La Nuova Sondrio inaugura ufficialmente la propria annata sportiva affidando la guida tecnica a Riccardo Monguzzi, allenatore con un passato da calciatore in Serie B e Lega Pro e una lunga esperienza nel settore giovanile, in particolare con le formazioni rossonere del Milan. La formazione valtellinese disputerà il prossimo campionato di Eccellenza, salvo un possibile ripescaggio in Serie D che resta ancora da chiarire.

L'annuncio è arrivato nel corso di una conferenza stampa tenutasi al Grand Hotel della Posta di Sondrio, occasione in cui il presidente Michele Rigamonti ha tracciato le linee guida della stagione ormai avviata. Prima di guardare al futuro, il numero uno del club ha voluto ringraziare Marco Amelia, tecnico nella scorsa annata: "Lo ringrazio pubblicamente per il grosso apporto che ha dato - sono state le parole del numero uno del club sondriese -. Purtroppo lo scorso anno le cose non sono andate come speravamo, è stato un torneo imprevedibile anche per i risultati ottenuti sul campo, dove la fortuna non ci ha aiutato".

Rigamonti ha poi presentato la squadra tecnica rinnovata, sottolineando la centralità del progetto giovanile: "Oggi inizia la nuova stagione, che affrontiamo con due persone molto valide. Mister Riccardo Monguzzi vanta una grande esperienza soprattutto con i giovani, un settore che ammetto di non aver seguito come avrei dovuto in questi anni. In questa annata la parola d'ordine è proprio legata ai nostri ragazzi, affinché la sostenibilità del club possa essere garantita, con la prima squadra che possa attingere sempre di più ai talenti che emergono dalle formazioni giovanili. Nuove tecniche, nuovi metodi di lavoro devono essere alla base della crescita di questi giocatori e Riccardo è la persona giusta per questo progetto, vista la sua grande esperienza".

Accanto al tecnico, il club ha ufficializzato anche il nuovo direttore sportivo, Niccolò Castello, milanese classe 1994, alla sua prima esperienza nel ruolo dopo un passato da agente Fifa. Il presidente ne ha tessuto le lodi: "Il nostro nuovo ds sarà Niccolò Castello, che a livello umano prima che professionale mi ha fatto una grande impressione positiva. Ha voglia di intraprendere questa nuova esperienza nelle vesti di direttore sportivo. Arriva da un passato di agente Fifa, conosce i giocatori e questo è un vantaggio, affinché qualsiasi campionato affronteremo, di Eccellenza oppure serie D, saremo competitivi. Se sarà Eccellenza, punteremo a vincerla. Se dovessimo essere ripescati, punteremo a un torneo in cui saremo competitivi. La squadra dovrà essere definita a breve, anche perché un eventuale ripescaggio potrebbe verificarsi solo a fine mese e non potremo farci trovare impreparati".

Rigamonti ha anticipato anche le linee guida sul fronte del mercato in entrata, con particolare attenzione ai giovani provenienti dal vivaio: "In squadra ci saranno conferme, ma anche nuovi arrivi, soprattutto inseriremo diversi giocatori provenienti dalla nostra Juniores oppure da altre realtà della zona, che dovranno apprendere e formarsi. La parola d'ordine sarà sostenibilità". Il presidente non ha nascosto le difficoltà della stagione appena conclusa, anche sul piano personale: "Siamo reduci da un anno difficile, anche a livello psicologico visto come sono girate male le cose, un anno in cui sono arrivato vicino al punto in cui ho pensato di mollare. Però devo ringraziare le persone, tra cui i tifosi in primis, per la vicinanza che mi hanno espresso. Quasi più che nelle annate concluse con una vittoria. Ecco perché ho deciso di andare avanti, perseguendo un progetto sostenibile, affinché chiunque dovesse prendere il mio posto in futuro, possa trovare una società in grado di camminare con le sue gambe. Sponsor, istituzioni come amministrazione provinciale, Comune, Bim che ringrazio sono fondamentali per l'aiuto che ci forniscono. Però non deve essere la squadra di Michele Rigamonti, ma della provincia di Sondrio e quest'anno ho visto ancora di più la passione e la voglia di far diventare questo club veramente grande non solo a livello di risultati".

Chiudendo il proprio intervento, il presidente ha ribadito la vocazione formativa del club: "Il nostro futuro è di portare un ragazzo nelle massime categorie, ma nel settore giovanile i nostri allenatori devono essere soprattutto educatori. Dobbiamo creare bravi cittadini e brave persone per la nostra società. In campo il divertimento e la voglia di giocare devono essere sempre prioritari. La maglia del Sondrio sta assumendo sempre più considerazione e rispetto, cosa che lo scorso anno purtroppo non sempre è accaduto. In questa stagione oltre alla sostenibilità, l'altra parola d'ordine sarà attaccamento alla maglia. Chiedo come sempre un sostegno a chi potrà darci una mano a livello economico e di tempo, perché sono convinto che tutti insieme potremo arrivare agli obiettivi che ci prefissiamo".

Preso il microfono, Castello ha ringraziato la dirigenza per la fiducia accordatagli: "Fin dal primo giorno in cui ho incontrato il presidente Rigamonti, mi ha dimostrato una stima e una fiducia difficile da trovare in questo mondo, che mi hanno dato carica ed energia, la stessa che faremo di tutto per trasmetterla alla squadra. Il presidente vuole veramente bene al Sondrio e lo si percepisce quotidianamente. Oltre a lui ho trovato un gruppo di persone che opera con passione, persone vere, genuine, un valore aggiunto per questo club in un ambiente ideale per lavorare".

Ripercorrendo il proprio curriculum, il neo direttore sportivo ha ricordato le esperienze maturate negli anni: "Sono stato agente Fifa, sono stato responsabile area scouting dell'area nord alla Triestina, collaboratore sportivo a Lecco col direttore Fracchiolla, ho collaborato anche col Francavilla. Posso portare la conoscenza dei giocatori, visto che sono anni che seguo queste categorie. Sono consapevole di quelli che ci servono e dei costi che ci sono sul mercato. Mi sento pronto per questo ruolo e ce la metterò tutta per far sì che il Sondrio possa avere ambizione e successo. E' un'opportunità importante e una sfida ampia".

Castello ha inoltre ribadito l'attenzione riservata al settore giovanile: "Vogliamo prestare grande attenzione al settore giovanile e al territorio, con ragazzi che sanno cosa vuol dire indossare la maglia del Sondrio. Solo quando ci sei dentro, capisci quello che sta dietro a questa società e la sua importanza. Già da quest'anno cinque under saranno nella prima squadra, ma l'idea è di formarli il più possibile nel nostro settore giovanile. Essere affiancati da giocatori esperti sarà utile proprio per la loro crescita. A breve presenteremo i primi innesti appena saranno sottoscritti i contratti. Confermeremo lo zoccolo duro con Fognini, Escudero, Belecco e Zizu, giocatori e uomini forti che faranno della nostra squadra una formazione di livello, che punterà ai massimi traguardi".

Nato a Monza nel 1965, Riccardo Monguzzi ha vestito le maglie di club di Serie B e Lega Pro da calciatore, per poi intraprendere la carriera da allenatore partendo proprio dal settore giovanile della propria città natale. Per diverse stagioni ha lavorato nelle giovanili rossonere del Milan, contribuendo alla crescita di numerosi talenti. Dopo un'esperienza al Parma, è tornato al Monza, rapporto conclusosi all'inizio dell'estate. Il legame con i colori biancazzurri risale a un camp estivo organizzato alla Castellina ai tempi della presidenza di Silvio Berlusconi; i contatti, ripresi nelle scorse settimane, hanno portato alla firma dell'accordo per la stagione entrante.

Nel suo intervento, Monguzzi ha ripercorso la propria carriera con modestia: "Sono stato un giocatore normale in serie B e uno all'altezza della Lega Pro. Ho allenato quasi sempre il settore giovanile, anche se a Brugherio ho guidato la squadra di serie D, ho svolto il ruolo di secondo a Monza con Sonzogni e Marcolin, ho diretto la squadra in serie C perdendo i playout contro il Viareggio di Cuoghi, ma non potevo dire di no alla società che per me è stata una seconda famiglia".

Il tecnico ha poi spiegato le ragioni della scelta di Sondrio: "Una ventina di giorni fa ho avuto dei contatti con il Sondrio, ho spiegato la mia idea e il presidente ha convenuto che i suoi obiettivi erano anche i miei. Mi sono sempre chiesto perché Sondrio non sia il punto di riferimento di tutta la valle, anche quando venivo ai Camp alla Castellina. Oggi la sostenibilità, come insegnano Udinese ed Empoli tra le altre, è investire sui giovanili. E' importante vincere, ma è importante anche come lo si fa. Agli allenatori delle varie squadre spiegheremo obiettivi e competenze da trasferire ai ragazzi con metodologie di lavoro che saranno al servizio di questi tecnici".

Monguzzi ha infine rivendicato il proprio contributo alla formazione di calciatori oggi affermati in Serie A, pur ridimensionando il proprio merito personale: "Nella mia esperienza sono stati 25 i giocatori che ho allenato e giocano oggi in serie A, da Locatelli a Brescianini fino a Pessina, Colombo, Gabbia per citarne alcuni, ma se sono arrivati a quei traguardi il merito non è solo mio, anzi. Ho contribuito solo a dare una formazione a quei ragazzi. Anche ai nostri giovani, dai 2006 ai 2008, non mancheremo di insegnare quelli che sono i nostri principi. Ma anche a quelli più esperti. Non parliamo di moduli, ma l'identità deve passare col giocare nella metà campo avversaria, col riconquistare palla, così faremo divertire chi è sul terreno di gara e chi viene a vederci dalle tribune. Ho trovato una società in cui tutti si prodigano per risolvere i problemi e ho scoperto un ambiente di alto livello".

Sul fronte organizzativo, il ritiro precampionato prenderà il via il 20 luglio, mentre il calendario delle amichevoli estive è ancora in fase di definizione. Non faranno parte della rosa 2026-2027 Pierpaolo Longo, Riccardo D'Alpaos, Gioele Uccelletti e Marcel Vasil, ai quali la società ha rivolto i migliori auguri per il prosieguo della carriera. Nuovi innesti sono attesi nelle prossime settimane e verranno resi noti solo al termine delle relative pratiche contrattuali e di tesseramento.

Sezione: Eccellenza / Data: Ven 03 luglio 2026 alle 13:30
Autore: Mariachiara Amabile
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