La Fidelis Andria non ha alcuna intenzione di recitare un ruolo da comprimaria nel prossimo campionato di Serie D. La dirigenza biancazzurra batte un colpo fortissimo sul mercato e regala alla piazza un innesto di assoluto spessore per il reparto offensivo: è ufficiale l'acquisto a titolo definitivo di Mario Musy Hernandez, centravanti spagnolo classe 1999.

Il laconico ma entusiasta comunicato diffuso dal club – che si chiude con un caloroso "Bienvenido Mario" – certifica un'operazione condotta sotto traccia ma con grandissima determinazione dal direttore sportivo Gianni Califano, abile ad assicurarsi uno dei profili più corteggiati della categoria.

Ma chi è il nuovo padrone dell'area di rigore andriese? Nato a Santander il 24 giugno 1999, Mario Musy Hernandez non è il classico attaccante di categoria, ma un giocatore dal background internazionale prestigioso. Parliamo di un vero e proprio "ariete" moderno: un metro e novantuno di altezza, fisico statuario, capace di fare reparto da solo ma anche di dialogare con i compagni.

A stupire è soprattutto il suo percorso di formazione calcistica: prima di approdare in Italia, Musy si è forgiato in settori giovanili che rappresentano l'élite del calcio iberico ed europeo, passando dalle cantere di Racing Santander, Valencia e addirittura Atletico Madrid. Una scuola che gli ha garantito una tecnica di base e una visione tattica ben superiori alla media dei dilettanti.


Se il pedigree è affascinante, sono i numeri recenti a rassicurare i tifosi della Fidelis. Il calcio italiano, e in particolare la Serie D, può essere spietato per gli stranieri, ma Musy ha già ampiamente dimostrato di sapersi imporre.

Nella stagione da poco conclusa, l'attaccante spagnolo ha vissuto un'annata da protagonista dividendosi tra la Vibonese (nella prima parte di campionato) e l'Heraclea. Il suo personalissimo ruolino di marcia parla chiaro: 35 presenze complessive condite da 13 reti e 5 preziosi assist. Non solo un finalizzatore freddo negli ultimi sedici metri, ma un giocatore capace di far salire la squadra e di innescare gli inserimenti dei centrocampisti.

L'approdo di Hernandez al "Degli Ulivi" lancia un messaggio inequivocabile alle dirette concorrenti del Girone H, da sempre considerato una sorta di Serie C2 per blasone delle piazze e difficoltà ambientale. Per vincere in questo girone servono muscoli, centimetri e cinismo sotto porta: tutte caratteristiche che il ventisettenne spagnolo porta in dote.

La costruzione della Fidelis Andria 2026/27 procede spedita e con idee chiarissime. Con l'attacco sistemato grazie al peso massimo iberico, ora spetterà allo staff tecnico integrare al meglio Hernandez negli schemi della squadra. La piazza andriese ha fame di calcio professionistico e il nuovo bomber biancazzurro ha le spalle abbastanza larghe per caricarsi addosso il peso delle aspettative. L'operazione "ritorno in C" è ufficialmente partita, a suon di gol e con accento spagnolo.

Sezione: Serie D / Data: Ven 03 luglio 2026 alle 14:30
Autore: Mariachiara Amabile
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