Se dieci giornate dovevano servire a delineare i veri valori del Girone D di questa Serie D 2026-2027, il decimo turno appena andato in archivio ci consegna una sentenza che suona già come un'ipoteca: la Pistoiese fa un campionato a parte.

Gli arancioni, superando per 4-2 una Castellanzese che si presentava al "Melani" forte del suo quarto posto, hanno ribadito la loro supremazia assoluta. Ventisette punti su trenta disponibili, nove vittorie e una sola, indolore, battuta d'arresto alla nona giornata contro il Cittadella Modena. Ma soprattutto, la Pistoiese ha trovato in Motti un terminale offensivo implacabile: l'attaccante, autore di un'altra doppietta in questo weekend, segna con una costanza disarmante fin dalla prima giornata. Con Corazza e Campagna a supporto, la corazzata toscana sembra inarrestabile.

A tentare di tenere vivo il campionato c'è il Lentigione. Gli emiliani espugnano il campo del Sant'Angelo (0-2, firme di Mele e Mascanzoni) e si confermano al secondo posto con 21 punti. Una squadra solida, cinica, capace di capitalizzare al massimo e di farsi trovare pronta al minimo passo falso di chi le sta davanti.

Chi invece mastica amaro è la Pro Patria. I bustocchi (fermi a 20 punti) cadono di misura sul campo di un Pavia in grande spolvero: il gol del solito Raballo al 12' regala tre punti d'oro ai pavesi, che si proiettano a quota 14, agganciando il treno di metà classifica. Una frenata, quella della Pro Patria, che unita alla sconfitta della Castellanzese, scava il primo vero solco tra la capolista e le inseguitrici.

Spettacolo e gol nel derby varesino: la Varesina stende il Varese 3-1. I padroni di casa ritrovano il sorriso grazie al solito Banfi, mentre il Varese sprofonda nei suoi dubbi. Tredici punti in dieci partite sono un bottino troppo magro per una piazza storica che puntava quantomeno a stazionare stabilmente in zona playoff.
Importante boccata d'ossigeno per il Crema, che grazie a uno scatenato Recino (doppietta lampo tra fine primo tempo e inizio ripresa) ribalta e supera il Cittadella Modena, tirandosi momentaneamente fuori dalle sabbie mobili. Sorride anche la Casatese Merate, che piega la Pro Sesto di misura (1-0, Carminati) inguaiando i milanesi, che restano a quota 15, frenati dopo un buon avvio di stagione.

Ma è in fondo alla classifica che si consumano i veri drammi sportivi di questo inizio novembre.

Il match più folle di giornata è andato in scena ad Arconate. Lo scontro salvezza tra Arconatese e Pontedera si è chiuso sul 3-4 per i toscani (che in questo 2026 si ritrovano a lottare nei bassifondi della D). Un'altalena di emozioni in cui l'Arconatese ha gettato alle ortiche il vantaggio, venendo punita dall'esperienza di Caponi e Ortolini. Una sconfitta pesantissima che lascia i gialloblù penultimi a 6 punti.

Peggio fa solo l'Oltrepò, letteralmente schiantato (4-0) sul campo di una Solbiatese trascinata dalla doppietta di Gasparri. I pavesi chiudono la classifica a quota 5 punti.

Inevitabile, con questa classifica, fare una riflessione sulle panchine. In Serie D i ribaltoni di novembre sono un classico e le dirigenze stanno già riflettendo.

Sulla graticola c'è senza dubbio la guida tecnica dell'Oltrepò: cinque punti in dieci gare e le pesanti imbarcate (come il 6-1 subito alla quinta dalla Pro Sesto o il 4-0 di ieri) impongono una scossa immediata. Non dorme sonni tranquilli nemmeno l'allenatore dell'Arconatese: aver perso in casa uno scontro diretto incassando quattro gol è un campanello d'allarme che la dirigenza non potrà ignorare.

Attenzione, infine, alle piazze più esigenti: il Varese e il Tropical Coriano (fermo a 6 punti dopo il 2-2 di Correggio, raggiunto solo al 95' da Cenci) potrebbero presto valutare un cambio di rotta se i prossimi due turni non dovessero portare a un'inversione di tendenza radicale.

Sezione: Serie D / Data: Mar 03 novembre 2026 alle 10:00
Autore: Cristo Ludovico Papa
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