Un copione già visto, amaro e difficile da digerire. Il Siracusa esce sconfitto dal "San Vito - Marulla" al termine di una gara giocata con personalità, coraggio e un’organizzazione tattica che per lunghi tratti ha imbrigliato il Cosenza. A decidere il match è Emmausso a nove minuti dal termine, che condanna la formazione di Turati a una sconfitta immeritata per quanto visto in campo, ma con le solite disattenzioni difensive.
L’approccio del Siracusa è positivo. Turati disegna una squadra aggressiva, capace di accorciare le distanze e dominare le seconde palle, impedendo ai padroni di casa di trovare profondità. Il Cosenza ci prova al 19’ con Baez su punizione, ma il suo fendente sibila a lato. Gli azzurri rispondono con ordine: al 24’ un brivido scuote l’area aretusea quando Florenzi tenta la semirovesciata ravvicinata, ma Farroni è attento e blocca.
Al 29’ è Contini ad avere l'occasione su punizione dal limite (fallo su Gudelevicius), ma la mira è imprecisa. La tensione sale al 39’: Baez commette un brutto fallo su Candiano. Turati e la panchina azzurra invocano il rosso, l’arbitro ricorre all’FVS (Football Video Support), ma decide per il solo cartellino giallo tra le proteste. Quasi in fotofinish di frazione, la situazione si ribalta a parti inverse: Iob ferma fallosamente un attaccante calabrese lanciato a rete. Anche stavolta Buscè chiede l'espulsione, il direttore di gara consulta nuovamente il monitor ma opta ancora per l'ammonizione. Si va al riposo sullo 0-0, con il Siracusa che al 44’ aveva scaldato i guanti di Pompei con un bolide centrale di Iob.
Nel secondo tempo il Siracusa continua a macinare gioco. Al 59’ Contini fa tutto bene sulla sinistra, ma il suo diagonale attraversa tutto lo specchio della porta senza trovare la deviazione vincente. Turati prova a cambiare le carte in tavola inserendo Frisenna per Candiano e, successivamente, Sbaffo per Riccardi. Proprio Sbaffo, al 79’, è protagonista dell'azione più nitida: sponda per Contini che calcia a botta sicura, ma una deviazione della difesa e l'uscita tempestiva di Pompei salvano il Cosenza.
Nel calcio, però, vige la legge del gol sbagliato-gol subito. All’81’, nell'unica vera sbavatura difensiva della gara, il neoentrato Emmausso trova lo spiraglio giusto e batte Farroni per l'1-0.
Turati tenta il tutto per tutto con un triplo cambio offensivo. Il Siracusa si proietta in avanti con la forza della disperazione, guadagnando angoli e punizioni. Al 91’ Frisenna sfiora il pari di testa, e al 93’ Simonetta smista un buon pallone per Di Paolo, che però calcia fuori misura da ottima posizione. L'ultima emozione è di marca rossoblù, con Farroni che nega il raddoppio al Cosenza con un riflesso felino in angolo.
Al triplice fischio è festa Cosenza, mentre per il Siracusa resta solo il rammarico di una prestazione corale di alto livello vanificata nel finale. La classifica si fa preoccupante, ma non c’è tempo per piangersi addosso: domenica al “Nicola De Simone” arriva il Catania. Un derby che, a questo punto, che diventa fondamentale per la stagione azzurra. Serviranno la stessa grinta e meno distrazioni per invertire la rotta.
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