La diciassettesima giornata del Girone C di Serie D ha dato indicazioni di indirizzo tecnico difficilmente reversibile nel breve periodo. Se cercavamo conferme sulla tenuta mentale della capolista e sulla bagarre per le posizioni di rincalzo, il turno del 21 dicembre ci ha consegnato un quadro nitido: c'è una lepre che non guarda in faccia nessuno e un gruppo di inseguitrici che vive di strappi, in un campionato dove la continuità è merce rara.
Guardare la classifica oggi fa un certo effetto: il Treviso comanda con 43 punti, scavando un abisso di dieci lunghezze sulla seconda. Ma è il modo in cui la capolista ottiene questi numeri a impressionare per solidità. La vittoria per 1-0 contro il Mestre, sigillata da Brevi al 40' della ripresa, non è un caso isolato, ma la copia conforme del successo ottenuto nel turno precedente contro l'Este (firmato Scotto al 43'). Nelle ultime cinque giornate, i biancocelesti hanno raccolto quattro vittorie, inciampando solo contro il Conegliano. È la dimostrazione di una squadra che sa soffrire e colpire nei momenti topici, spegnendo le velleità di un Mestre che, fermo a 28 punti, scivola fuori dal podio virtuale.
Alle spalle della capolista, il Cjarlins Muzane ha lanciato un segnale di vita necessario. Dopo aver raccolto appena due punti nelle tre gare precedenti (i pareggi con San Luigi e Bassano e il ko con l'Obermais), la vittoria per 2-0 sul Campodarsego — firmata Aliù e Gaspardo — era l'unico risultato utile per difendere la seconda piazza a quota 33.
Tuttavia, la vera squadra del momento è l'Union Clodiense. I granata hanno inanellato la quarta vittoria consecutiva, un ruolino di marcia impressionante iniziato alla 14ª giornata contro il Vigasio e proseguito senza intoppi fino al 3-1 rifilato al Portogruaro nell'ultimo turno. Le reti di Zorzi, De Grazia e Puccio certificano uno stato di grazia che ha proiettato la Clodiense a 29 punti, permettendole di scavalcare il Mestre e di proporsi come l'unica vera forza in grado, se non di impensierire il Treviso, quantomeno di blindare i playoff.
Tra le note più liete di questo scorcio di campionato c'è senza dubbio la reazione veemente del Vigasio. La squadra, che sembrava in difficoltà fino alla 15ª giornata, ha svoltato radicalmente: dopo il roboante 5-0 alla Luparense della scorsa settimana, è arrivato un perentorio 3-1 in trasferta al "Sandrini" di Legnago. Otto gol fatti in 180 minuti sono un dato statistico che non ammette repliche. La rete di Moras, a segno per la seconda domenica di fila, e i gol di Maset e Cantonati hanno annichilito un Legnago Salus che, al contrario, vive un'involuzione preoccupante: ferma a 26 punti, la squadra ha perso terreno prezioso, venendo risucchiata nel gruppone di metà classifica dove stazionano anche Este e Bassano, entrambe rallentate da pareggi (rispettivamente con Luparense e Calvi Noale).
In coda, la giornata è stata cruciale per ridefinire gli equilibri della zona rossa. Il colpo più pesante lo ha messo a segno il San Luigi, capace di espugnare il campo del Maia Alta Obermais per 2-1. Una vittoria che vale doppio: non solo allontana i triestini (ora a 17 punti) dalla zona retrocessione diretta, ma affossa ulteriormente l'Obermais, penultimo a 12 punti e staccato ormai di 5 lunghezze dalla salvezza diretta.
Importante anche il blitz dell'Adriese (16 punti) sul campo del Brian Lignano, mentre per il Portogruaro la situazione si fa drammatica: ultimi a 9 punti, i granata vedono la luce della salvezza allontanarsi inesorabilmente.
La 17ª giornata ci consegna un Treviso padrone assoluto e una Clodiense in rampa di lancio. Per le altre, la strada è in salita, tra discontinuità cronica e una classifica che, giornata dopo giornata, inizia a diventare spietata.
Autore: Redazione NotiziarioCalcio.com / Twitter: @NotiziarioC
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