L'allenatore dell'Avellino, Davide Ballardini, ha presentato la delicata sfida contro il Catanzaro soffermandosi sulla necessità di vedere una squadra profondamente diversa dal punto di vista caratteriale.
«Mi aspetto una bella partita, una gara di grinta, aggressività, qualità, fatta con i giusti criteri» ha esordito il tecnico. «Sappiamo che giochiamo contro una bella squadra, ma serve temperamento, aggressività, grinta, perché sono indispensabili».
Il mister ha poi fatto il punto sulle condizioni di alcuni singoli, a partire dal centrocampo. «Palmiero ha preso un colpo un po' sopra al punto dove ha preso la botta in passato. Si è allenato in gruppo ieri, oggi credo che farà tutto ed è a disposizione».
Segnali positivi arrivano anche dal reparto avanzato, dove si cerca la forma migliore per i pezzi pregiati. «Favilli sta sempre meglio, ha fatto tutto la settimana, non è ancora al pieno della condizione ma piano piano sta salendo di livello».
Sul piano tattico, Ballardini non cerca colpi di teatro ma solidità mentale. «Cambiare per sorprenderli non credo, innanzitutto bisogna non essere sorpresi noi. È importante l'atteggiamento che metteremo in campo domani contro un avversario che sa bene cosa deve fare».
«Il Catanzaro è un percorso iniziato anni fa, sono sempre arrivati ai playoff e stanno portando avanti un buon progetto. Noi con le nostre qualità dobbiamo mettere dentro sempre più aggressività e determinazione» ha proseguito l'allenatore.
Ballardini è stato poi chiarissimo su cosa non vuole più vedere dai suoi uomini durante i novanta minuti di gioco. «In soldoni, in un contrasto, non voglio vedere un nostro giocatore avere la peggio, magari andare a terra tutti e due, ma non perdere il contrasto».
«Questo è quello che ci è mancato nelle ultime due partite» ha ammesso con sincerità il tecnico, che poi ha analizzato il momento difficile di alcuni suoi attaccanti di punta. «Tutino viene da un infortunio lungo, a volte ci sono stagioni in cui le cose non girano».
«Ma per un attaccante basta un poco per cambiare l'esito della stagione. Insigne si sta allenando bene, vuole dare il massimo. Abbiamo nove attaccanti e quando li faccio girare qualcuno resta sempre fuori, la cosa peggiore è dover non convocare qualcuno».
Il focus si è poi spostato sulle doti necessarie per risalire la china. «Le qualità le dimostri in partita con il giusto atteggiamento. Le nostre devono essere qualità intellettive, sapere cosa fare, perché se fai possesso palla per poi perderla, non fai nulla».
«Quando la palla ce l'hanno gli altri devi sapere come metterti per non farli avanzare e non fargli creare pericoli. A questo devi inserirci determinazione, grinta e cattiveria» ha spiegato Ballardini, prima di passare al duro commento su Izzo.
«Ha fatto una grandissima stupidaggine a Palermo, una cazzata, e si è scusato con la squadra. Ci tiene a far bene, ha anni di calcio alle spalle ma in certi atteggiamenti è ancora giovanotto e deve migliorare sotto questo aspetto».
Il tecnico è apparso molto severo sul comportamento del difensore. «Un giocatore con le sue qualità non ha bisogno di mettersi a fare lo scemo, lo stupido. Ha fatto un errore gravissimo e mi auguro che serva a lui per diventare un uomo più strutturato e equilibrato».
Infine, una battuta sugli ultimi componenti della rosa. «Reale è molto indietro, non credo che lo vedremo presto. Le Borgne invece mi piace molto, ha avuto un giorno con dissenteria ma ieri era in gruppo e per domani lo avremo a disposizione».
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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