Il clima delle grandi occasioni ha fatto da cornice al successo del Brindisi nello scontro diretto contro il Bisceglie, una vittoria che ha regalato emozioni forti a tutto l'ambiente e, in primis, al tecnico Salvatore Ciullo. L'allenatore adriatico, nel commentare il risultato maturato sul campo, non ha nascosto un pizzico di nostalgia mista a orgoglio, sottolineando quanto l'atmosfera dello stadio sia stata determinante per spingere la squadra verso l'obiettivo dei tre punti.
«Con questo Fanuzzi sono tornato indietro negli anni, mi ha ricordato i bei tempi delle prime avventure qui a Brindisi» ha confessato il mister, evidenziando il legame profondo che lo unisce alla piazza e quanto il calore dei tifosi sia stato percepito dai calciatori durante le fasi più concitate del match. La spinta del pubblico è stata la benzina necessaria per superare un ostacolo di altissimo livello, confermando che la casa del Brindisi sta tornando a essere un fortino inespugnabile.
La partita, come ampiamente previsto alla vigilia, è stata caratterizzata da un alto tasso di agonismo e da una gestione tattica accorta. Ciullo ha ammesso apertamente che si è trattato di un successo sudato, arrivato al termine di una battaglia sportiva contro quella che, fino a pochi istanti prima del fischio finale, occupava il gradino più alto della graduatoria. «È stata una vittoria sofferta, giocavamo contro la capolista, era importante vincere per proseguire il nostro cammino» ha ribadito l'allenatore, conscio dell'importanza specifica di questo risultato in ottica classifica.
Il merito della prestazione va esteso, secondo il tecnico, a ogni singolo componente della rosa, a dimostrazione di una compattezza di spogliatoio che sta diventando il vero valore aggiunto della stagione. Ciullo ha lodato la disponibilità dei suoi uomini, sottolineando come chiunque venga chiamato in causa, anche a gara in corso, riesca a garantire lo stesso livello di intensità. «Va dato merito a tutto il gruppo, chiunque scende in campo dà sempre tutto» ha spiegato, mettendo in risalto la cultura del lavoro che regna all'interno del centro sportivo.
Un capitolo a parte è stato dedicato ai calciatori più giovani presenti in campo, verso i quali l'allenatore ha manifestato una fiducia incrollabile, nonostante la pressione che un big match come quello contro il Bisceglie potesse generare. Per Ciullo, il rendimento degli under non è stato affatto una sorpresa, bensì la conferma di un percorso di crescita costante iniziato durante il ritiro estivo. «Non avevo dubbi sugli under schierati» ha dichiarato in modo secco, blindando i suoi gioielli dalle possibili critiche o dai timori legati all'inesperienza.
Guardando al futuro prossimo, l'entusiasmo per aver battuto la prima della classe deve essere gestito con equilibrio, utilizzandolo come un volano per incrementare l'autostima ma senza cadere in pericolose distrazioni. La consapevolezza acquisita in questa domenica di festa rappresenta un mattone fondamentale per le prossime sfide. «Questa vittoria regala fiducia per il prosieguo del campionato» ha aggiunto il mister, ricordando però che la strada per la gloria passa necessariamente attraverso l'umiltà e lo spirito di abnegazione mostrati in campo.
La strategia di gara era stata preparata minuziosamente proprio sulla capacità di soffrire e colpire al momento opportuno, accettando anche di lasciare il possesso palla agli avversari in determinati frangenti per poi ripartire con velocità. «Sapevamo di dover fare una partita di sacrificio» ha ammesso Ciullo, riconoscendo che contro squadre di tale caratura non è possibile pensare di dominare per novanta minuti senza correre rischi, e che la tenuta mentale è stata la vera chiave di volta dell'incontro.
Per quanto riguarda le rotazioni e gli infortuni, l'allenatore ha fornito alcuni aggiornamenti importanti sullo stato di salute della squadra e sui nuovi innesti che possono alzare il livello qualitativo del gruppo. Se da un lato c'è soddisfazione per l'impatto dei nuovi arrivati, dall'altro regna la prudenza per chi deve ancora ritrovare la condizione migliore dopo stop forzati. «Per il rientro di Langone c’è da aspettare» ha chiarito, chiudendo momentaneamente la porta a un ritorno immediato per evitare pericolose ricadute.
Al contrario, parole di grande stima sono state spese per Caputo, arrivato per portare quel carisma necessario in una categoria complessa come la Serie D. Secondo il tecnico, si tratta di un profilo ideale per gestire i ritmi di gara e guidare i compagni più giovani nei momenti di difficoltà. «Caputo è un giocatore di esperienza che può darci una mano» ha sentenziato Ciullo, confermando l'importanza dell'ex difensore negli equilibri tattici della squadra.
Infine, una nota di merito è stata riservata a Carrozzo, autore di una prova che ha messo in crisi la retroguardia nerazzurra stellata grazie alle sue doti atletiche e tecniche fuori dal comune per la categoria. L'allenatore del Brindisi vede in lui un'arma tattica micidiale da poter sfruttare in diversi contesti di gioco. «Carrozzo è un talento, possiamo sfruttare la sua velocità e la sua tecnica» ha concluso il mister, chiudendo una conferenza stampa che ha restituito l'immagine di un ambiente sereno e consapevole dei propri mezzi.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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