Siamo entrati ufficialmente nell'ultimo quarto di campionato. La 25ª giornata del Girone B di Serie D ci consegna un quadro che inizia a delinearsi con maggiore nitidezza, anche se la matematica impone ancora cautela. Con soli 27 punti ancora a disposizione, ogni passo falso pesa il doppio e ogni vittoria vale oro colato. Se la vetta sembra avere un padrone ben definito, la lotta per le posizioni nobili e quella, ben più drammatica, per evitare il baratro, stanno regalando emozioni a non finire.

Lassù, a quota 52 punti, la Folgore Caratese continua a guardare tutti dall'alto. Il pareggio per 1-1 nel big match contro la Casatese Merate (seconda a 42 punti) è un risultato che, calcolatrice alla mano, sorride più alla capolista che alle inseguitrici. Dopo il vantaggio ospite firmato da Carannante, ci ha pensato il "solito" Gjonaj – a segno per la terza giornata consecutiva – a ristabilire la parità al 10' della ripresa. Mantenere 10 punti di vantaggio sulla seconda a nove turni dalla fine è un'ipoteca seria sulla promozione diretta, anche se nel calcio l'unica legge che conta è quella del fischio finale dell'ultima giornata.

Chi ne approfitta è il Milan Futuro, che liquida la pratica Caldiero Terme con un secco 3-0. Una partita chiusa virtualmente in mezz'ora: Magrassi, Traore (su rigore) e Sala hanno archiviato la pratica nel primo tempo, portando i rossoneri a 41 punti, col fiato sul collo della Casatese.

Tiene il passo anche il Brusaporto (41 punti), che vince di "corto muso" contro la Castellanzese grazie al guizzo di Finazzi all'11', confermandosi squadra cinica e quadrata. Chi invece crolla rumorosamente è il Chievo Verona: la sconfitta per 3-0 in casa dell'Oltrepò è un campanello d'allarme. Franceschinis, Hrom e Lo Monaco hanno inflitto ai clivensi una lezione severa, facendoli scivolare a 40 punti e permettendo all'Oltrepò di respirare aria più pulita a quota 34.

Impossibile non citare la Leon e il suo bomber, Bonseri. Dopo un primo tempo complicato contro la Real Calepina, andata in vantaggio con Oboe, la squadra di Vimercate ha ribaltato tutto nella ripresa. Bonseri si conferma l'uomo della provvidenza: doppietta tra il 1' e il 7' del secondo tempo (il secondo su rigore) per il definitivo 2-1. Con 39 punti, il Leon è lì, pronto ad approfittare di ogni scivolone di chi sta davanti. Per la Calepina, ferma a 30, la classifica inizia a farsi preoccupante.

Se in alto si corre, in basso si sgomita. La notizia di giornata è il colpo esterno del Pavia nello scontro diretto contro la Nuova Sondrio. Una gara iniziata male col gol di Longo per i padroni di casa, ma ribaltata con carattere da Poesio e Pandullo. Questi tre punti sono ossigeno puro per il Pavia, che aggancia la Varesina a quota 23 punti, riaprendo completamente i giochi per evitare la retrocessione diretta o, quanto meno, per posizionarsi meglio in griglia play-out.

Per la Nuova Sondrio, ferma a 19 punti, la situazione si fa critica: il distacco dalla zona salvezza diretta è ampio e le giornate diminuiscono. Ancora più compromessa la situazione della Vogherese, sconfitta 2-0 dal Villa Valle (reti di Semprini e Carminati) e fanalino di coda con soli 8 punti.

Un plauso alla Varesina per il cuore: sotto di un gol contro lo Scanzorosciate (rete di Haoufadi), ha strappato un pareggio vitale al 45' del secondo tempo grazie al rigore di Costantino. Un punto che muove poco la classifica, ma che fa tantissimo per il morale. Pareggio a reti bianche tra Breno e Virtus CiseranoBergamo: un punto che serve a poco ad entrambe, ma che permette al Breno (29 punti) di tenere a debita distanza la zona rossa più profonda.

Mancano nove curve al traguardo. La Folgore Caratese ha il destino nelle proprie mani, ma dietro di lei cinque squadre sono racchiuse in soli tre punti (da 42 a 39). Lì in mezzo può succedere di tutto. In coda, il duello a distanza tra Pavia e Varesina per evitare gli ultimi due posti promette scintille, con il Breno e la Real Calepina che non possono ancora considerarsi al sicuro. Il prossimo turno potrebbe già essere spartiacque.

Sezione: Serie D / Data: Mar 24 febbraio 2026 alle 07:30
Autore: Massimo Poerio
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