Varese, mister Rossi: «Cercherò nuove soluzioni tattiche per contenere il gioco della Caronnese»

27.02.2021 13:15 di Redazione NotiziarioCalcio.com Twitter:    Vedi letture
Fonte: Matteo Carraro - varesesport
Varese, mister Rossi: «Cercherò nuove soluzioni tattiche per contenere il gioco della Caronnese»

Dopo non esser riuscito ad ingranare la sesta, causa sconfitta firmata Imperia, il Città di Varese deve rimettere la prima e ripartire da zero per inanellare un altro filotto di risultati utili. Non sarà sicuramente facile però, perché i biancorossi saranno di scena a Caronno Pertusella per il derby contro la Caronnese. Gli uomini di mister Gatti, tra l’altro, devono riscattare il crollo contro il Pont Donnaz e vincere il derby sarebbe senz’altro un bel modo per rilanciare le proprie ambizioni playoff. Il Varese, dal canto suo, deve resettare soprattutto a livello mentale il ko contro l’Imperia, dimenticando le tante polemiche del post-partita che hanno portato la società a diramare un comunicato ufficiale.

“Era prevedibile che prima o poi arrivasse un passo falso – esordisce Rossi – e, a dirla tutta, me l’aspettavo molto più falso. Invece è arrivato attraverso una prestazione sicuramente non bella, ma dovuta soprattutto all’atteggiamento degli avversari. È stato un episodio? Lo vedremo domani perché affronteremo una squadra completamente diversa rispetto alle ultime affrontate: la Caronnese gioca molto in verticale sugli attaccanti ed è una squadra brava sulle seconde palle. Non ho visto la sconfitta di Montjovet, ma hanno giocatori giovani molto interessanti e altrettanto esperti. Complice l’infortunio di Corno si sono reinventati con il 4-4-2 e, pur non essendo una squadra rognosa come l’Imperia, ci impegneranno di più a livello di prestazione”.

Malgrado la sconfitta di domenica, la Caronnese può vantare una certa tranquillità dall’alto dei suoi 37 punti, mentre Rossi tiene alta l’asticella: “Per noi i punti valgono doppio. Non dobbiamo guardare agli altri, non dobbiamo fare conti ma servono solo i punti; a maggior ragione quando cominceranno gli scontri diretti. Domani sarà un bel banco di prova e cercherò nuove soluzioni tattiche per adattare la squadra a contenere il gioco della Caronnese: Putzolu e Calì stanno giocando esterni, ma essendo mezzali tendono molto ad accentrarsi e a favorire le verticalizzazioni su Siani e Banfi che sono una coppia davvero ben rodata. Il primo ha una certa esperienza, mentre il secondo è un giovane davvero interessante che vede bene la porta”.

Lecito dunque aspettarsi un Città di Varese diverso sia negli uomini sia nell’impostazione tattica. “Cambierò almeno un paio di pedine e di sicuro non giocherà uno fra Capelli e Romeo – annuncia il mister -. Dellavedova? Fa quello che gli chiedo ma è chiaro che un conto è farlo in allenamento e un altro è farlo in partita: inoltre non dimentichiamo che non giocava da quasi un anno e si è trovato catapultato in un mondo totalmente diverso in cui si vive il calcio in un altro modo. L’aver trovato difensori esperti e rognosi non l’ha certo aiutato”. I difensori della Caronnese sono altrettanto giovani, ma Rossi dà un’ulteriore indizio sulla formazione di domani dicendo: “Vedremo se vincerà la gioventù o l’esperienza”.

E allora sarà Ebagua a guidare l’attacco biancorosso, supportato dal rientrante Balla; nessuna sorpresa in vista nel reparto difensivo con Siaulys protetto da Quitadamo a destra, Marcaletti a sinistra e dai centrali Mapelli-Parpinel, mentre l’assenza di uno tra Capelli e Romeo apre scenari interessanti a centrocampo e sugli esterni. Giocherà quasi sicuramente Rinaldi al fianco di Gazo: se dovesse riposare Capelli, ci sarà un centrocampo a tre (Romeo-Gazo-Rinaldi) con uno fra Minaj, Otelè o Mamah davanti.

A prescindere da chi scenderà in campo, comunque, servirà una reazione da parte della squadra; reazione invocata dallo stesso mister nell’immediato post-partita che ha elencato i nomi di coloro che lo avevano deluso. “Se ho fatto i nomi – spiega Rossi – è perché voglio una reazione da parte loro. Finora gli abbiamo sempre dato una pacca sulle spalle, il che ci ha permesso di tenere un equilibrio critico che è difficile trovare in una squadra che è stata ultima per tanto. È nell’interesse di tutti far crescere i nostri ragazzi ed è arrivato il momento che loro stessi facciano vedere se sono davvero forti oppure no; le critiche sono sempre orientate al miglioramento. Finora abbiamo sempre dato la carota, ma ogni tanto il bastone serve. Il rientro di Balla ci darà di sicuro maggiore determinazione, ma mi aspetto che cominci ad essere decisivo anche nei numeri con gol e assist. La ramanzina che ho fatto a certi giocatori vale anche per gli altri, perché chiedo a tutti qualcosa in più”.