari.

«I numeri parlano chiaro. Per possesso palla, tiri in porta e occasioni create siamo a quel livello. Subiamo anche meno rispetto ai gol che prendiamo. I punti che abbiamo sono troppo pochi rispetto a quello che disperdiamo, non per merito degli altri ma per colpa nostra. Per colpa nostra» ha scandito il tecnico del Crotone.

In chiusura di conferenza, l'allenatore si è soffermato sulle condizioni dell'attaccante Musso, costretto ad abbandonare il campo anzitempo: «Potrebbe trattarsi di un problema muscolare» ha concluso il mister Leandro Greco.

Sezione: Serie C / Data: Lun 02 novembre 2026 alle 16:30
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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