Era nell'aria già da diverse ore, ma nella tarda mattinata di oggi, 24 settembre 2026, è arrivata l'ufficialità: Salvatore Aronica non è più l'allenatore del Trapani. La società granata ha deciso di sollevare dall'incarico il tecnico palermitano dopo un inizio di stagione da vero e proprio incubo nel girone I di Serie D.

A pesare in modo inesorabile sul destino dell'ex difensore del Napoli sono state le quattro sconfitte incassate nelle prime quattro giornate di campionato, che relegano la squadra sul fondo della classifica.

L'annuncio è stato diramato attraverso i canali ufficiali del FC Trapani 1905: "Il provvedimento si è reso necessario per cercare di dare una sterzata decisiva all'ambiente, alla luce dei risultati di questo inizio di campionato".

Nonostante l'inevitabile rottura professionale e la bufera degli ultimi giorni, la società ha voluto utilizzare toni distensivi nei confronti della persona, ringraziando Aronica per "l'impegno, la dedizione e la grande professionalità profusi sin dal primo giorno del suo operato" e precisando che "al di là delle dinamiche sportive e dei risultati sul campo, il rapporto umano e la profonda stima reciproca rimangono del tutto inalterati e sereni".

Il ruolino di marcia del Trapani in questa prima frazione di torneo è stato impietoso. Zero punti conquistati, che in virtù della penalizzazione di 5 punti inflitta al club si traducono nell'ultimo posto in classifica a quota -5.

Nonostante un buon pre-campionato e il passaggio dei primi turni di Coppa Italia contro Ragusa e Athletic Palermo, con l'avvio della Serie D la squadra si è sgretolata. Dopo il pesante 0-4 casalingo contro la Vibonese all'esordio, sono arrivati i ko in trasferta contro Avola e Nissa (0-2), fino alla fatale sconfitta per 3-1 subita sul campo neutro di Castellammare del Golfo contro l'Igea Virtus. In quell'ultima occasione, peraltro, Aronica non era neanche in panchina in quanto squalificato.

L'esonero odierno arriva al culmine di giornate di altissima tensione nell'ambiente granata. Soltanto 48 ore fa, la dirigenza aveva infiammato la piazza con un durissimo comunicato con cui venivano sospesi con effetto immediato due stretti collaboratori del tecnico, i signori Mazzola e Spataro. Alla base del provvedimento, secondo le parole del club, pesanti dissidi logistici (legati al rifiuto dello staff di far allenare la squadra al campo di Erice, preferendo restare nel palermitano).

In quell'occasione, la società del patron Valerio Antonini aveva lanciato accuse gravissime, dichiarando che lo staff tecnico stesse manifestando la volontà di essere esonerato "con il chiaro obiettivo di prendersi lo stipendio seduti sul divano". Una situazione caotica e insostenibile, aggravata dall'indisponibilità temporanea dello stadio Provinciale, che ha spinto infine la dirigenza a premere il tasto reset.

Il capitolo Aronica si chiude qui, in quella che è stata una vera e propria altalena di panchine tra il 2024 e il 2026. Ora l'attenzione si sposta totalmente sul successore, con la dirigenza febbricitante alla ricerca di un profilo carismatico in grado di compiere un vero e proprio miracolo sportivo, ricompattando uno spogliatoio parso sfilacciato. "Nelle prossime ore la società renderà nota la guida tecnica a cui verrà affidata la squadra", conclude la nota societaria. Il tempo stringe, e il Trapani ha un disperato bisogno di invertire la rotta.

Sezione: Serie D / Data: Gio 24 settembre 2026 alle 15:00
Autore: Elena Carzaniga
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