Un volto noto ha fatto ritorno tra le gradinate dello stadio Paolo Mazza in occasione della sfida di vertice contro il Mezzolara, match che ha richiamato oltre 6mila spettatori. Si tratta di Andrea Consumi, figura storica al fianco di mister Leonardo Semplici durante l'epopea che portò la Spal dalla Lega Pro fino alla Serie A, coronata dalle successive salvezze nella massima serie.
«Al cuor non si comanda», ha spiegato il collaboratore tecnico del mister fiorentino, sottolineando il legame indissolubile che lo lega alla città estense. «Ferrara è la nostra seconda casa, e quando siamo insieme parliamo continuamente della Spal e di quegli anni d'oro».
Un affetto che resiste al tempo e alle categorie, tanto da spingere Consumi a seguire le vicende biancazzurre anche nel campionato di Eccellenza, un torneo che ammette di non conoscere approfonditamente. «Confesso di non conoscere la categoria e nemmeno i giocatori, ma la Spal è sempre la Spal. Anche nei dilettanti», ha dichiarato, raccontando di aver assistito alla partita dalla curva Ovest, immerso nel calore del tifo organizzato.
Sul piano tecnico, l'ex collaboratore di Semplici ha espresso un giudizio positivo sulla prestazione della squadra guidata da Parlato. «È stata una buona partita, mi dicono la migliore in assoluto della stagione», ha commentato, pur ammettendo che le aspettative iniziali erano diverse. All'inizio del campionato, infatti, molti pronosticavano un percorso agevole per l'Ars et Labor, ma la realtà si è rivelata più complessa. «Anche nelle categorie inferiori c'è sempre la guastafeste di turno e il Mezzolara sta meritando il primato per una questione di continuità», ha analizzato Consumi, individuando una possibile causa delle difficoltà: «Forse la Spal sta pagando il peso delle aspettative, e qualcuno non è abituato alla pressione di una piazza del genere».
Non è la prima volta che Consumi fa ritorno al Paolo Mazza da quando lo staff tecnico ha lasciato la società. Aveva già assistito alla sfida dei playout contro il Milan Futuro, in quell'occasione dalla tribuna. «Avevo portato fortuna anche in quella circostanza», ha ricordato con un sorriso, per poi esprimere rammarico sugli sviluppi successivi: «Mi aspettavo che Tacopina vendesse, si ripartisse in Serie C con altre prospettive e nel giro di un paio d'anni la Spal tornasse in Serie B, invece la situazione è precipitata».
Nonostante il momento difficile, l'ex vice di Semplici mantiene una visione fiduciosa sul futuro del club. «So che in città prevale il pessimismo, ma ricordo che quando arrivammo tutti dicevano che non saremmo mai riusciti ad andare in Serie B. Sappiamo come sono andate le cose», ha sottolineato, evocando la straordinaria cavalcata che ha segnato la storia recente del sodalizio ferrarese. «Il calcio è una ruota che gira, e prima o poi la Spal tornerà in alto. Intanto, bisogna assolutamente fare il primo passo centrando la promozione in Serie D», ha aggiunto, indicando l'obiettivo immediato da raggiungere.
Alla domanda su un possibile ritorno dello staff tecnico guidato da Semplici sulla panchina biancazzurra, Consumi ha mantenuto un atteggiamento aperto ma prudente. «Attualmente siamo in pausa forzata: qualcosa negli ultimi anni è andato storto. La Spal? Chissà, mai dire mai: sarebbe un sogno», ha confessato, lasciando intendere che le porte a un eventuale ritorno non sono chiuse.
Nel frattempo, sono già in programma iniziative per celebrare il decimo anniversario della promozione in Serie B, traguardo che ha rappresentato l'inizio di un ciclo vincente. «Intanto, presto contiamo di tornare per celebrare i 10 anni dalla promozione in Serie B e ricordare nel miglior modo possibile capitan Giani», ha annunciato Consumi, rendendo omaggio alla memoria di uno dei protagonisti di quella straordinaria avventura sportiva.
La presenza di Andrea Consumi al Mazza rappresenta un segnale di continuità affettiva con un passato glorioso, ma anche un messaggio di speranza per un futuro che, seppur incerto, può ancora riservare soddisfazioni a una piazza che ha dimostrato di saper rialzarsi dalle difficoltà più di una volta nella sua storia.
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