Il campionato di Serie D entra ufficialmente nel suo rush finale. Con appena sei giornate ancora da disputare, ogni punto messo in palio assume un peso specifico enorme per le ambizioni di vertice e per la salvezza.
Noi di Notiziariocalcio.com stiamo seguendo da vicino questa volata entusiasmante, dando voce ai grandi protagonisti che stanno decidendo le sorti della stagione.
Oggi abbiamo il piacere di ospitare ai nostri microfoni Marco Gaburro, l'esperto tecnico del Desenzano. La formazione gardesana occupa attualmente la vetta del girone D con quattro lunghezze di vantaggio su Pistoiese e Lentigione; queste ultime, tuttavia, hanno una gara in meno dovendo ancora disputare lo scontro diretto programmato per mercoledì 25 marzo. Con mister Gaburro abbiamo analizzato il momento della squadra, la gestione della pressione e le insidie di un calendario che non ammette passi falsi.
«Siamo relativamente sereni e stiamo portando avanti il nostro percorso, restando sempre molto concentrati su noi stessi. Siamo certamente contenti di quanto fatto finora, ma siamo consapevoli che sei partite siano ancora tante e che le inseguitrici siano tutte molto vicine. In questa fase bisogna essere continui: sapevamo di andare incontro a due sfide molto impegnative e augurarsi di ottenere sei punti era una speranza, non certo un traguardo semplice da raggiungere».
In merito al duello tra le inseguitrici che si affronteranno nel recupero infrasettimanale, il tecnico non si sbilancia: «Non siamo nella posizione di dover fare il tifo per l'una o per l'altra. Il calendario è molto intrecciato e dobbiamo ancora incontrare diverse squadre; per questo motivo non facciamo calcoli su quale risultato altrui potrebbe farci più comodo».
Il calendario riserverà lo scontro diretto Desenzano-Pistoiese proprio alla penultima giornata: «Sappiamo che quella sfida ci aspetta, ma tutto dipenderà da come le due squadre arriveranno a quel momento. Prevedere oggi quale sarà la situazione della classifica in quella data è un terno al lotto. In questo istante la nostra unica preoccupazione è la gara di Rovato, anche perché non disputeremo il prossimo match contro il Coriano, che recupereremo invece l'8 aprile».
Proprio sul rinvio della sfida contro il Tropical Coriano, Gaburro ha espresso il suo punto di vista: «Personalmente avrei preferito giocare, ma sono dinamiche che non dipendono da noi. Hanno quattro calciatori convocati in nazionale e la loro richiesta è comprensibile, fa parte del regolamento del campionato. Certamente a fine stagione sarebbe più bello e corretto giocare sempre in contemporanea, ma l'importante è che i recuperi non vadano troppo in là nel tempo, poiché gli spostamenti eccessivi non giovano allo spirito dello sport».
Infine, un commento sulle compagini che lo hanno maggiormente colpito durante il percorso: «Il giudizio dipende sempre dal momento in cui si affronta un avversario. Il Progresso, ad esempio, è stato capace di infilare dieci risultati utili consecutivi importanti, salvo poi subire sei o sette sconfitte di fila. La Correggese del girone d'andata era una squadra molto interessante e anche il Rovato sta disputando un ottimo campionato. Per quanto riguarda le squadre di vertice, invece, stanno tenendo fede ai pronostici della vigilia».
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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