Mancano nove curve al traguardo finale, ma la bandiera a scacchi sembra già sventolare in lontananza per una sola squadra. La 25ª giornata del Girone G di serie D consegna un verdetto che sa quasi di sentenza: la Scafatese non conosce ostacoli e, approfittando del tonfo del Trastevere in Sardegna, scava un fossato che ora appare incolmabile. Se in vetta si respira aria di festa anticipata, nelle retrovie l'aria è incandescente, con risultati che rimescolano le carte di una lotta salvezza sempre più drammatica.

Non si ferma più la corazzata campana. Sul campo del Valmontone, la Scafatese centra la quinta vittoria consecutiva e porta il suo vantaggio sulla seconda a ben 14 lunghezze. Una prova di forza e cinismo: bastano cinque minuti a Volpicelli per sbloccare la gara, mettendo in discesa un match gestito con autorità e chiuso al 21' della ripresa da Palmieri. Con 63 punti e un ritmo insostenibile per le rivali, la promozione diretta sembra ormai una formalità da sbrigare con pazienza matematica.

Chi sperava in un passo falso della capolista doveva prima guardare in casa propria. Il Trastevere, fin qui unica vera antagonista, naufraga clamorosamente a Tertenia contro una Costa Orientale Sarda in stato di grazia. I sardi, trascinati da un avvio bruciante (Anedda al 9') e dalle reti nella ripresa di Feola e Spanu, vincono 3-1. Ai capitolini non basta il solito sigillo di Lo Russo per evitare una sconfitta che sa di resa definitiva per il primo posto.

Alle spalle dei romani, la corsa ai piazzamenti d'onore si fa frenetica. Il Monastir (terzo a 40 punti) frena bruscamente, cadendo 2-0 sotto i colpi di un Atletico Lodigiani rivitalizzato da un super Botta: la sua doppietta nel primo tempo (12' e 45') regala tre punti d'oro ai laziali, ora a quota 35 e in acque decisamente più tranquille.
Ne approfitta l’Albalonga, che espugna il campo del fanalino di coda Cassino con un classico 0-2 (apre Sfanò, chiude Giampaolo nel recupero) e si porta a soli due punti dal quarto posto occupato dalla Nocerina, bloccata sullo 0-0 in casa del combattivo Montespaccato.

Se la vetta è definita, la lotta per evitare la retrocessione e i play-out è un thriller psicologico. Colpo grosso dell'Ischia, che devasta il Latte Dolce a Sassari con un primo tempo da urlo: 1-3 il finale, con Longo, Castagna e Bosisio che chiudono la pratica già nei primi 41 minuti, rendendo inutile il gol a freddo di Tokic. I campani salgono a 33 punti, lasciando i sardi invischiati nella zona calda a quota 31.

Ma l'emozione più forte arriva da Civita Castellana. L'Olbia, terzultima e bisognosa di ossigeno, assapora l'impresa contro la Flaminia grazie al gol di Furtado al 36' della ripresa. Sembra fatta, ma al 49' st, nell'ultimo respiro del match, Tascini gela i galluresi siglando l'1-1. Un punto che tiene la Flaminia in zona nobile (36 punti con una gara in meno) e lascia l'Olbia con l'amaro in bocca a 23 punti, sempre più lontana dalla salvezza diretta.

Pochi scossoni dagli altri campi. Budoni e Palmese si annullano in uno 0-0 che serve a poco a entrambe, bloccate a ridosso della zona play-out. Pari anche tra Real Monterotondo e Anzio: al vantaggio ospite di Bordin risponde Mellini nella ripresa. Un 1-1 che permette all'Anzio di restare a galla nel gruppone a 31 punti, mentre il Monterotondo (20 punti) vede la salvezza diretta come un miraggio sempre più sbiadito.

Con 9 giornate ancora da giocare e 27 punti disponibili, la matematica tiene ancora aperto il campionato, ma la logica dice Scafatese. La squadra di testa ha un margine enorme e uno stato di forma psicofisica devastante. Il vero interesse si sposta ora sulla lotta per il miglior piazzamento play-off e, soprattutto, nella rovente bagarre salvezza: tra i 35 punti dell'Atletico Lodigiani e i 31 di un quartetto di squadre (Budoni, Latte Dolce, Anzio, Palmese), ogni domenica sarà una finale per evitare le sabbie mobili dei play-out.

Sezione: Serie D / Data: Mar 24 febbraio 2026 alle 12:30
Autore: Massimo Poerio
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