Alla vigilia del derby emiliano, Andrea Sottil ha preso la parola in conferenza stampa per tracciare la rotta del Modena in vista dell'atteso confronto con la Reggiana, in programma domani e valido per la 37ª giornata del campionato di Serie B. Un appuntamento che il tecnico gialloblù ha definito fuori dall'ordinario, capace di azzerare ogni gerarchia e ogni calcolo di classifica.
"Questa partita è la partita", ha esordito Sottil senza giri di parole. "È il derby e non è mai una partita normale, ma è una gara speciale, che azzera tutto. Siamo consapevoli della doppia valenza, sentiamo il grande trasporto della città e sappiamo l'importanza di questo derby. In campo dobbiamo portare tutta Modena, pur sapendo che sarà una gara tosta e scorbutica. Vogliamo dare battaglia dal primo al centesimo minuto".
L'allenatore ha poi inquadrato la posta in gioco sul piano sportivo: consolidare il sesto posto in classifica significherebbe garantirsi il vantaggio del campo nel primo turno dei playoff. Un traguardo che il tecnico considera di assoluto rilievo, ma che non deve appesantire la mente dei suoi. "Siamo consapevoli che consolidare il sesto posto sarebbe un risultato prestigioso che ci consentirebbe di giocare il primo turno playoff in casa. Sentiamo il peso di questa partita, ma ci dobbiamo arrivare molto lucidi e sereni mentalmente, con grande carica e ferocia agonistica. Ci teniamo a portare a casa un risultato prestigioso".
Uno dei temi centrali della conferenza è stato quello della gestione psicologica. Sottil ha ribadito con forza l'importanza di scendere in campo nella giusta dimensione mentale, evitando di farsi travolgere dall'emotività tipica di queste sfide cittadine. "Per me è fondamentale e comanda il corpo. Queste sono partite in cui va bene tutto: carica, pressione, classifica, città, poi i tifosi non fanno gol e non difendono. Siamo noi che dobbiamo performare, dobbiamo entrare con la mente lucida e serena, gestendo bene la palla e sbagliando poco tecnicamente. Dobbiamo fare le nostre cose".
Il mister ha riconosciuto che il contesto rischia di diventare un'insidia in sé. "Tutto il contorno non fa performare dentro al campo. I tifosi non performano in campo, ci daranno una grandissima spinta, di più di come sempre hanno fatto e noi dobbiamo essere bravi a farli spingere di più. Bisogna entrare in campo con grandissima umiltà: squadra operaia, che rispetta la Reggiana, ma dobbiamo fare una partita di sacrificio ed attenzione". Un avvertimento chiaro: l'eccesso di adrenalina può rivelarsi controproducente quanto la mancanza di motivazione.
Sottil ha anche fatto riferimento, senza entrare nei dettagli, a quanto accaduto nella stessa stracittadina nella stagione precedente — quando non era ancora sulla panchina del Modena — riconoscendo che quella vicenda ha lasciato il segno sulla piazza. "Non c'ero l'anno scorso, ma so cos'era successo. Conta il presente, ma mi rendo conto che per la città è rimasta una ferita aperta che fa male. Qua dentro siamo tutti compatti e uniti con una sola testa, un solo corpo e una sola anima per andare al bersaglio, per trovare un risultato importante".
Una stagione da ricordare, ora il derby
Prima di concentrarsi sull'avversario, Sottil ha voluto sottolineare il valore del cammino compiuto in questa stagione. La qualificazione ai playoff, obiettivo dichiarato dalla società ad inizio anno, è già stata conquistata e merita di essere riconosciuta come il successo che rappresenta. "Abbiamo raggiunto un risultato dichiarato dalla società ad inizio anno, ovvero i playoff. Questo vuol dire che abbiamo fatto una grande stagione: questi obiettivi sono stati raggiunti e dobbiamo esserne orgogliosi, poi ora c'è il derby."
Il tecnico ha tenuto a sgomberare il campo da possibili timori legati alle ultime due uscite a punti zero. "La gara ha una doppia valenza, ma dobbiamo pensare solo alla partita di domani, dando qualcosa in più perché veniamo da due partite con zero punti. Ho visto la sana rabbia di non avere portato a casa niente: ho visto serenità, ma anche la giusta cazzimma." Un gruppo che, stando alle parole dell'allenatore, ha saputo metabolizzare i risultati negativi con la maturità giusta.
Nonostante la classifica degli avversari, Sottil ha messo in guardia i suoi dall'errore di considerare già vinto il confronto. La Reggiana rimane una squadra insidiosa, capace di complicare la vita a chiunque. "La Reggiana è una squadra scorbutica e dobbiamo rispettarla con grande umiltà soprattutto in una partita dove tutti i valori si azzerano. A mio parere anche noi siamo molto rigenerati fisicamente, ho visto la squadra rinfrescata, abbiamo fatto un lavoro certosino e arriviamo bene a questa partita".
E ancora: "Se ha questa classifica, qualche problema ce l'hanno anche loro, ma guai a pensare che sia tutto fatto e tutto dipinto. Il quadro dobbiamo dipingerlo noi domani." Una metafora che sintetizza la filosofia del mister: nulla è scritto prima del fischio d'inizio.
Sul fronte tattico e delle scelte di squadra, Sottil ha fornito aggiornamenti su diversi elementi della rosa. Riguardo alla sostituzione di Tonoli nella gara di Monza, il tecnico ha chiarito le proprie motivazioni. "Ragiono sempre partita per partita e dobbiamo sempre stare attenti nelle partite finali anche per ammonizioni e diffide. Volevo mettere comunque Nieling e con l'ammonizione di Tonoli ho voluto lasciare in campo Dellavalle".
Diverso il discorso per Sersanti, il cui recupero è stato gestito con attenzione: "Per Sersanti è una gestione programmata, gli abbiamo fatto fare anche allenamenti in Primavera con la palla per portarlo al livello dei compagni. Ora è recuperato al 100%, ma chiaramente non ha volumi e minutaggio dei compagni. Penso che sia un giocatore recuperato, performante anche per fisicità e caratteristiche sue".
Per quanto riguarda Santoro, il centrocampista ha dovuto fare i conti con un problema influenzale nelle scorse settimane: "Ha avuto una bella botta influenzale con qualche residuo anche questa settimana, poi l'abbiamo recuperato. È riuscito a fare gran parte degli allenamenti con la squadra".
Il reparto offensivo rimane quello che lascia maggiori interrogativi in casa Modena. "Davanti ho dei dubbi, l'unico reparto in cui mi voglio tenere ancora un po' di riserve è quello. Tutti gli attaccanti stanno facendo la loro parte, sono molto fiducioso perché tutti gli attaccanti si muovono bene: sono convinto che i gol arriveranno e anche Pedro Mendes si è fatto trovare pronto".
A margine, Sottil ha commentato l'indisponibilità del settore ospiti per i sostenitori della Reggiana, esprimendo rammarico per le circostanze pur sottolineando che questo non cambierà l'approccio del suo gruppo. "Mi dispiace e penso che il calcio sia uno spettacolo. Comprendo che devono essere rispettate le regole, che servono nella vita in tutti i luoghi. Mi dispiace perché ne paga lo sport, sarebbe stato bello avere la contrapposizione tra tifosi, ma per noi non cambia nulla: dobbiamo pensare a fare la nostra gara e siamo concentrati a prescindere. Dobbiamo essere noi a trasportare la nostra gente".
Un ultimo messaggio che racchiude l'essenza della vigilia: meno distrazioni, più concretezza. Il Modena vuole scrivere la propria pagina nel derby emiliano, con la testa fredda e i piedi ben piantati sul rettangolo di gioco.
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