La Lega Nazionale Dilettanti ha ufficializzato la sede della finale di Coppa Italia Serie D: sarà lo stadio 'Barbetti' di Gubbio ad accogliere la sfida tra Pistoiese e Ancona, in programma il 7 marzo. Una decisione che ha suscitato l'entusiasmo della società umbra, chiamata a gestire un appuntamento prestigioso in un periodo delicato della stagione.
Giuseppe Pannacci, Direttore Generale del Gubbio, ha commentato ai microfoni di TuttoMercatoWeb.com la notizia con evidente soddisfazione, sottolineando come la città eugubina rappresenti una location ideale per eventi di rilievo. "Gubbio si presta molto per queste manifestazioni di carattere sportivo e sociale, per due anni abbiamo anche ospitato le finali del campionato Primavera, che son state un fiore all'occhiello", ha dichiarato il dirigente, evidenziando la vocazione del territorio a fare da cornice a manifestazioni calcistiche di prestigio.
L'esperienza maturata negli anni con le finali del campionato Primavera rappresenta un precedente significativo che testimonia la capacità organizzativa del club e l'adeguatezza delle infrastrutture disponibili. Pannacci ha inoltre posto l'accento sull'attenzione che la proprietà riserva agli aspetti sociali e territoriali: "Il presidente Notari è molto attento a questi aspetti, il tessuto sociale è stato importante per la nostra proprietà, e siamo stati ben felici di mettere a disposizione la struttura che gestiamo. Il fatto che ci abbiano scelti è per noi motivo di orgoglio".
La designazione dello stadio eugubino come sede della finale comporta tuttavia alcune problematiche logistiche e tecniche che la società dovrà affrontare. In particolare, l'utilizzo del terreno di gioco in un momento cruciale della stagione potrebbe comportare un ulteriore stress per il manto erboso, già sottoposto alle sollecitazioni delle partite di campionato. Il Direttore Generale ha affrontato la questione con pragmatismo: "È un aspetto che abbiamo messo in conto, ma faremo poi di tutto per sistemarlo come si deve".
Le preoccupazioni maggiori riguardano le condizioni meteorologiche, elemento determinante per la buona riuscita dell'evento. "Spero più che altro che da qui al 7 marzo si sia ristabilita la situazione metereologica, affinché ci possa davvero essere una bella giornata di sport, sotto ogni aspetto", ha auspicato Pannacci, che ha espresso entusiasmo per il valore tecnico delle squadre protagoniste: "Ci saranno due grandi squadre a darsi battaglia, gare per noi sempre molto sentite, sarà bello".
Un aspetto particolare della situazione riguarda il fatto che sia Pistoiese che Ancona sono impegnate nella lotta per la promozione e potrebbero, nell'eventualità in cui il Gubbio non raggiungesse i playoff, ritrovarsi come avversarie nel girone della società umbra nella prossima stagione. Interrogato sulla possibilità che la dirigenza assista alla finale, Pannacci ha risposto con cautela: "Probabilmente sì, ma ci sarà da tenere conto che quel weekend le nostre energie dovranno essere sul derby con la Ternana".
Il dirigente ha inoltre manifestato un approccio prudente riguardo agli obiettivi stagionali del Gubbio, rifiutando di parlare prematuramente di playoff: "Tra l'altro, non voglio nemmeno parlare i playoff, dobbiamo mantenere i piedi per terra e arrivare alla salvezza quando prima, gestendo il tutto nel migliore dei modi".
Proprio sulla stagione in corso, Pannacci ha offerto una valutazione complessiva del percorso della squadra, illustrando la filosofia che ha guidato la costruzione dell'organico. "Di concerto con tutte le componenti dirigenziali del club, e insieme al mister, abbiamo allestito una squadra che definisco 'giusta', bilanciata tra calciatori esperti e giovani, arrivati anche grazie agli ottimi rapporti che abbiamo con le società di Serie A", ha spiegato il Direttore Generale, evidenziando la strategia basata sull'equilibrio generazionale e sui collegamenti con i club di massima serie.
Il dirigente ha inoltre descritto le caratteristiche dell'ambiente eugubino, tracciando il profilo di una piazza esigente ma costruttiva: "La nostra è una piazza esigente, che sa però darti le giuste pressioni, quelle che ti permettono comunque di lavorare bene e crescere". Un contesto che, secondo Pannacci, stimola senza soffocare, creando le condizioni ideali per il miglioramento continuo.
Il percorso stagionale del Gubbio ha attraversato una fase di difficoltà che, secondo il Direttore Generale, rappresenta quasi una costante per la squadra: "Abbiamo avuto un momento di flessione, purtroppo ci capita spesso tra novembre e dicembre, non è stata una novità, ma ne siamo venuti fuori bene e ora siamo in un trend positivo che vogliamo mantenere". La capacità di superare il momento critico e ritrovare la continuità di risultati rappresenta un segnale incoraggiante per il prosieguo della stagione.
L'ospitalità della finale di Coppa Italia Serie D rappresenta dunque per Gubbio un'occasione di visibilità e prestigio, oltre che una conferma della fiducia che le istituzioni calcistiche ripongono nelle capacità organizzative del club umbro. La sfida sarà quella di gestire al meglio l'evento garantendo uno spettacolo degno dell'importanza della manifestazione, senza che questo comprometta gli impegni di campionato e le ambizioni stagionali della squadra.
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