Vastese, Bardini: «Ho subito un torto da arbitro e giudice sportivo»

15.10.2019 20:30 di Massimo Poerio   Vedi letture
Vastese, Bardini: «Ho subito un torto da arbitro e giudice sportivo»

Parla Lorenzo Bardini, portiere della Vastese, e rilascia un’intervista incentrata, in modo particolare, sulla pesante squalifica inflitta dal giudice sportivo dopo l’espulsione nella partita giocata dai biancorossi a Jesi, domenica 6 ottobre.

Lorenzo le 5 giornate di squalifica sanno di beffa, soprattutto leggendo le motivazioni del giudice sportivo, cosa ci puoi dire?
“A me è sembrata esagerata anche l’espulsione. In quella situazione ho subito una brutta entrata da parte dell’attaccante, mi sono alzato da terra e sono andato a dirgli che aveva fatto un’entrata pericolosa e li lui ha simulato una caduta proprio sotto gli occhi dell’arbitro, a qual punto mi sono arrivati addosso almeno 4 giocatori della Jesina che mi hanno preso per il collo, ero letteralmente circondato e sono riuscito a liberarmi solo grazie all’aiuto dei compagni che mi hanno staccato dall’aggressione, me la sono cavata con alcuni graffi al collo e al braccio”.

L’arbitro ha spiegato il motivo dell’espulsione?
“Il mister mi ha riferito che quando è andato a chiedere a fine primo tempo gli è stato detto che io avrei dato un pugno ad un avversario, cosa che non ho fatto naturalmente, anche perché con 10 mani al collo e quelle dei miei compagni che provavano a tirarmi via dagli avversari sarebbe stato molto difficile muovere le braccia. In quel momento la mia unica preoccupazione è stata provare a liberarmi dalla morsa delle loro prese”.

Cosa hai pensato quanto hai visto il rosso? 
“Ho subito esclamato ‘cosa c’entro io?’, dopo di che sono un professionista, so come funziona e di fronte a queste cose gli arbitri non cambiano idea. Ho abbandonato il campo dicendo ai miei compagni di vendicarmi vincendo la partita”.

Che effetto ti ha fatto leggere il comunicato delle 5 giornate?
“Quando il mister mi ha fatto vedere la squalifica ho provato rabbia, soprattutto nel leggere le motivazioni. Io non ho mai dato pugni a nessuno, né reiterato condotta violenta dopo che i miei compagni mi hanno liberato dall’aggressione e non sono uscito dal campo con affanno, anzi sono uscito da solo sulle mie gambe e quello che dico si puó vedere dai video e dalle foto che hanno visto tutti e mi danno ragione”.

La societá ha fatto ricorso contra la tua squalifica. “Ringrazio la società di starmi vicino in questo modo e spero vivamente che gli organi di giustizia sportiva cancellino questa squalifica che già mi è costata il fatto di non poter aiutare la squadra contro il Vastogirardi, e questo mi brucia molto”.

Come hai visto la squadra da fuori?
“Non è facile stare fuori, soprattutto per queste motivazioni. Purtroppo domenica nella partita la fortuna non è stata vicina a noi, abbiamo subito due gol ma fino a quel momento abbiamo fatto noi la partita e anche dopo il loro doppio vantaggio la palla non voleva entrare. Penso al rigore di Dos e a quella palla che ballava sulla linea e salvata da loro. Poi il bel gol di Dos ha riaperto la gara, nel secondo tempo ci abbiamo provato e siamo stati di nuovo sfortunati nel rigore dell’1-3 per gli ospiti. Fatto il 2-3, ci abbiamo provato fino all’ultimo secondo in mischia, ma loro si sono chiusi dentro la loro metà campo e abbiamo trovato pochi spazi. Dobbiamo girare subito pagina e pensare alle prossime partite cercando di non commettere quei piccoli errori che in questi momenti paghiamo subito, ma sono convinto che si sta creando un gruppo forte e una squadra che si toglierà soddisfazioni”.

Dove può arrivare la Vastese?
“Lo sapremo solo a maggio, pensiamo di gara in gara!”.