Siamo arrivati ai due terzi del cammino. La 25ª giornata del Girone C di Serie D consegna verdetti che, seppur non matematici, iniziano a delineare pesantemente la fisionomia della classifica. Con sole nove partite rimaste sul calendario, ogni punto pesa il doppio e la forbice tra chi sogna e chi trema si sta allargando inesorabilmente.
Lassù, a quota 59 punti, il Treviso continua a guardare tutti dall'alto. La capolista torna dalla trasferta contro il Legnago Salus (quinto a 40 punti) con un 1-1 che profuma di saggezza. Dopo il vantaggio iniziale dei padroni di casa con Brandi, il rigore trasformato da Beltrame al 25' della ripresa evita la sconfitta alla capolista. Un "pareggio di gestione" che, vista la classifica, vale quasi come una vittoria.
Sì, perché la diretta inseguitrice, l'Union Clodiense, non riesce a rosicchiare punti significativi. Il pareggio per 1-1 contro l'Unione La Rocca Altavilla lascia l'amaro in bocca ai lagunari: al vantaggio di De Paoli alla mezz'ora risponde nella ripresa il solito Peotta (a segno anche due settimane fa). Con 13 punti di distacco tra la prima e la seconda, a meno di cataclismi sportivi, il discorso promozione diretta sembra ormai saldamente nelle mani dei trevigiani.
Se il primo posto sembra ipotecato, la lotta per i piazzamenti play-off (dal 2° al 5° posto) è incandescente. L'Este approfitta dei passi falsi altrui e agguanta il terzo posto in solitaria (41 punti) grazie a un colpo da cineteca: basta il gol lampo di Aloia dopo appena 3 minuti per espugnare il campo dell'Adriese.
Ma la copertina di giornata spetta di diritto al Bassano Virtus e al suo protagonista assoluto: Nicola Fasolo. Nel derby contro il Mestre (appaiato all'Este a 41 punti), Fasolo si porta letteralmente il pallone a casa. Una tripletta devastante (rigore nel primo tempo e doppietta nella ripresa) prima del sigillo finale di Cupani per un 4-1 che non ammette repliche. Il momentaneo pareggio di Bangal per gli ospiti è stato solo un'illusione. Per il Mestre è un brusco risveglio che costa il podio, mentre il Bassano (35 punti) si rilancia prepotentemente, agganciando il treno delle pretendenti.
Chi corre fortissimo è il Conegliano. La vittoria per 2-0 a Campodarsego conferma lo stato di grazia dei gialloblu, ora a 35 punti. Da sottolineare la prova di Colombi: il suo gol nel finale è l'ennesimo sigillo di un mese di febbraio straordinario (a segno in 4 delle ultime 5 partite). Con un Piu che sblocca e un Colombi che chiude, il Conegliano può sognare in grande.
Colpo pesantissimo della Luparense (33 punti), che espugna il campo del Cjarlins Muzane per 2-1. Le reti di Antoniazzi e Pellacani a cavallo dei due tempi rendono vano il gol di Glamocanin, permettendo ai "Lupi" di uscire momentaneamente dalla zona play-out e lasciando i friulani (38 punti) in una scomoda terra di mezzo.
Nella vera "zona rossa" (dal 13° al 16° posto), il San Luigi compie l'impresa di giornata vincendo 2-0 lo scontro diretto contro il Calvi Noale. I gol di Abdulai e Caramelli nella ripresa valgono oro: i triestini salgono a 31 punti, mentre il Calvi Noale resta inchiodato a 26, pericolosamente vicino alla retrocessione diretta.
Il Vigasio (29 punti) non molla e liquida la pratica Portogruaro con un secco 2-0 deciso nei primi 15 minuti da Moras e Ferchichi. Una vittoria vitale per sperare nei play-out.
A nove giornate dalla fine, la situazione in coda si fa drammatica per le ultime due. Il Portogruaro, fermo a 11 punti, è virtualmente condannato. L'Adriese, sconfitta ancora e ferma a 17 punti, vede il Maia Alta Obermais (terzultimo a 23 punti dopo il pari a reti bianche con il Brian Lignano) allontanarsi a 6 lunghezze. Recuperare tale gap in nove gare, con questo ritmo, serve un miracolo.
Il campionato entra ora nel rettilineo finale: il Treviso ha il motore caldo per il traguardo, ma dietro di loro, tra la rincorsa ai play-off e la disperata lotta per non retrocedere, sarà battaglia vera fino al 34° turno.
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