Il Treviso si trova in una fase delicata della stagione. Dopo il pareggio per 2-2 contro il Brian Lignano, la squadra guarda già alla prossima sfida casalinga contro la Calvi Noale con l'obiettivo di interrompere una serie di tre pareggi consecutivi che ha rallentato la marcia in classifica. Nonostante il vantaggio di 10 punti sull'Union Clodiense Chioggia – che nelle ultime tre gare ne ha recuperati 6 – rimanga consistente, la necessità di tornare al successo si fa urgente per evitare che la distanza si assottigli ulteriormente.
Sean Martinelli, difensore italo-scozzese classe 2000, è stato protagonista dell'ultima partita entrando in campo dopo appena 16 minuti a causa dell'infortunio di Serena. Il giocatore ha analizzato sulle colonne de "Il Gazzettino" questo momento non particolarmente brillante della squadra, offrendo una lettura lucida delle criticità emerse e delle prospettive future.
Il match contro il Brian Lignano ha lasciato sensazioni contrastanti nell'ambiente trevigiano. La squadra si è trovata in vantaggio fino al 43' del secondo tempo, salvo poi subire il pareggio nel finale e rischiare addirittura la sconfitta con un calcio di rigore concesso agli avversari nei minuti di recupero.
«Dispiace perché fino al 43' del secondo tempo eravamo in vantaggio e potevamo gestire meglio il finale. È stata una partita difficile che potevamo vincere o perdere e alla fine dobbiamo ringraziare Rok (Vadjunec, ndr) per aver parato il rigore che ci ha permesso di restare imbattuti», ha dichiarato Martinelli.
Un aspetto particolarmente preoccupante emerso dalla gara è stata la vulnerabilità difensiva sulle palle inattive, tradizionalmente un punto di forza del Treviso. La squadra ha infatti incassato entrambe le reti avversarie da situazioni di calcio piazzato, una circostanza che non è passata inosservata.
«Dobbiamo lavorarci sicuramente di più su quelle situazioni, ci è mancata un po' cattiveria. Rivedendo il gol del 2 a 2 mi sembrava che Videkon fosse in posizione di fuorigioco mentre sul primo di Ibe potevamo sicuramente marcarlo meglio», ha ammesso il difensore.
Particolarmente amaro è stato l'epilogo della partita. Da un calcio d'angolo a favore del Treviso è scaturita una ripartenza avversaria che ha portato al penalty poi neutralizzato da Vadjunec. Un errore nella fase di transizione difensiva che poteva costare caro.
«A rivederlo sinceramente eravamo messi anche bene solo che i loro difensori sono ripartiti veloci e ci hanno sorpreso, sono stati bravi loro anche se serviva avere un po' più di attenzione», ha spiegato Martinelli.
Per Martinelli, quella contro il Brian Lignano è stata anche la partita del ritorno in campo dopo un periodo travagliato dal punto di vista fisico. Il difensore ha dovuto affrontare una complicazione medica che lo ha costretto a un ricovero ospedaliero.
«Per togliere il dente del giudizio mi è venuta un'infezione che mi ha costretto al ricovero al Ca' Foncello. Ho dovuto saltare due partite ma adesso mi sento meglio e per questa stagione spero di aver già dato con la sfortuna visto che all'inizio ero stato fuori per un problema muscolare», ha raccontato il giocatore.
Contro il Brian Lignano, Martinelli è stato impiegato in un ruolo inedito per lui: esterno destro di centrocampo, una posizione particolare considerando che si tratta di un mancino naturale.
«Sono abituato a giocare in vari ruoli ma da "quinto" di centrocampo sulla fascia destra è stata la mia prima volta. Ho cercato di applicarmi dando il mio contributo anche se mi trovo più a mio agio giocando come difensore centrale o sulla fascia sinistra», ha rivelato.
I tre pareggi consecutivi hanno inevitabilmente acceso un campanello d'allarme nell'ambiente trevigiano, anche se Martinelli invita a mantenere la calma e a non drammatizzare eccessivamente la situazione.
«Ogni partita è stata differente e quindi non è facile dare un giudizio. Nell'arco di una stagione ci stanno degli alti e bassi quindi ci teniamo questi 3 punti senza fare drammi. Stiamo facendo un bel percorso, adesso bisogna pensare alla prossima partita e lavorare sui punti dove siamo un po' mancati», ha dichiarato il difensore.
Nonostante il rallentamento, il Treviso mantiene un margine importante sulla seconda in classifica. I 10 punti di vantaggio sull'Union Clodiense Chioggia rappresentano un cuscinetto significativo, ma la squadra è consapevole che non ci si può adagiare, soprattutto in vista dello scontro diretto previsto tra tre giornate.
«È sicuramente un buon distacco ma adesso bisogna vincere domenica contro la Calvi Noale anche se sappiamo già che sarà una partita ostica. Dobbiamo arrivare allo scontro diretto fra 3 giornate almeno mantenendo lo stesso vantaggio», ha affermato Martinelli.
La sfida contro la Calvi Noale assume quindi un'importanza particolare per invertire la tendenza e riprendere la marcia verso l'obiettivo stagionale.
La squadra dovrà probabilmente fare a meno di Filippo Serena, uscito anzitempo nella partita contro il Brian Lignano per un sospetto stiramento. Una perdita che il centrocampo trevigiano sentirebbe in modo significativo.
«Intanto speriamo non sia niente di grave, Pippo ci dà una grossa mano e sa sempre sacrificarsi per il bene della squadra», ha commentato Martinelli.
Un altro aspetto che sta pesando sulle prestazioni della squadra è l'assenza dei tifosi nelle trasferte. Domenica scorsa è stata la terza gara esterna disputata senza il sostegno del pubblico trevigiano, una mancanza che si fa sentire.
«Sinceramente sì anche perché i nostri tifosi si fanno sempre sentire e quindi ci manca la loro spinta. Speriamo termini questo divieto perché anche a Lignano c'era un clima sugli spalti quasi da partita amichevole», ha concluso il difensore.
Il Treviso si prepara quindi alla sfida contro la Calvi Noale con la consapevolezza di dover ritrovare vittoria e certezze. La squadra ha tutte le carte in regola per superare questo momento di flessione, ma servirà maggiore attenzione, cattiveria e determinazione per mantenere saldo il comando della classifica e arrivare nel migliore dei modi allo scontro diretto con l'Union Clodiense Chioggia.
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