Il traguardo è vicino, ma gli ostacoli più insidiosi spesso si nascondono proprio nelle sfide che, sulla carta, appaiono meno proibitive. Il Teramo si prepara al rush finale del campionato e domani ospiterà il Termoli in un match che vale una fetta importante di stagione. Mister Marco Pomante, nella consueta conferenza stampa della vigilia, ha analizzato a trecentosessanta gradi il momento dei biancorossi, predicando massima attenzione contro un avversario invischiato nella lotta salvezza, ma elogiando al contempo la grande forza mentale ritrovata dai suoi ragazzi.


Il dato stagionale parla chiaro: il Teramo ha spesso lasciato punti preziosi contro squadre di bassa classifica, sfoderando invece prestazioni maiuscole nei big match. Un trend che, a quattro giornate dalla fine e con un calendario che propone tre sfide contro formazioni in lotta per non retrocedere, non può più ripetersi.

"È una partita mentalmente difficile per noi, l'abbiamo dimostrato in passato – ha ammesso con onestà Pomante –. Però abbiamo capito anche l'errore, quindi sicuramente la squadra domani farà la prestazione che deve fare, sperando poi di portare a casa un risultato positivo".

Per scardinare le certezze del Termoli, l'allenatore sembra orientato a non stravolgere l'undici titolare che ha fatto così bene nel recente tour de force: "L'idea è quella di confermare la formazione. Se ci saranno dei cambiamenti, veramente saranno minimi, al massimo cambierò un giocatore. È anche giusto dare continuità di prestazione a questa squadra. Adesso siamo arrivati a quattro partite dalla fine, stravolgimenti non se ne vedranno dal punto di vista di formazione iniziale e soprattutto tattico. La cosa importante è vedere il Teramo, dal punto di vista mentale, che abbiamo visto nelle ultime quattro giornate".


Dopo aver disputato quattro partite in soli undici giorni, i biancorossi hanno potuto beneficiare di una pausa di dieci giorni. Un periodo fondamentale non solo per i muscoli, ma soprattutto per la testa.

"È caduta a pennello questa pausa, soprattutto per scaricare dal punto di vista mentale, perché sono stati dieci giorni dal punto di vista mentale pesanti – ha spiegato il tecnico –. Ed è anche giusto che i ragazzi l'hanno fatto come si deve. La cosa bella è che sono ritornati molto, ma molto carichi già da martedì. Sono consapevoli di quello che si sono creati. Perché fino a 4-5 giornate fa, noi sì, ma al di fuori giustamente avevano perso tutti quanti un po' le speranze per questa possibilità di vincere il campionato. Invece i ragazzi, con queste prestazioni, hanno rimesso tutto in piedi e adesso da qui alla fine abbiamo quattro partite da cercare di vincerle tutte e quattro".


Il Termoli, però, non arriverà in Abruzzo per fare da sparring partner. Forte della quinta miglior difesa del torneo e reduce da tre gare senza subire reti, la formazione molisana richiederà un Teramo spietato, memore anche del pareggio maturato nella gara di andata.

"Sicuramente noi domani troveremo una squadra che chiuderà i più spazi possibili – ha avvertito Pomante –. Ci lascerà pochi spazi e soprattutto all'inizio poche occasioni. Dobbiamo essere molto cattivi, molto cinici nello sfruttare quelle prime occasioni che ti capiteranno domani durante la partita. Perché anche a Termoli c'è stato un primo tempo equilibrato, poi nel secondo tempo abbiamo giocato solo noi e abbiamo rischiato poi alla fine di vincerla. Però sotto porta con queste squadre solide - parliamo di una squadra che nelle ultime tre partite non ha subito gol, ha la quinta miglior difesa, una squadra molto solida che subisce poco - ci vuole veramente cattiveria sotto porta".


In chiusura, l'allenatore ha fornito un aggiornamento sulle condizioni di Pietro Messori, uno degli elementi più attesi, tracciando la roadmap per il suo definitivo rientro in gruppo: "La situazione è che ancora non è pronto. Pietro è la prima settimana che fa con noi a pieno regime. La cosa bella, la cosa positiva, è che ogni giorno si vedono dei miglioramenti evidenti. Sicuramente domani sarà convocato, non sarà a disposizione per la panchina, però dalla prossima settimana se questi miglioramenti continueranno a crescere, dal punto di vista non tanto fisico ma mentale, Pietro sicuramente dalla partita di San Marino può essere tra i 18 o 20 disponibili".

Il messaggio è lanciato. Ora la parola passa al campo: il Teramo vuole continuare a sognare e non ha più intenzione di fare sconti a nessuno.

Sezione: Serie D / Data: Sab 11 aprile 2026 alle 19:45
Autore: Alessandra Galbussera
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