Si registra una variazione sostanziale e favorevole per il Cosenza all'interno della disputa legale che lo vede contrapposto alla Municipia Spa, l'ente incaricato della riscossione per conto del Comune di Cosenza. La Corte di Giustizia Tributaria di primo grado ha infatti emesso un provvedimento, depositato nella giornata di oggi, che sancisce la sospensione dell'esecutività dell'ingiunzione di pagamento che era stata notificata alla società lo scorso 3 dicembre 2025.

Questo intervento dei giudici segna un punto a favore del club, bloccando di fatto ogni obbligo immediato di versamento delle somme richieste in precedenza. La vicenda ruota attorno a un'istanza economica che inizialmente appariva decisamente più onerosa di quanto sia emerso nelle ultime ore, a seguito dell'intervento dei consulenti legali della società sportiva.

Inizialmente, la richiesta di pagamento ammontava a una cifra complessiva di 578.092,10 euro, somma riferita a presunte imposte sulla pubblicità non versate per l'arco temporale compreso tra il 2013 e il 2018. Tuttavia, grazie alle contestazioni mosse dagli avvocati dello studio associato “Falcone e Kostner”, la stessa Municipia Spa ha dovuto procedere a un profondo riesame della propria posizione in via di autotutela.

L'ente di riscossione ha infatti depositato un atto di discarico parziale per un valore di 355.276,60 euro, portando la pretesa attuale a scendere drasticamente fino a 223.164,50 euro. Si tratta di un ridimensionamento imponente, che vede la somma residua ridotta a meno della metà rispetto alle pretese iniziali che avevano occupato le cronache giornalistiche lo scorso novembre.

La strategia difensiva del Cosenza Calcio ha fatto leva sull'esistenza di ben cinque sentenze già passate in giudicato, le quali erano state ignorate nell'ingiunzione originale. Questi precedenti giudiziari avevano già annullato quasi totalmente i vecchi accertamenti, imponendo l'uso di tariffe agevolate, pari a un decimo di quelle standard, come previsto dalle normative vigenti in materia.

Nonostante la parziale correzione della cifra operata da Municipia, i difensori del club hanno sostenuto davanti ai giudici che anche i restanti 223mila euro manchino di trasparenza nei criteri di calcolo e non rispettino quanto già stabilito dai tribunali. Accogliendo queste tesi cautelari, la Corte ha deciso di congelare l'intero atto tributario.

Il confronto giudiziario non termina qui, poiché l'efficacia dell'ingiunzione resterà sospesa fino alla prossima udienza di discussione finale, già messa in calendario per l'8 giugno 2026. Durante quel dibattimento verranno passati al setaccio gli ulteriori elementi di illegittimità segnalati dalla difesa per stabilire con certezza se sussista un debito residuo e a quanto ammonti effettivamente.

Sezione: Serie C / Data: Mar 10 febbraio 2026 alle 19:15
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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