In un'intervista rilasciata alla trasmissione "Diretta Dilettanti" su Tris Siracusa, Pippo Caffo, presidente della Vibonese, ha condiviso riflessioni significative sull'attuale stagione e sulle prospettive future, con particolare attenzione alle sfide economiche che attendono le società che aspirano al salto di categoria.
Il numero uno del club rossoblù ha innanzitutto riconosciuto i meriti delle squadre che guidano la classifica: «Siracusa e Reggina hanno dimostrato di meritare la classifica che hanno. Un punto può fare la differenza, io sei anni fa ci sono passato raggiungendo il Troina alla penultima giornata, poi abbiamo fatto lo spareggio vincendolo».
Parole che testimoniano la consapevolezza di quanto sia serrata la lotta al vertice e di come ogni singolo punto possa risultare decisivo nel computo finale della stagione. Il riferimento alla sua esperienza personale evidenzia come Caffo conosca bene le dinamiche dei campionati equilibrati, dove tutto può decidersi nelle battute conclusive.
Con il sorriso sulle labbra, il patron ha poi lanciato un messaggio chiaro in vista del confronto con il Siracusa, rivolgendosi direttamente a Ricci presente in studio: «Non aspettatevi regali, tra Siracusa e Vibonese sono sempre state partite belle». Una dichiarazione che lascia intendere come, nonostante i rapporti cordiali tra le società, sul campo non ci saranno sconti, con entrambe le formazioni pronte a dare il massimo per ottenere un risultato positivo.
Ma è parlando delle prospettive future e delle ambizioni di promozione che Caffo ha offerto gli spunti più interessanti, delineando un quadro dettagliato delle difficoltà economiche e logistiche che attendono le società desiderose di competere in Serie C: «Noi vorremmo vincere i playoff e in quel caso possiamo avere una posizione importante. Certamente chi vuole fare la C avrà oneri molto, molto importi, saranno da forche caudine».
Il presidente ha poi quantificato l'impegno economico necessario per affrontare adeguatamente la terza serie nazionale: «Non tutti riusciranno ad ottemperare, bisogna avere una società molto forte, secondo me ci vorranno almeno quattro-cinque milioni di euro per gestire una squadra in C».
Caffo ha quindi elencato le numerose prescrizioni obbligatorie che comportano costi significativi: «Ci sono numerose prescrizioni obbligatorie, vedi quelle relative a staff tecnici, sanitari e altro. Ci saranno i viaggi da fare, vedi quelli per giocare sul campo della Juventus».
Un'analisi che si è conclusa con una considerazione realistica sulle difficoltà delle piccole realtà nel generare entrate sufficienti: «Realtà piccole difficilmente possono avere incassi da stadio importanti, è dura trovare sponsor in alcune realtà».
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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