Siamo arrivati alla 25ª giornata del girone A di Serie D, uno snodo importante quando mancano ormai solo nove turni al termine della stagione regolare. Se la matematica invita ancora alla prudenza, il campo comincia a emettere verdetti pesanti, delineando in maniera netta chi lotterà per il paradiso della Serie C e chi dovrà sgomitare nel fango per evitare il baratro dell'Eccellenza. L’ultimo turno ci consegna un nuovo sceriffo in città: il Ligorna, che con una prova di forza impressionante scalza il Vado dalla vetta.
È stato il weekend del sorpasso. Il Ligorna (59 punti) non ha mostrato pietà contro un Club Milano sempre più in crisi, travolgendolo con un sonoro 5-1 che vale il primato solitario. Una "manita" orchestrata dai solisti dell'attacco ligure: le doppiette di Piredda e Vuthaj (quest'ultimo a segno nel finale per chiudere i conti) e il sigillo di Vassallo certificano lo stato di grazia della nuova capolista.
Dall'altra parte, il Vado (58 punti) deve mordersi le mani. Nel big match contro il Sestri Levante, la squadra rossoblù non è andata oltre l'1-1 casalingo. Non è bastato il rigore trasformato da Ciccone in avvio di ripresa per gestire il vantaggio; la rete di Pane alla mezz'ora del secondo tempo ha gelato lo stadio, costringendo il Vado a cedere lo scettro e a scivolare al secondo posto, staccato ora di una lunghezza. Un pareggio che, per come è maturato e per la classifica, ha il sapore dell'occasione persa.
Alle spalle del duo di testa, il vuoto si fa sempre più ampio, ma la lotta per i piazzamenti d'onore (zona play-off) resta incandescente. Il Sestri Levante, pur fermato sul pari, mantiene il terzo posto a quota 46, ma viene agganciato dal Chisola. I torinesi hanno liquidato la pratica Celle Varazze con un solido 2-0 maturato nella ripresa, grazie alle reti di Mazzotta e Cavallotti nel recupero, confermando un ottimo momento di forma.
Chi fa un passo avanti deciso è la Biellese (40 punti), che con il minimo scarto supera l’Asti (decisivo Naamad al 12' st) e si prende il quinto posto in solitaria.
La nota dolente di questo segmento di classifica è senza dubbio il Varese. I biancorossi sembrano aver smarrito la bussola: la sconfitta per 3-1 contro l'ultima in classifica è un campanello d'allarme assordante. Fermo a 39 punti e scivolato fuori dalla top 5, il Varese ha subito l'aggressione del NovaRomentin già nel primo tempo, andando sotto per i colpi di Bayo, Valenti e il rigore di Petracca. Il gol della bandiera di Sovogui non basta a nascondere una crisi che va risolta in fretta.
A centro classifica, il Saluzzo (36 punti) si regala un pomeriggio da sogno espugnando il campo della Valenzana Mado con un perentorio 4-1. Mattatore di giornata un super Valenti (doppietta nel finale), ben coadiuvato da Lungu e Faridi. Un risultato che lancia il Saluzzo in una zona tranquilla, mentre risucchia la Valenzana (29 punti) pericolosamente vicina alle sabbie mobili.
Continua il momento magico di Djorkaeff tra le fila della Sanremese (35 punti): il suo gol, unito a quello di Grosso, ha permesso ai matuziani di espugnare il campo della Cairese (0-2) e di allontanarsi definitivamente dalle zone calde.
In coda, la situazione si fa drammatica per diverse squadre. Il pareggio a reti bianche tra Gozzano e Imperia serve a poco a entrambe: il Gozzano resta terzultimo a 26 punti, in piena zona play-out.
Ma è nelle retrovie che la classifica si accorcia in modo preoccupante. Il colpo del NovaRomentin, pur rimanendo ultimo a 17 punti (-1 di penalizzazione), dimostra che nessuno ha intenzione di alzare bandiera bianca. La sconfitta interna della Lavagnese contro il Derthona (gol partita di Tocilla) blocca i liguri a 22 punti, appaiati all'Asti e con un solo punto di ritardo dal Club Milano (23). Con Celle Varazze (25) e Gozzano (26) lì a un passo, si prospetta un finale di stagione al cardiopalma per evitare la retrocessione diretta e i play-out.
Mancano nove giornate e, sebbene il duello Ligorna-Vado sembri destinato a monopolizzare l'attenzione per la promozione diretta, ogni partita è ormai una finale. La 25ª giornata ci ha detto che il Ligorna ha l'attacco per uccidere il campionato, ma anche che in coda l'orgoglio può ribaltare pronostici apparentemente scritti. La Serie D non perdona: chi si ferma ora, è perduto.
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