Siamo giunti alla ventunesima giornata del Girone H di Serie D e la fisionomia del campionato inizia a delinearsi con tratti sempre più marcati, sebbene la matematica imponga ancora prudenza. Con tredici turni ancora da disputare, la lotta al vertice si è trasformata in un emozionante duello a distanza, mentre la zona calda della classifica ribolle, coinvolgendo un numero sempre maggiore di squadre. Un turno, questo ventunesimo, che ha confermato le gerarchie in vetta e rimescolato le carte per chi insegue il sogno dei professionisti o cerca disperatamente di evitare il baratro.

Non c'è tregua lassù. La Paganese, capolista con 43 punti, supera l'esame del fanalino di coda Acerrana con il minimo scarto, ma con il massimo risultato. Basta un guizzo di Mancino in avvio di ripresa per piegare la resistenza dei padroni di casa e infilare la terza vittoria consecutiva. Una prova di maturità per gli azzurrostellati, capaci di vincere una partita "sporca" contro un avversario che, nonostante i soli 10 punti, ha venduto cara la pelle.

Ma se la Paganese chiama, il Fasano risponde presente. I pugliesi restano in scia (-3 dalla vetta) espugnando il difficile campo del Nola. È la giornata di Salzano: la sua doppietta (un gol per tempo) rende vano il momentaneo pareggio di Peluso nel finale e regala ai biancazzurri la quarta vittoria di fila. Un ruolino di marcia impressionante per il Fasano, che dimostra di avere la tenuta mentale per reggere la pressione della lepre campana.

Alle spalle del duo di testa, la lotta per i piazzamenti playoff è serratissima. Il Barletta (36 punti) consolida il terzo posto con un blitz esterno sul campo del Francavilla. A decidere l'incontro è ancora una volta il solito Da Silva, vero trascinatore dei biancorossi in questo 2026: dopo la doppietta alla Sarnese della scorsa settimana, la sua firma al 7' della ripresa vale tre punti pesantissimi che tengono i lucani a distanza di sicurezza.

Appaiato ai barlettani troviamo il Martina, che ha saputo reagire da grande squadra dopo la batosta interna subita nel turno precedente contro la Virtus Francavilla. Gli itriani espugnano il "Degli Ulivi" di Andria battendo la Fidelis per 1-2. Partenza bruciante degli ospiti che in sedici minuti indirizzano la gara con Resouf e Mastrovito; inutile la rete di Marquez nel finale per i federiciani, che scivolano a metà classifica.
Chiude la zona nobile l'Afragolese (34 punti), che passa 0-2 a Pompei grazie alle reti nella ripresa di Ferrara e Montaperto, condannando i padroni di casa a restare penultimi.

Appena fuori dalla zona playoff, il Nardò (33 punti) non molla la presa e supera di misura la Real Normanna grazie a Garnica, lasciando i campani pericolosamente vicini alla zona play-out.

Occasione persa invece per la Virtus Francavilla. Dopo l'exploit di Martina, i biancazzurri non vanno oltre il 2-2 interno contro una combattiva Ferrandina. Non basta il rigore di Sosa (ancora a segno dopo la doppietta della scorsa settimana) e il gol di Diop; gli ospiti rispondono colpo su colpo con Canavese e Calabria, strappando un punto d'oro in ottica salvezza.

Nelle retrovie, il pareggio per 1-1 tra Sarnese e Manfredonia (botta e risposta tra Felleca e Urain) serve a poco a entrambe: i sipontini restano nel limbo di metà classifica, mentre la Sarnese rimane impantanata in zona play-out a quota 23.
Spettacolo, infine, tra Heraclea e Gravina (2-2): un punto che muove la classifica ma che lascia il Gravina nel gruppone a 24 punti insieme a Real Normanna e Francavilla, in piena bagarre per evitare gli spareggi retrocessione.

La ventunesima giornata ci consegna un campionato spaccato in due blocchi, ma ancora apertissimo negli esiti. Davanti, Paganese e Fasano sembrano fare un campionato a parte, con un ritmo insostenibile per le altre. Dietro, dal Nola in giù, nessuno può dirsi tranquillo: tra la zona playoff e la zona play-out ballano appena 7 punti. Con 39 punti ancora a disposizione, ogni passo falso d'ora in poi potrebbe essere fatale.

Sezione: Serie D / Data: Mar 27 gennaio 2026 alle 13:30
Autore: Davide Guardabascio
vedi letture
Print