La Serie D, si sa, non è una gara di velocità ma una logorante maratona. Siamo soltanto alla seconda giornata di un campionato lunghissimo che ne prevede ben 34, eppure i primi scossoni in classifica cominciano a delineare le fisionomie delle squadre. È ancora maledettamente presto per emettere sentenze definitive – la strada per la gloria o per il baratro è lunga 32 partite – ma i 180 minuti fin qui disputati ci regalano già spunti analitici di grande interesse.

Ricordiamo la spietata aritmetica del torneo: solo la prima classificata staccherà il pass diretto per il paradiso della Serie C. Dal secondo al quinto posto si entra nella post-season (zona indicata dalle regole come play-out d'alta classifica), mentre in fondo la tagliola è severissima: le ultime due precipitano direttamente nell'inferno dell'Eccellenza, e dal terzultimo al sestultimo posto sarà bagarre per evitare la caduta tramite i play-out salvezza.


In questo avvio, c'è una sola squadra a punteggio pieno e viaggia a ritmi vertiginosi nel girone C: il Cjarlins Muzane. I friulani guidano la classifica a quota 6 punti, sfoggiando un attacco a dir poco esplosivo con 9 reti in due gare. Dopo il 5-2 tennistico all'esordio contro l'Obermais, nell'anticipo del sabato hanno liquidato con un perentorio 4-1 un Campodarsego che pure arrivava carico di entusiasmo dopo il poker rifilato al Conegliano nel primo turno. Mattatore assoluto è Tremolada: dopo la rete all'esordio, ha firmato una doppietta pesantissima che, unita ai sigilli di Maniero e Djolou allo scadere, ha reso vana la rete del momentaneo riavvicinamento del biancorosso Melchiori. Il Cjarlins lancia il primo segnale, ma sa bene che le fughe di settembre spesso ingannano.


Alle spalle della capolista si è già formato un denso traffico a 4 punti, composto da Luparense, Mestre, Union Clodiense, Sandonà e LME Lavarian Mortean Esperia.
L'atteso scontro diretto tra Mestre e Luparense si è risolto in un pareggio (1-1) che, per il momento, sta bene a entrambe: al vantaggio lampo di Longo (6' pt) per gli arancioneri, ha risposto Carron a inizio ripresa. Un punto a testa che mantiene l'imbattibilità ma fa perdere contatto con la vetta.

Spreca un'occasione d'oro l'Union Clodiense, frenata sull'1-1 da uno Schio mai domo. Sotto per il gol di Fyda nel primo tempo, i chioggiotti si sono aggrappati in extremis al solito Menato, che al 45' della ripresa ha evitato la sconfitta dopo aver già timbrato il cartellino alla prima giornata. Un punto guadagnato col cuore, ma due lasciati sul campo. Stesso copione (1-1) tra Legnago Salus e Sandonà: i sandonatesi passano subito con Arcopinto, ma si fanno riprendere da Pegoraro. Impatta sullo 0-0, invece, il LME contro l'Unione La Rocca Altavilla in una gara avara di emozioni.


Il calcio vive di reazioni e la 2ª giornata ce ne ha regalate due da manuale. L'Obermais, dopo l'incubo vissuto contro il Cjarlins, rialza la testa e va a vincere di corto muso (1-0) sul difficile campo dell'Este, punito all'11' del secondo tempo da Ghiotti. I padovani, fermi a quota 3, incappano in un passo falso dopo aver brillato all'esordio.
Riscatto anche per la Virtus Bolzano, che cancella il ko contro la Clodiense superando 2-1 il Brian Lignano: un uno-due micidiale in avvio di Rossi ed Eccheli ha indirizzato il match, vanificando la rete della speranza di Hamidou Sene nella ripresa.
A quota 2 punti vivacchia la Triestina, che non va oltre l'ennesimo 1-1: al gol di Gashi per la Calvi Noale ha risposto Beltrame, sancendo un pareggio che rimanda ancora l'appuntamento con la prima vittoria per gli alabardati.


Nelle retrovie, ogni punto pesa come un macigno per non farsi risucchiare fin dall'inizio nella morsa di play-out e retrocessione diretta. Il Conegliano, scosso dalle 4 sberle subite dal Campodarsego la scorsa settimana, blinda la difesa e strappa uno 0-0 contro il Bassano. Un piccolo mattoncino che permette a entrambe le formazioni di smuovere la classifica e appaiarsi a 1 punto, in compagnia di Schio, Legnago e Calvi Noale.

L'unica compagine ancora al palo, fanalino di coda a 0 punti, è il Brian Lignano. Due sconfitte in due gare (contro Este e Virtus Bolzano) sono un campanello d'allarme, ma il calendario offre tutto il tempo per invertire la rotta. Non c'è motivo di fare drammi alla seconda giornata.


Guardando la classifica di oggi, il Cjarlins Muzane sembra la squadra da battere, l'unica ad aver trovato un equilibrio perfetto tra cinismo offensivo e risultati. Tuttavia, le inseguitrici a 4 punti sono corazzate pronte ad approfittare del minimo passo falso. Mancano 32 giornate alla fine: i punti di oggi servono a creare mentalità, ma la vera corsa alla Serie C e la spietata lotta per non scendere in Eccellenza inizieranno a delinearsi solo con l'arrivo dell'inverno. Testa bassa e pedalare: la Serie D non aspetta nessuno.

Sezione: Serie D / Data: Mar 15 settembre 2026 alle 10:00
Autore: Anna Laura Giannini
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