A pochi giorni dal pareggio interno contro la Dolomiti Bellunesi, il difensore del Lanerossi Vicenza Maxime Leverbe è intervenuto in conferenza stampa per presentare la trasferta infrasettimanale sul campo della Pro Vercelli. Il centrale francese ha analizzato con grande onestà il momento della squadra, soffermandosi in particolare sulle scorie lasciate dall'ultima uscita al Menti.
Il pareggio per 0-0 contro i bellunesi non è andato giù al gruppo biancorosso, che ha percepito la gara come un'occasione sprecata nonostante una netta superiorità territoriale manifestata per tutto l'arco dei novanta minuti.
«Secondo me è stata una partita che avevamo stradominata, forse una delle più frustranti dell'anno perché loro sono venuti qui proprio a giocarsi lo 0-0» ha dichiarato Leverbe, sottolineando come l'atteggiamento rinunciatario dell'avversario e le continue perdite di tempo abbiano innervosito la squadra.
Nonostante l'inferiorità numerica subita durante il match, il Vicenza ha continuato a spingere con convinzione, dimostrando una forza d'urto che fa ben sperare per il futuro, anche se il gol non è arrivato nonostante le numerose occasioni prodotte nel finale.
«Non ci preoccupa più di tanto perché alla fine le nostre qualità e la nostra forza si sono viste» ha aggiunto il difensore, spostando immediatamente l'attenzione sulla gestione delle energie in vista dell'impegno di mercoledì a Vercelli.
Il turnover sarà un tema centrale per il tecnico Vecchi, ma Leverbe si dice tranquillo sulla profondità della rosa biancorossa, convinto che chiunque venga chiamato in causa saprà rispondere presente con la stessa qualità dei titolari abituali.
«In questa rosa possono giocare chiunque, non siamo preoccupati per questo. Magari giocheranno undici nuovi rispetto a domenica, siamo pronti e fiduciosi» ha spiegato il centrale, facendo anche il punto sull'infermeria che vede Cuomo e Costa sulla via del recupero.
Un passaggio importante della conferenza ha riguardato l'intesa nel reparto difensivo, messo alla prova dai continui cambi e dall'inserimento di nuovi elementi o giovani promesse. Leverbe ha voluto spendere parole d'elogio per il giovane Vescovi, con cui ha instaurato un rapporto speciale.
«Vesco lo sto coccolando perché siamo spesso insieme in palestra, c'è tanto tempo per parlare di calcio e mi fa un grosso piacere vederlo giocare così bene» ha confessato il francese, evidenziando il clima di grande armonia che regna nello spogliatoio.
L'arrivo di Cappelletti, vecchia conoscenza dell'ambiente vicentino, ha portato ulteriore solidità e leadership calma a un reparto che ne aveva bisogno per gestire i momenti di pressione più intensa durante le partite.
«Ci ha portato tutta la sua esperienza e la sua calma, è un giocatore assolutamente affidabile e quando parla lo ascolti, soprattutto per i giovani» ha rimarcato Leverbe, prima di analizzare le insidie tecniche del prossimo match.
La sfida contro la Pro Vercelli si giocherà su un campo sintetico, una superficie che il difensore considera insidiosa non tanto per la fatica quanto per lo stress articolare, ma che non deve diventare un alibi per la prestazione collettiva.
«Si sente parecchio la differenza, soprattutto per ginocchia e articolazioni, ma la partita si gioca per la voglia di vincere e per come la approcci, non in base ai campi» ha sentenziato il calciatore, pronto a dare battaglia contro i piemontesi.
La Pro Vercelli è reduce da un ottimo momento di forma, con quattro risultati utili consecutivi, e cercherà di mettere in difficoltà la capolista con le ripartenze veloci dei suoi esterni e la fisicità della punta centrale.
«Contro di noi fanno sempre la partita della vita le altre squadre, dovremo stare molto attenti alle ripartenze perché ormai abbiamo capito che in questo campionato tutti ti aspettano dietro» ha avvertito Leverbe, conscio delle difficoltà tattiche.
Infine, un pensiero è andato all'enorme vantaggio in classifica e al supporto incessante della tifoseria. Nonostante i 16 punti di distacco sulla seconda, il Vicenza non intende abbassare la guardia fino a quando la matematica non darà la certezza del successo finale.
«Visto come è finita la stagione scorsa non saremo mai sicuri finché non arriverà il successo, per questo approcciamo ogni partita come se fosse una finale» ha concluso il difensore, ringraziando i tifosi per la spinta fondamentale garantita anche nei momenti di maggiore stanchezza.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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